Intervista ad Adele Desirè Panebianco: Tra Scienza e umanità
Intervista ad Adele Desirè Panebianco: Tra Scienza e umanità
Il suo approccio integra diverse discipline psicologiche: in che modo questa formazione multidisciplinare arricchisce il lavoro clinico con i pazienti?
Integrare diverse discipline psicologiche mi permette di guardare ogni persona nella sua complessità, senza incasellarla in un unico modello teorico. Ogni paziente porta con sé una storia unica, fatta di emozioni, relazioni e vissuti personali. Avere una formazione multidisciplinare mi consente di costruire percorsi flessibili e personalizzati, scegliendo di volta in volta gli strumenti più adatti alle esigenze specifiche della persona.
Questo tipo di approccio favorisce una maggiore flessibilità clinica e una comprensione più profonda dei vissuti emotivi e relazionali aiutando la persona a sentirsi libera di aprirsi sotto ogni aspetto.
Come riesce a coniugare il rigore scientifico con la sensibilità umana nei percorsi terapeutici personalizzati?
Per me il rigore scientifico è una base imprescindibile, perché garantisce serietà e responsabilità nel lavoro clinico. Allo stesso tempo, credo profondamente che la relazione umana sia il cuore della terapia.
Coniugare questi due aspetti significa utilizzare metodi e strumenti validati senza perdere di vista la persona, i suoi tempi e i suoi bisogni emotivi. La terapia diventa così uno spazio sicuro, in cui sentirsi accolti e compresi, oltre che supportati in modo competente.
Qual è il valore dell’arteterapia nel trattamento delle difficoltà emotive e relazionali, anche in contesti complessi o forensi?
L’arteterapia permette di esprimere ciò che spesso è difficile dire a parole. Attraverso il processo creativo, emozioni profonde e vissuti complessi trovano una forma, diventando più accessibili e comprensibili.
In contesti complessi o forensi, può facilitare l’elaborazione emotiva, l’espressione di vissuti profondi e la costruzione di un canale comunicativo più autentico. Il processo creativo diventa così uno strumento di esplorazione, regolazione emotiva e consapevolezza di sé.
Nell’ambito della psicologia giuridica e della criminologia, quali sono le principali sfide etiche e professionali che incontra?
In questi ambiti è fondamentale mantenere un equilibrio delicato tra il rispetto della persona e le richieste del contesto giudiziario. Le decisioni professionali hanno spesso un impatto significativo sulla vita degli individui, per questo l’attenzione all’etica, alla responsabilità e alla chiarezza del ruolo è centrale.
L’obiettivo resta sempre quello di operare con competenza, umanità e rispetto dei diritti di tutti.
Quanto è importante oggi la divulgazione psicologica e come può contribuire a rendere il benessere mentale più accessibile a tutti?
Ritengo che la divulgazione psicologica sia fondamentale per avvicinare le persone al tema della salute mentale. Parlare di psicologia in modo semplice e comprensibile aiuta a ridurre lo stigma e a normalizzare il disagio emotivo.
Diffondere una cultura del benessere psicologico significa promuovere consapevolezza, prevenzione e cura, rendendo il supporto psicologico più vicino alla vita quotidiana di tutti favorendo una cultura del benessere più inclusiva e diffusa.
Intervista ad Adele Desirè Panebianco: Tra Scienza e umanità
Redazione The Digital Moon
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