IntervisteLibri e letteratura

Intervista a Federica Antonacci: Torniamo a Essere Donne

Intervista a Federica Antonacci: Torniamo a Essere Donne

Cosa ti ha spinto, come donna, madre e attivista, a scrivere un saggio che va contro la corrente del femminismo mainstream?

Negli ultimi anni mi sono spesso confrontata con altre donne: amiche, parenti, colleghe, mamme e studentesse.
Mi sono resa conto di quanto su ognuna di queste categorie si percepisca sempre più la pressione di dover essere più forti, brillanti, ambiziose e di successo rispetto a un uomo.

Come se ormai il rapporto tra uomo e donna – e tra donna e società – si fosse ridotto a una mera competizione. Più dimostri di poter fare a meno di un uomo o del tuo ruolo di moglie e madre, e più vieni presa a modello dalla società in quanto donna “forte e indipendente”.

Secondo me, un altro approccio al femminismo non solo è possibile ma è anche indispensabile, di fronte alla deriva estremista di alcuni movimenti che vorrebbero cancellare l’identità di genere e, di conseguenza, anche l’universo femminile con tutte le sue sfumature e peculiarità.


Nel libro parli di differenze di genere come risorsa. In che modo queste differenze, secondo te, possono arricchire la società contemporanea?

Una donna davvero libera e forte è colei che non vede nel suo femminile un ostacolo.
Non è qualcosa da negare, reprimere o minimizzare per poter competere con gli uomini.

Una donna libera e forte è colei che abbraccia e celebra la sua femminilità in maniera quasi religiosa. È colei che vede nelle differenze tra i due generi una risorsa: un’armonia tra due energie e approcci che, se portati a lavorare in sincrono piuttosto che in opposizione, possono davvero rendere questo mondo un posto migliore.

E la vita più semplice, pacifica e gratificante per le donne, che non dovrebbero vivere in perenne modalità “lotta e sopravvivenza”, ma avrebbero lo spazio e il modo per riconnettersi al loro femminile, abbracciando anche la fragilità e la dolcezza come tratti positivi.


Viviamo in un’epoca in cui si tende a minimizzare le distinzioni tra uomini e donne. Quali rischi intravedi in questa tendenza?

I rischi che vedo sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto a livello sociale e relazionale.
Purtroppo è già tardi per evitare che questi rischi si realizzino: possiamo solo lavorare per correggere il tiro per le generazioni future.

Viviamo in un mondo dove non c’è più dialogo e rispetto reciproco tra i due sessi.
Un mondo in cui le relazioni stabili, sane e a lungo termine sono sempre più un miraggio.

Le donne sono sempre più spesso sole, esauste e confuse. In perenne lotta con la loro natura, che qualcuno ha insegnato loro ad odiare.


Il tuo messaggio si inserisce in un dibattito spesso polarizzato. Come affronti le critiche e quali reazioni inaspettate hai ricevuto dai lettori?

Mi aspettavo molte critiche ma, con mia grande sorpresa, sono state molte di più le reazioni positive.
Donne che si sono ritrovate nella mia esperienza e visione.

Altre non hanno condiviso in toto il mio pensiero, ma c’è stato comunque un dibattito molto aperto e interessante con loro.
Qualcun altro, invece, si è messo sulla difensiva, attaccandomi prima ancora di aver letto il libro o addirittura insultandomi sul personale.

Ovviamente, dopo anni passati a trattare tematiche delicate e divisive sui social, la cosa non mi sorprende.


Se potessi lasciare alle nuove generazioni di donne un’unica lezione tratta dal tuo libro, quale sarebbe?

Non abbiate paura di essere donne.
È la vostra più grande forza, risorsa e fortuna.


Intervista a Federica Antonacci: Torniamo a Essere Donne
Redazione The Digital Moon

Social The Digital Moon | Leggi altri articoli qui.

https://www.instagram.com/thedigitalmoon

Intervista a Federica Antonacci: Torniamo a Essere Donne