Intervista ad Elettra: Pr dentro la movida milanese
Intervista ad Elettra: Pr dentro la movida milanese
Cosa ti ha spinto ad entrare nel mondo delle pubbliche relazioni nella scena techno e tech-house milanese?
Mi sono avvicinata al mondo delle pubbliche relazioni inizialmente quasi per gioco, con l’unico scopo di seguire la mia passione per la musica tech-house / techno. Invitare amiche ed amici a seguirmi negli eventi mi portava qualche vantaggio, una sorta di “scambio di favori”, io supportavo l’evento, gli organizzatori agevolavano me nell’entrare nel meccanismo della movida sfamando la mia curiosità e il fascino che provavo per questo mondo. Ho avuto grazie a loro, ad esempio, modo di avvicinarmi a qualche artista che per me era ed è tutt’ora un “mito” anche solo per stingergli la mano o farci una foto insieme in segno di profonda ammirazione, un po’ come un fan che può avvicinarsi al proprio cantante preferito.
O anche scambiare chiacchiere e contatti con professionisti del settore. Allora ho iniziato a chiedermi: perché vivere tutto questo come spettatrice, quando potrei farne parte ? Supportare la musica in cui credo ed imparare il mestiere che avvolge questa realtà era quindi diventata la mia prima sfida e il mio primo stimolo.
Quali sono state le difficoltà più grandi che hai incontrato come donna in questo ambiente?
Non voglio entrare in un’ottica esclusivamente “femminista” , ma mentirei se dicessi che non vi sono difficoltà in quanto donna. Essere una donna in questo mondo significa imporsi con la massima professionalità: è vero che stai supportando un evento che mira a far divertire la gente, ma l’immagine che è necessario dare è un’immagine di efficienza e responsabilità, dall’abbigliamento al modo di porsi, sempre a seconda del contesto. Solo così le persone si affidano a te come PR prendendoti come punto di riferimento professionale e non solo come una ragazza con un tacco 12, la scollatura al punto giusto e le gambe in vista.
Un aneddoto che posso raccontarvi è per esempio la solita tattica del “ti chiedo info per attaccare bottone”. Succede più volte che gli uomini mi contattino con il solo fine di avere una conversazione con me e questo a volte è quasi snervante, perché quello che per loro è un’occasione per “adescarmi”, per me è tempo ed energia che sto sprecando e mi basta poco per rendermi conto che l’interesse dell’interlocutore non ha nulla a che vedere con l’evento.
Per quanto riguarda le organizzazioni, ci tengo però a dire che sono sempre stata molto rispettata e tutelata dagli uomini che lavorano all’interno di questo ambiente. Un locale con cui collaboro ad esempio, Amnesia Milano, mi ha sempre fatto sentire come in una grande famiglia. Seppur attualmente sono l’unica PR donna, vengo sempre coinvolta e considerata esattamente come tutti gli altri PR. Daniele Nexus ad esempio, è da 15 anni il mio mentore in questo mondo. Non solo mi ha insegnato la costanza e la determinazione che richiede questo tipo di attività, ma anche il senso di appartenenza e di inclusione che deve trionfare in questa realtà: il rispetto per tutti al primo posto, l’educazione e l’umiltà come punto chiave. Ed è grazie a lui che sono cresciuta da questo punto di vista: la tua credibilità è fondamentale nelle pubbliche relazioni, solo così i professionisti ti vorranno coinvolgere in progetti, iniziative e collaborazioni e la clientela si affiderà a te.
In che modo la costanza e la determinazione hanno influenzato il tuo percorso in questi quindici anni?
La costanza e la determinazione sono essenziali se si vuole andare avanti in questo tipo di percorso. Occorre essere sempre presenti, mantenere i contatti e crearne di nuovi, esplorare, muoversi, andare anche quando si è stanchi, sorridere anche quando si è tristi e rimanere focalizzati sul proprio obiettivo. Chi fa pubbliche relazioni diventa come una connessione vivente tra le persone, un aggancio tra il performer e lo spettatore, un supporto per chi tramite te cerca di arrivare ad altri portando avanti la propria passione. Non bisogna mollare, quando ci sono difficoltà si spinge di più, quando le cose van bene, non ci si adagia: si alza l’asticella.
Com’è cambiata la scena dei club e degli eventi a Milano da quando hai iniziato ad oggi?
Può sembrare banale, ma ovviamente l’avanzamento della tecnologia ha cambiato tantissimo la scena dei club da 15 anni fa ad oggi: basti pensare che non c’era l’abitudine di vivere con il telefono in mano, questo permetteva alle persone di viversi davvero l’evento, di ascoltare davvero la musica, di vivere a pieno l’esperienza con chi in quell’attimo ti ballava affianco e la viveva assieme a te. E’ anche vero però, che grazie alla tecnologia ed ai social, possiamo diffondere la musica in tutto il mondo facendo assaggiare anche a chi è lontano quel momento speciale di quello specifico evento, rendendolo partecipe “da remoto”, seppur l’effetto non è ovviamente lo stesso che si ottiene da un’esperienza dal vivo.
La tecnologia ha anche reso le location più coinvolgenti a livello di “experience”: monitor con effetti visual incredibili, luci ed impianti ultra moderni: ogni senso, dalla vista all’udito, viene altamente stimolato rendendo l’evento qualcosa di indimenticabile a livello sensoriale.
Che consigli daresti a una ragazza che vuole intraprendere la carriera di PR nella movida?
Ad una ragazza che vuole intraprendere la carriera da PR consiglierei innanzitutto mooolta pazienza: i risultati si ottengono col sacrificio, ed in questo mondo tutti abbiamo fatto la “gavetta”. Poi consiglierei di usare ogni suo potere da donna se può aiutare a pubblicizzare sé stessa o gli eventi che sceglie di supportare, che sia l’immagine in un post o l’abbigliamento in una serata, ma senza mai doversi umiliare o scendere a compromessi che possano farla sentire svalorizzata: la dignità ed il saper porre dei limiti è fondamentale per essere prese sul serio, ma soprattutto per vivere la movida a proprio agio e con un senso di appartenenza anziché di “sfruttamento”.
Infine consiglio di osare anche con qualche azzardo, in poche parole: poni dei limiti, ma non metterti all’angolo per paura di esporti. E’ importante trovare il giusto equilibrio e non smettere mai di essere ambiziosi: è così che si va avanti.
Elettra Freedom
Intervista ad Elettra: Pr dentro la movida milanese
Redazione The Digital Moon
Social The Digital Moon | Leggi altri aritcoli qui.
https://www.instagram.com/thedigitalmoon

