Musica

Nobraino “Glenn Miller”: una riflessione dei piccoli eventi della musica

Per il loro ultimo singolo “Glenn Miller”, anticipato dal relativo podcast, e contenuto nell’ultimo album, “Animali da Palcoscenico”, uscito per Baobab Music con distribuzione Universal Music, i Nobraino presentano un nuovo video girato nel cuore della scena musicale bolognese, il Cortile Cafè.

Un video identitario per i Nobraino che sui palchi dei piccoli club ci sono cresciuti al ritmo di 150 date l’anno. Da quegli stessi palchi lanciano un messaggio potente sul panorama attuale degli eventi dal vivo.

Nel video la band si sta esibendo nel piccolo locale emiliano in mezzo alla tipica ressa delle situazioni underground. In quelle dimensioni, palco e platea si mischiano e il pubblico salta e poga letteralmente col gruppo. La scena diventa comica perché ad assistere a tutto questo c’è una incredula giornalista che sta facendo un’inchiesta sul curioso fenomeno dei “piccoli eventi”. 

Il video di “Glenn Miller” propone una riflessione urgente sui cambiamenti nel settore della musica live. La crescente tendenza del pubblico a gravitare attorno ai grandi eventi, a scapito dei piccoli concerti, minaccia seriamente la sopravvivenza del circuito alternativo italiano. Si stima che negli ultimi 10 anni il numero degli eventi inferiore alle 200 persone, sia diminuito del 50%.

Questa migrazione di pubblico verso i grandi live ha portato ad una progressiva scomparsa dei piccoli club, sale, festival minori e contenitori non convenzionali di musica suonata. Un universo di situazioni che negli anni passati ha tenuto in vita in maniera capillare la cultura musicale nei nostri centri urbani, anche nei più piccoli.

La polarizzazione dell’audience in questo senso minaccia non solo la sopravvivenza di questi luoghi, ma limita anche le opportunità per i nuovi artisti e piccole realtà discografiche di fare esperienza di palco e di autopromozione. La “biodiversità musicale” italiana sta già risentendo di questo trend.

“Glenn Miller” accende un riflettore sui piccoli palchi che si stanno spegnendo per provare a ragionare su questa piccola grande emergenza.

Francesca De Luisi

Ciao, sono Francesca De Luisi, ho 47 anni e sono nata a Bari il 18 agosto 1975 sotto il segno del Leone. Amo la musica da sempre, sono fan sfegatata della regina del Pop: Madonna e del grande artista eclettico e visionario Lorenzo Jovanotti. Adoro disegnare, collezionare dischi in vinile e nutro anche una grande passione per i manga e gli anime. La mia eroina da sempre e’ Lady Oscar. Sono animalista e vegetariana convinta da quando ero bambina, ho adottato due gatte e una cagnolina. Ho conseguito il diploma di Ragioniere e Perito Commerciale, ma poi ho fatto tutt’ altro. Dal 2009 mi sono buttata a capofitto nella gestione dei principali social network. Tutto è cominciato, quando decisi di prendere in mano "la missione" di far conoscere artisti emergenti, che non escono dai talent musicali e meritano visibilità. Ho continuato questo cammino facendolo diventare un lavoro. Infatti sono Social Media Manager sia di artisti emergenti che di attività commerciali. Con fermezza sono sicura che la viralizzazione mediatica sia un grande strumento e punto molto su questo nel mio lavoro. Con il tempo mi sono trasformata anche in Influencer e Blogger. Per passione sono recensore musicale per Faremusic.it e Rifugiomusicale.net Ho deciso di scrivere anche per il blog di The Digital Moon, perche’ ho la possibilità di parlare anche di altri argomenti che mi piacciono e mettermi in gioco .