Intervista ad Andrea: L’Evoluzione della House Music
Intervista ad Andrea: L’Evoluzione della House Music
Quanti anni aveva Andrea Calandra quando ha iniziato a muovere i primi passi come DJ e quale genere musicale lo ha ispirato all’inizio?
Durante una vacanza in Sardegna 20 anni fà, un amico romano mi fece ascoltare “Bla Bla Bla” di Gigi D’Agostino e mi mostrò Virtual Dj, un software su pc che emula due piatti in cui andare a caricare i brani e mixare la musica. Fù un amore a prima vista. Ricordo ancora la sensazione provata… quella voglia di iniziare subito approfondendo l’argomento, tantè che quando ritornai a casa, installai subito il programma su pc e iniziai così il mio viaggio musicale. Agli inizi mi focalizzai molto sulla techno, conoscevo alcune discoteche del Piemonte con quel sound le quali divennero famose proprio in quegli anni lì e che registravano spezzoni di serata caricandole online… ricordo di aver consumato quei cd a furia di ascoltarli.
Quale percorso ha permesso ad Andrea di compiere il passaggio naturale da DJ a produttore, e quali sono alcune delle etichette internazionali con cui ha pubblicato la sua musica?
Dopo anni a dilettarmi con la consolle, che nel frattempo da semplice software era diventata più professionale con l’acquisto di cdj e giradischi, sentivo la necessità di fare di più cosi’ circa 10 anni fà iniziai a mettere mano nuovamente su un software ma questa volta per la creazione di suoni, composizione di beat, produzione di musica elettronica con virtual Instruments e synth fisici.
In quegli anni lì, l’essermi licenziato dal mio vecchio lavoro a tempo indeterminato e passare dalla mia camera da letto allo studio professionale in cui sono ancora adesso, sono state due scelte che hanno influenzato tantissimo il mio percorso musicale. Studio sulla teoria della musica e anni di pratica han fatto si che mi creassi un mio sound che negli anni si è evoluto passando dalla techno nuda e cruda alla house con influenze soul, funky, afro etc. Ho rilasciato diversi ep su etichette discografiche internazionali come la Leisure Music Production di Vienna, la Sneja recordings di Johannesburg, la Nordic Voyage etichetta Islandese, la Seven Villas di Pablo Bolivar, la New Yorkese Soulful Horizons e altre….
Qual è il ruolo di Andrea all’interno dell’evento Monferrato On Stage e quali importanti artisti italiani di calibro internazionale ha ospitato?
Grazie al fatto di essermi guadagnato un posto nello studio presso la struttura Meta (Musica e Teatro Asti), ho avuto la possibilità di conoscere nuove persone e realtà che operano sul territorio astigiano. Una su tutte è Monferrato On Stage che organizza la propria rassegna di musica live ospitando musicisti di alto livello puntando molto allo sviluppo del territorio. Nel 2022 la rassegna MOS ha preso anche la via dei dj set coinvolgendomi sia come dj che come direttore artistico. Tramite le mie conoscenze e contatti siamo riusciti a portare sui palchi di MOS dj italiani dalla caratura internazionale come Federico Grazzini, GNMR (all’anagrafe Gianmaria Coccoluto, figlio di Claudio Coccoluto), Dj Cream e Claudio De Tullio.
Come si è evoluto il progetto “gem” tra il 2024 e il 2025, e qual è il focus principale della sua nuova etichetta discografica, la gemOFF?
Con la mente sempre attiva e pronta per nuove idee, progetti, connessioni… un giorno di dicembre 2023 vidi una storia su Instagram del dj e produttore colombiano Felipe Gordon che annunciava il suo tour in Europa a metà 2024. Presi la palla al balzo per scrivergli e chiedere se fosse mai stato in Italia. Da parte sua ci fù subito grande interesse poichè sarebbe potuta essere la sua prima volta nel bel paese. Da subito abbiamo instaurato un bel rapporto amichevole e dopo qualche mail con il suo management abbiamo chiuso la data. Questo voleva dire ospitare per la prima volta in Italia Felipe Gordon. Da qui nasce il format di party “gem”, nome che avevamo già studiato con logo e tutto il resto.
Nel ’24 a qualche mese dall’evento con Felipe, facemmo un altro grande ospite, uno dei padri della soulful house, Mr. Osunlade. Dopo qualche mese di apparente riposo, arriva una proposta da una persona a me molto vicina che mi propose di collaborare in un ep insieme al cantante astigiano Piero Cotto, il quale ha alle spalle una carriera davvero ricca e invidiabile con collaborazioni tra Astor Piazzola, Alfred Hitchcock, Augusto Martelli e moltissimi altri. Entusiasmati del progetto iniziammo subito a mettere insieme i 4 brani che compongono l’ep. Il risultato fù l’incrocio tra due generazioni completamente differenti ma con lo stesso amore per la musica, da qui il titolo Crossing. Avendo la musica pronta, decisi di ampliare il progetto gem da semplice format di party ad etichetta discografica chiamandola “gemOFF” inaugurando il catalogo proprio con Crossing. La label ha il focus di rilasciare musica di stampo house da parte di musicisti da tutto il mondo per creare connessioni forti e una crescita organica.
Con quale musicista ha collaborato Andrea per l’EP *Crossing e in quali location esclusive lo ha portato a suonare questa importante release?
Crossing ha avuto un ottimo feedback da parte del pubblico e dalla gente del settore, oltre all’uscita in digitale su tutte le piattaforme, abbiamo stampato l’ep anche su vinile ottenendo così ancora più attenzione e visibilità. Con l’aiuto delle conoscenze e l’hype derivato dalla release sono riuscito a creare un ottimo rapporto di fiducia, lavorativo e di amicizia con Claudio De Tullio, importante personaggio nel mondo della musica che mi ha portato con sè a suonare ed esibirmi in location esclusive come Hotel Bulgari Roma, Collegio alla Querce a Firenze con la Mho Events durante il capodanno 2025, Bari, Napoli, Milano e ultimamente a giugno 2026 per un evento privato a Borgo Egnazia a Savelletri in Puglia, resort esclusivo in tutto il mondo.
Andrea Calandra
Intervista ad Andrea: L’Evoluzione della House Music
Redazione The Digital Moon
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