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Intervista a Pietro: Tra ingegneria e nightlife

Intervista a Pietro: Tra ingegneria e nightlife


Sei uno studente di ingegneria gestionale ma allo stesso tempo organizzi eventi: come è nata la tua passione per il mondo della notte?

È una passione nata già ai tempi delle scuole medie: grazie ai contatti con ragazzi più grandi ho iniziato a organizzare le prime feste per i miei coetanei. Successivamente c’è stato un periodo di stop durante il liceo per quanto riguarda l’organizzazione, anche se in quegli anni lavoravo comunque per una discoteca. In quel periodo però non avevo ancora una mia serata.


“Veramente” è la serata che organizzi attualmente: qual è l’idea e l’obiettivo dietro questo progetto?

L’obiettivo di Veramente è creare una community di persone vere, che si sentano a proprio agio e che condividano il nostro ideale di “vita vera”. Proviamo a farlo attraverso l’organizzazione di serate, ma non solo: abbiamo già organizzato e abbiamo in programma eventi di altro genere, anche legati allo sport e al design.


Studiare per una magistrale e organizzare eventi richiede molti sacrifici: come riesci a gestire tempo, energie e responsabilità?

Cerco sempre di mettere tutto quello che ho in quello che faccio. Questo significa che non ho molto tempo libero, perché le mie giornate sono occupate tra università, lavoro e sport. Lo sport per me è fondamentale perché mi aiuta a recuperare le energie mentali spese tra studio e organizzazione di eventi. Spesso però questo mi porta anche a dormire poco: per esempio l’ultimo esame dell’anno scorso, quello per la laurea, l’ho dato dopo una nostra serata al Jazz Club. Sono tornato a casa alle cinque del mattino e alle otto avevo l’esame.


Ti definisci intraprendente e testardo: in che modo queste caratteristiche ti hanno aiutato a crescere nel mondo degli eventi?

È un mondo difficile, con tantissima competizione e poche possibilità di sbagliare. Il fatto di organizzare eventi già da quando avevo 14 anni mi ha aiutato a non sottovalutare nessun aspetto organizzativo. Con Veramente ho cercato di mettere in pratica tutte le conoscenze che ho acquisito nel tempo. È un progetto nato dal nulla, partendo da un locale in cui nessuno aveva mai provato a fare qualcosa di simile. La mia intraprendenza sta proprio nel credere sempre nelle mie idee, e la mia testardaggine nel provare, con tutte le mie energie, a trasformarle in realtà.


Guardando al futuro, dove ti vedi tra qualche anno: più nel mondo dell’ingegneria o in quello della nightlife?

Per quanto riguarda il futuro, non posso sapere cosa mi riserverà tutto questo. Di sicuro però non mi vedo lontano né dal mondo della notte né da quello dell’organizzazione aziendale tipico di un ingegnere gestionale. Il mio sogno sarebbe riuscire a combinare queste due realtà, magari proprio facendo crescere il progetto Veramente fino a farlo diventare una vera e propria azienda.

Pietro Ravazzi


Intervista a Pietro: Tra ingegneria e nightlife

Redazione The Digital Moon

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