Intervista a Roger Plays: Racconta l’evoluzione dell’industria videoludica
Intervista a Roger Plays: Racconta l’evoluzione dell’industria videoludica
Ciao Roger! Dal 2017 porti avanti il canale “Roger Plays” concentrandoti non solo sul semplice gameplay, ma sull’analisi del mercato e sull’evoluzione dell’industria. Com’è nata l’idea di proporre un taglio più analitico e divulgativo in un panorama di YouTube spesso dominato dall’intrattenimento puro?
Sono da quando ho memoria un videogiocatore e con l’ avvento di youtube ho iniziato a seguire molti “creator” (anche se al tempo non venivano identificati così).
Amo profondamente il mondo dei videogiochi e ne ho sempre visto il potenziale ludico, ma anche narrativo e creativo. I gameplay dei canali più famosi però non mi sembravano far risaltare questo aspetto però, fermandosi per la maggior parte solo sull’ intrattenimento. Ho trovato il coraggio di iniziare il mio percorso commentando la prima nintendo switch e da allora è scattato qualcosa. Volevo aiutare altri giocatori a trovare uno spazio di informazione sano e aperto al dialogo. Questo mi ha aiutato molto anche ad aprirmi come persona!
Il mercato dei videogiochi è cambiato radicalmente dal 2017 a oggi, tra l’esplosione del mobile, l’avvento dei servizi in abbonamento e le alterne fortune delle console di ultima generazione. Qual è stata, secondo te, la trasformazione più epocale o sorprendente a cui hai assistito in questi anni di attività sul canale?
In questi anni sono cambiate tantissime cose per noi videogiocatori! se ripenso a qualche anno fa non c’era tutta questa scelta e sono molto felice che sempre più persone possano approcciare il mondo dei videogiochi con metodi differenti! L’avvento del mobile ha spostato sicuramente una grossa fetta di giocatori e ahimè creato anche un mercato fatto sempre più spesso da micro-transazioni e acquisti in-app. Fortunatamente però viviamo in un momento florido per quanto riguarda la tecnologia. Una delle evoluzioni più importanti è stata sicuramente il CLOUD GAMING, ormai sempre più alla portata di tutti grazie alla fibra ottica sempre più diffusa. Anche i sistemi di abbonamento che permettono di giocare a un sacco di titoli spendendo pochissimo al mese è stata un introduzione ottima per i giocatori (anche se un po’ meno per le aziende). In ultimo il mercato PC è cresciuto moltissimo, gli indie hanno proliferato e grazie ai sistemi di UPSCALING tramite IA (DLSS e RDNA) è sempre più facile trovare un compromesso tra prezzo e prestazioni delle componenti.
Analizzare le nuove uscite e le strategie delle grandi software house richiede un costante lavoro di aggiornamento e studio delle fonti. Come strutturi il tuo lavoro di ricerca per riuscire a spiegare dinamiche di mercato complesse in modo accessibile, chiaro e interessante per la tua community?
Seguo molti canali che fanno informazione e raccontano notizie del settore. Bisogna essere affamati di nuove esperienze videoludiche per riuscire a trovare il giusto compromesso tra gusti personali e interesse del pubblico. Ho sempre voluto consigliare quei titoli nascosti ai più, le perle che altrimenti andrebbero perdute, quindi spesso mi ritrovo a girare per le zone indie alle fiere di settore! Con il tempo sono riuscito a sviluppare un modo semplice e più comprensibile dei lati tecnici e più complessi in modo da poter raggiungere un po’ tutti gli utenti, dai meno ferrati ai più esigenti. Perfettamente equilibrato, come tutto dovrebbe essere.
Il pubblico dei videogiocatori è estremamente appassionato ma anche molto esigente (e talvolta diviso da forti “console war”). Come gestisci il rapporto con la tua community e come riesci a mantenere un dibattito sano e costruttivo nei commenti ai tuoi video?
Gran parte del pubblico della prima ora è cresciuto in un contesto dove la console war era pane quotidiano, Nintendo e Sega , Playstation e XBOX , PC e Console… Insomma si cercava sempre un modo per litigare. Per fortuna oggi viviamo in un contesto videoludico dove moltissimi utenti trovano i loro spazi e fanno amicizia piuttosto che scontrarsi. Io sono per il gaming libero, abbiamo la fortuna di poter giocare tantissimi titoli belli su svariate console e ormai le esclusive lasciano il tempo che trovano nella decisione finale del consumatore. Ma è anche vero che è pieno di “tifosi” delle varie aziende videoludiche e che sosterranno sempre questa o quella bandiera indipendentemente dall’ andamento dell’ industria videoludica. Io non ci faccio caso, dico quello che penso, che sia un bene o un male.
Ad esempio, nonostante abbia sempre giocato con la playstation sin da bambino, l’ ultima generazione l’ ho bocciata più volte ben prima che andasse di moda, con tutte le conseguenze del caso nei commenti ovviamente.
Se dovessi guardare avanti, quali credi che saranno i trend tecnologici o di business che plasmeranno il futuro del gaming nei prossimi anni, e quali sono i tuoi progetti per la crescita e l’evoluzione del brand “Roger Plays”?
Volenti o nolenti, è il momento dell’ Intelligenza Artificiale applicata a tutto. Il settore dei videogiochi non è esente da questo progresso e già possiamo vederlo in applicazioni come il DLSS o il Frame Generator. Inizia ad essere applicata anche per generare assets nei videogiochi (per ora con riscontri non proprio positivi), ma ahimè probabilmente prima o poi il pubblico smetterà di lottare e si arrenderà ad avere quadri con cavalli a 6 zampe. Sarò sincero, sono stati anni difficili secondo me per il settore del gaming e spesso mi sono ritrovato a mettere in discussione se fosse la direzione giusta del canale. Però il mercato indie non smette di stupire ed esiste ancora qualche speranza in fondo al tunnel del guadagno smodato sulle spalle dei videogiocatori! Sicuramente, io sarò nel tunnel a cercare di guidare altri giocatori verso quella luce!
Intervista a Roger Plays: Racconta l’evoluzione dell’industria videoludica
Redazione The Digital Moon
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