Intervista a Vincenzo: La curiosità di gentilezza
Intervista a Vincenzo: La curiosità di gentilezza
Cominciamo dall’inizio: come è nato “10 grammi di curiosità” e qual è stata la scintilla che ti ha spinto a condividerlo con gli altri?
“10 grammi di curiosità” nasce il 9 febbraio 2023 da una doppia scintilla: da un lato osservavo le “meteore” dei social nascere e sparire in poche settimane; dall’altro mi sono chiesto cosa potesse restare se avessi semplicemente portato me stesso, la mia curiosità e la voglia di condividere conoscenza in modo accessibile. Ho trasformato quel pensiero in una sfida personale molto concreta: pubblicare un video al giorno per almeno un anno, indipendentemente dai numeri, per allenare costanza, chiarezza e portare utilità per chi guarda. Quella scelta ha dato la forma al progetto: pillole brevi, verificabili e orientate ad “accendere” un perché in più nella giornata di chi le incontra.
Nel tuo lavoro da docente di sostegno, il contatto con la diversità e l’ascolto sono centrali: in che modo questa esperienza ha influenzato il modo in cui racconti e diffondi la curiosità?
La diversità per me è sempre stata normalità: sono cresciuto in una famiglia dove lo scambio con l’altro era quotidiano, tra uno zio con sindrome di Down, persone di culture diverse a tavola e punti di vista sempre in dialogo. Nel lavoro da docente di sostegno questo si traduce in ascolto, empatia e linguaggio adeguato: nei contenuti adotto la stessa cura, come se spiegassi un concetto a un bambino o a chi lo incontra per la prima volta, evitando gergo e privilegiando esempi concreti. L’obiettivo è rendere la curiosità inclusiva: tutti devono potersi sentire “dentro” al racconto, non ai margini.
Le tue “pillole di conoscenza” hanno un tono leggero ma profondo. Come scegli gli argomenti e quali criteri usi per trasformare un’informazione in un racconto capace di stupire?
Gli argomenti nascono da ciò che mi circonda: le domande spontanee di mio figlio che sta per compiere sei anni, gli interessi e i dubbi degli adolescenti a scuola e l’osservazione del quotidiano con occhi allenati alla meraviglia. I miei criteri sono tre: rilevanza per la vita di tutti i giorni, verificabilità delle fonti e presenza di un angolo narrativo sorprendente, ma onesto. La trasformazione avviene in tre mosse: un hook che ti coinvolge subito perché ti riguarda, uno sviluppo chiaro e progressivo e una chiusura che lascia una connessione utile o un dettaglio memorabile.
Hai detto che la curiosità è un gesto quotidiano di gentilezza. Cosa intendi con questa espressione e come possiamo coltivarla nella vita di tutti i giorni?
“La curiosità è un gesto di gentilezza” Lo è verso se stessi, perché allarga la mente, riduce i pregiudizi e rende più elastico il pensiero; ed è gentilezza verso gli altri, perché ascoltare e fare domande significa riconoscere valore e dignità all’interlocutore. Per coltivarla ogni giorno basta poco: alzare lo sguardo e chiedersi perché le cose sono come sono, dalle strisce pedonali bianche e nere al classico cilindro del barbiere fuori dal negozio. Tenere un “taccuino dei perché” e dedicare cinque minuti al giorno a cercare una risposta trasforma la curiosità in abitudine concreta.
Oltre al progetto online, sei anche musicista e appassionato di cinema. Quanto contano musica, ritmo e immaginazione nel tuo modo di comunicare la conoscenza?
Suono la chitarra e mi diletto a cantare: questo allena il senso del ritmo, delle pause e dei climax, elementi che trasferisco nelle pillole per tenere alta l’attenzione e scandire bene le informazioni. Dal cinema prendo struttura e immaginazione: l’inizio deve agganciare come una prima scena efficace, il centro costruisce la tensione della domanda, il finale lascia un’immagine o un’idea che risuona. In pratica, il montaggio dei contenuti segue un “pentagramma narrativo” fatto di battute, respiri e accenti, per rendere ogni nozione più vivida.
Guardando al futuro di “10 grammi di curiosità”, quali sogni o sviluppi ti piacerebbe realizzare? C’è qualcosa di nuovo che vorresti esplorare o sperimentare?
Ho aperto da poco il canale YouTube “10 grammi di curiosità” con l’obiettivo di far crescere una community stabile, sostenibile e partecipe, puntando a una seconda entrata e, un domani, a farne un lavoro a tempo pieno. Vorrei diventare un punto di riferimento per i giovani, mettendo in circolo conoscenza utile e accessibile e sperimentare formati nuovi, dal travel con curiosità locali a mini-serie tematiche. L’idea è unire esplorazione e divulgazione: luoghi, storie e scienza quotidiana raccontati con lo stesso taglio inclusivo e ritmato che anima il progetto fin dall’inizio.
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Redazione The Digital Moon
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