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Intervista ad Annalinda: Tra fotografia e magia

Intervista ad Annalinda: Tra fotografia e magia


In che modo la tua formazione come estetista specializzata influenza il tuo lavoro davanti alla macchina fotografica? Ti aiuta a gestire meglio la percezione del tuo corpo e della luce?

Sicuramente! La mia formazione come estetista mi aiuta sia a comprendere come la luce si armonizza con il mio corpo, con la mia pelle, sia a capire come rendere al meglio durante un set. E’ importante anche per la cura della propria immagine. Infatti i miei studi mi permettono di presentare sempre la mia immagine al meglio, prendendomi cura di me scegliendo i prodotti giusti per la mia pelle, e di seguire abitudini sane per essere sempre il meglio di me stessa. E aiuta anche nel saper selezionare i fotografi con i quali lavorare, quelli più in linea con la mia idea estetica.


In un’epoca dominata dal fotoritocco estremo, quanto è difficile (e quanto è gratificante) restare fedeli all’autenticità? Che messaggio vuoi lanciare alle giovani modelle che iniziano oggi?

Oggi siamo portati a credere di dover per forza rientrare in canoni irrealistici e tossici. Alla fine ci troviamo davanti a un’infinità di immagini tutte identiche, volti e corpi femminili standardizzati, costruiti a tavolino, iper-elaborati in post produzione, e a volte anche esageratamente toccati dalla chirurgia plastica.

Credo che la migliore politica sia la giusta misura. Gli strumenti di fotoritocco sono fondamentali, ma servono più che altro ad intervenire lì dove l’obiettivo fotografico tende a distorcere la realtà, il corpo, creando magari piccoli artefatti e deformazioni prospettiche che possono risultare anti-estetici. Ma deve rimanere valido il principio per cui bisogna valorizzarsi ma sempre rimanendo se stessi.


Hai descritto il posare come una “forma di libertà espressiva”. Qual è l’emozione più complessa che hai dovuto trasmettere in uno scatto e come ci sei riuscita?

L’emozione più complessa da dover interpretare è stata la tristezza, quella estrema, quella in cui dovevo estraniarmi del tutto e rivivere dei momenti difficili nella mia vita per poi riuscire a mostrarli nella fotografia.


Il progetto della “Casa di Babbo Natale” a Scafa dimostra una grande voglia di creare meraviglia. Come porti la tua esperienza di content creator e modella nella progettazione di eventi fisici così magici?

Ovviamente il progetto della Casa di Babbo Natale è qualcosa di cui vado particolarmente fiera ed orgogliosa. Nasce dalla mia passione per il Natale, in assoluto la mia festa preferita, sin da bambina. Ma da piccolina la mia famiglia non aveva tutto lo spazio che oggi abbiamo, la nostra casa è stata costruita dai miei genitori mattone su mattone, e quindi non potevamo certo addobbare in maniera sontuosa. Ma l’albero di Natale, il presepe e quella meravigliosa atmosfera non sono mai mancate in casa.

Se da un lato la Casa di Babbo Natale stupisce per i suoi 8 alberi di Natale, le sue decorazioni in ogni angolo, i piani di casa suddivisi per tema, le decine di migliaia di lucine, gonfiabili altissimi, dall’altro lato è un’iniziativa che porta proprio lo spirito del Natale in casa Barini. E il mio lavoro come influencer, modella e organizzatrice di eventi è stato fondamentale per tutto ciò che riguarda la parte pratica, organizzativa e promozionale del progetto. Sapere come raggiungere tante persone, scegliere i collaboratori più capaci, progettare a livello visivo tutta l’attrazione, sono conoscenze che arrivano dal mio bagaglio di esperienza nel modo dell’immagine e dei social. E questo progetto continuerà a crescere negli anni a venire perchè voglio che il mio paese, la mia zona, siano sulla bocca di tutti, anche per portare sempre più persone a conoscere le bellezze del mio Abruzzo e della mia Scafa.


Dopo dieci anni di carriera, come è cambiata la tua visione della bellezza? C’è una sfida o un progetto creativo che “solletica” la tua immaginazione per il prossimo futuro?

La mia visione della bellezza non è mai cambiata. È sempre la stessa, cioè quella della verità, dell’imperfezione che ci rende unici. Ci sono molte sfide e molti progetti in cantiere, ma per scaramanzia non ne parlo mai in anticipo! Ne vedrete delle belle!

Barini Annalinda


Intervista ad Annalinda: Tra fotografia e magia

Redazione The Digital Moon

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