Intervista a Matteo Corsi: Il soccorso in ambulanza e la passione per le due ruote
TDM: A soli 26 anni la tua vita si divide tra il servizio nella Marina Militare e l’impegno in prima linea come soccorritore di ambulanza. Come si vive ogni giorno una vocazione così forte verso l’aiuto degli altri e la disciplina, e cosa ti spinge a fare della dedizione al prossimo il tuo quotidiano?
La risposta è semplice e, a modo suo, straordinaria: la vocazione. Non è qualcosa che si sceglie a tavolino, è lei che sceglie te. Il vero motore segreto di tutto questo è il tentativo costante, quasi testardo, di far tornare il sorriso a chi, per un colpo di sfortuna o una curva difficile della vita, quel sorriso lo ha temporaneamente smarrito. Mettersi al servizio degli altri richiede una tempra particolare e, diciamoci la verità, ci vuole anche quel pizzico di carisma e sfacciataggine di chi sa di poter fare la differenza quando tutti gli altri barcollano.
TDM: Nel soccorso in ambulanza ti trovi spesso ad affrontare situazioni di emergenza in cui la prontezza e la freddezza sono fondamentali. In che modo l’addestramento militare ti aiuta a gestire la pressione dei momenti più critici e come si conciliano queste due realtà lavorative?
Mettiamo subito le cose in chiaro: conciliare la Marina e il soccorso sanitario è un po’ come cercare di far convivere il fuoco e il ghiaccio. Da una parte hai la rigidità formale, i ranghi e la disciplina militare; dall’altra hai l’imprevedibilità del pronto intervento, dove le regole saltano e l’adrenalina scorre a fiumi. La verità? Non cercate manuali o addestramenti militari quando siete nel bel mezzo di un’emergenza critica: lì ti salvano solo l’esperienza sul campo, il nervo saldo e una freddezza che o ce l’hai nel DNA o puoi solo fingere di avere. La Marina è la mia professione, l’ambulanza è puro volontariato di cuore. Non si conciliano per niente sulla carta, ma io trovo il modo di farle coesistere con una naturalezza che a volte sorprende persino me stesso.
TDM: Accanto alla tua divisa c’è una grandissima passione per le moto, diventata un vero e proprio punto di riferimento sui tuoi canali social (@__theonlyone_mattx). Cosa rappresenta per te salire in sella: un momento di totale libertà, una valvola di sfogo o qualcosa di più profondo?
Salire in sella alla mia moto non è un semplice spostamento, è pura poesia in movimento. È l’essenza viscerale dello spirito cruiser biker: il rombo profondo, il cromo che splende, la strada che scorre sotto le ruote e quella sensazione di assoluta, inebriante libertà che ti fa dimenticare tutto il resto. E sui social? Beh, non potrei esserne più fiero: raggiungere 14 mila follower è un traguardo pazzesco, il frutto di un’autenticità che attrae un pubblico variegato e appassionato alla maggior parte dei miei contenuti. Ma sappiate che dietro a ogni video perfetto c’è uno staff tecnico e un gruppo di amici eccezionali senza i quali non sarei arrivato da nessuna parte.
TDM: Sui social condividi il tuo mondo tra due ruote, lavoro ed esperienze personali. Qual è il messaggio che cerchi di trasmettere alla tua community e cosa apprezza di più chi ti segue ogni giorno?
Sui miei canali non divulgo illusioni, mostro me stesso semplicemente e tutti i miei stati d’animo. Alterno pillole di motivazione pura e lifestyle a contenuti di forte impatto visivo, tra aura farming e aesthetic curato nei minimi dettagli. Ma il vero succo, il messaggio che voglio lasciare, è insegnare alle persone a non mollare mai, a rialzarsi anche quando la vita ti stende al tappeto e a trovare la propria serenità nei loro “luoghi felici”. Esattamente come faccio io ogni volta che infilo il casco.
TDM: Guardando al futuro e lasciando spazio al “Brivido della scoperta”, quali sono i prossimi traguardi, i viaggi su due ruote o le sfide personali e professionali che desideri tagliare?
Il futuro? È un cantiere aperto pieno di adrenalina. Da un lato ci sono le responsabilità concrete della vita di tutti i giorni, perché essere un giovane padre significa saper bilanciare la famiglia con le proprie ambizioni senza mai perdere un colpo; dall’altro c’è la ferma intenzione di continuare a crescere e spopolare sui social, raggiungendo un pubblico sempre più vasto grazie a sorprese e collaborazioni già messe in cantiere. E poi, beh… c’è il sogno proibito, la sfida suprema: prendere la moto, girare la chiave e partire per un viaggio epico verso Capo Nord. Ma quella, per ora, lasciamola nel cassetto dei segreti.
Matteo Corsi
Intervista a Matteo Corsi: Il soccorso in ambulanza e la passione per le due ruote
Redazione The Digital Moon
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