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Intervista a Raffaele: il suo approccio sostenibile al fitness

Intervista a Raffaele: il suo approccio sostenibile al fitness

Cosa ti ha spinto a lasciare una carriera trentennale nel settore assicurativo per dedicarti al fitness e alla nutrizione?

Dopo tanti anni ho sentito il bisogno e la necessità di cambiare rotta nella mia vita professionale. Credo che con ogni cambiamento non significhi ricominciare da zero, ma ricominciare meglio con consapevolezza e motivazione per quello in cui si crede.

Aiutare le persone a sentirsi meglio fisicamente e mentalmente è per me la soddisfazione più grande, molto di più di qualsiasi buon a are concluso in ambito assicurativo.


Come definisci un “approccio sostenibile” all’allenamento e in che modo lo applichi ai tuoi clienti?

Purtroppo ai giorni nostri vengono sdoganati modelli di fisici perfetti che molto spesso non sono raggiungibili in modo “naturale” dalla maggior parte dei frequentatori di palestre (sia uomini che donne).

Io credo in un approccio dove alla base poniamo sostenibilità ed equilibrio nella vita di ognuno di noi. Un percorso realistico, personalizzato e da poter mantenere nel tempo.

Valorizzare la salute ed il proprio benessere sia fisico che mentale non soltanto una prestazione a breve termine o l’estetica. Il tutto inserito nella routine di vita che più ci appartiene e ci gratifica rendendoci felici.


Quali sono, secondo te, gli errori più comuni che le persone commettono quando iniziano un percorso di allenamento o miglioramento alimentare?

In questo caso potremmo davvero elencare tantissimi punti “critici” che molto spesso sono poi all’origine dell’abbandono di un programma di allenamento o alimentare.

Tra i più comuni abbiamo senza ombra di dubbio il voler ottenere risultati immediati. Della serie non mi sono allenato per 20 anni, ho sempre mangiato male, ma in 2 mesi voglio un fisico completamente diverso. A me piace ricordare che “Roma non è stata costruita in due giorni”. Occorre tempo, pazienza, fatica e costanza. Risultati facili, senza allenamento e senza nessuna modifica nella nostra alimentazione, esistono solo nelle favole.

Altro grande errore che moltissime persone commettono è il fatto di iniziare diete super restrittive (es. completa assenza di carboidrati, pochissime calorie, ecc…), alfine di voler migliorare la propria composizione corporea e dimagrire in modo veloce. Purtroppo il nostro corpo non è molto incline a nostri cambiamenti di vita repentini e quindi si difenderà, mettendo in atto tutta una serie di meccanismi che dovremo tenere in conto.

Altro errore è quello di allenarsi troppo oppure troppo poco. Figli di un entusiasmo iniziale si parte dalla completa assenza di allenamento negli ultimi anni, a sedute allenanti di 7 giorni su

Dall’altra parte invece si vogliono grandi risultati ma allenandosi 1-2 volte la settimana magari per poco tempo. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo.

Ulteriore errore che spesso mi capita di vedere, sono persone che copiano allenamenti e diete da internet pensando che se funzionano per il campione o super modello/a in forma, in automatico sarà così anche per loro. Quasi sempre dietro fisici di un certo livello, si celanousi e abusi di svariate sostanze, le cosiddette “performance drugs”. Steroidi anabolizzanti, stimolanti, diuretici, ecc….

Una lista davvero lunga…. Quindi quasi nella totalità dei casi resteremo delusi dalla mancanza di risultati.


Come cambia il modo di allenarsi e nutrirsi a 30, 40 e 50 anni, e quali accorgimenti consigli per mantenere risultati e benessere?

Diciamo che in primis è importante ad ogni età cercare di mantenere una buona forza, massa muscolare e mobilità. Tenendo conto che con il passare degli anni abbiamo in ogni caso delle variazioni ormonali, dovremo dare importanza sia agli allenamenti sia alla componente alimentare.

A 30 anni siamo al massimo del nostro potenziale ormonale quindi allenamenti intensi in termini di forza, aumento massa muscolare, cardiotraining, ecc… si possono senz’altro fare con più frequenza e impegno dal punto di vista fisico.

A 40 anni i livelli ormonali (es. testosterone nell’uomo) iniziano gradualmente a calare. Inizia anche un calo della massa muscolare (sarcopenia). Anche a livello metabolico (quindi la capacità naturale del nostro corpo di utilizzare bene l’energia) si riduce. Occorre allenarsi in modo più intelligente creando un buon fix di forza, mobilità e recupero maggiore.

A 50+ il calo ormonale diventa più marcato e siamo in un periodo dove è fondamentale mantenere forza e massa muscolare. Non di meno serve preservare la mobilità e una corretta postura (cosa tra l’altro da ricercare sempre ad ogni età).

Creare un buon mix di attività cardio (es camminate, corsa, bici, ecc..) con degli allenamenti mirati al mantenimento della forza e massa muscolare. I classici allenamenti con i pesi o macchine isotoniche, bande elastiche, a corpo libero, ecc…

La nutrizione riveste un ruolo cruciale in ogni fase della nostra vita. Chiaramente con il trascorrere degli anni, il nostro organismo subirà dei cambiamenti ormonali e metabolici a cui dobbiamo prestare attenzione.

Quindi sarà sempre e ancora più rilevante dare priorità a cibi salutari, poco lavorati e ra inati, dare molta importanza ad un corretto apporto proteico alfine di preservare la massa muscolare, prediligere fonti di carboidrati integrali meno lavorate possibile per ottimali livelli di energia e aggiungere ogni giorno anche buone fonti di grassi.

Non meno importanti le classiche raccomandazioni per un buon consumo di frutta e verdura (possibilmente di stagione). Da considerare inoltre l’importanza di una buona idratazione Cercare di bere almeno 2/2.5 litri di acqua al giorno è cosa ottima.


Cosa pensi del ruolo dei social e degli influencer nel mondo del fitness di oggi? Pensi aiutino o confondano le persone?

Credo che con l’avvento dei social e conseguenti “fit-influencer” ci sia stato un grande balzo in avanti nel di ondere e presentare a molte più persone il “mondo del fitness”.

Il fitness e l’importanza per una corretta alimentazione sono stati resi più “popolari” e molti concetti magari veicolati con più facilità a parecchia gente.

Certamente molte persone sono state e sono motivate da personaggi in voga sulla rete e sui social e questo va senz’altro bene. Far scendere una persona dal divano e fare in modo che inizi un percorso di allenamento e corretta alimentazione va sempre bene.

Tramite i social i professionisti del settore hanno la possibilità di condividere competenze e raggiungere davvero molte persone in poco tempo. Altro aspetto positivo.

Direi che usati nel modo corretto i social possono essere davvero un notevole strumento in ambito educativo e motivazionale.Come in ogni cosa abbiamo anche il rovescio della medaglia.

Spesso sono di use informazioni sbagliate, fuorvianti e molto semplificate. A volte sembra di assistere alle ormai famose televendite in stile “Vanna Marchi”. Promesse di fisici da supereroi con pillole magiche, integratori miracolosi e senza fatica alcuna.

Vengono proposti modelli fisici / estetici irrealistici. Frutto magari di foto filtrate, video modificati, chirurgia estetica e come già in precedenza menzionato, anche tramite uso smodato di sostanze farmacologiche.

Vengono create ansie da confronto o da prestazione. Spesso nel voler emulare a tutti i costi il fisico del nostro fit influencer preferito, si entra in un loop molto pericoloso. Non di rado ne susseguono poi disturbi alimentari e comportamentali disfunzionali. Credo valga la pena di ricordare che molti dei messaggi, reel, storie, ecc…, che appaiono sui social raggiungono comunque spesso persone più vulnerabili.

Come in ogni cosa, occorre un po’ di buon senso e un pizzico di equilibrio. Di certo i social e i fit influencer non sono il diavolo. Riuscire a far passare il messaggio alle persone che la forma fisica non è figlia di un social, di un reel, o di una storia è già un buon inizio.

Non confrontarsi, ma migliorarsi. Cercare di essere sempre la versione migliore di noi stessi. A volte non dobbiamo dimenticare che il cambiamento comincia dentro di noi.

Rispettiamo il nostro corpo è l’unico posto dove dobbiamo vivere tutta la vita.


Intervista a Raffaele: il suo approccio sostenibile al fitness

Redazione The Digital Moon

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