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Intervista a Samuele Avantaggiato: Il valore della prevenzione uditiva

Intervista a Samuele Avantaggiato: Il valore della prevenzione uditiva


TDM: Giornalista professionista e responsabile comunicazione e marketing per Sentire – Suoni ed Emozioni a Brindisi, vanti una solida formazione tra la IULM e il Master in Giornalismo della LUMSA, culminata con l’abilitazione nel luglio 2025. Da dove nasce questa tua passione per l’informazione e qual è stato il momento in cui hai capito che la tua missione professionale sarebbe stata quella di mettere le competenze giornalistiche al servizio della salute e della prevenzione?

La mia passione per l’informazione nasce fin da bambino. Ricordo che nel tempo libero mi divertivo a simulare la conduzione del telegiornale nella mia cameretta o a ritagliare e archiviare articoli di giornale; più avanti, negli anni dell’adolescenza, si è trasformata nell’amore per le radiocronache e le telecronache sportive.

L’idea di applicare le mie competenze giornalistiche a un ambito a me familiare — dato che mio padre è tecnico audioprotesista — è maturata solo qualche anno fa. La mia mission è sempre stata quella di mettere al centro il paziente, valorizzando il benessere della persona attraverso il recupero dell’udito.


TDM: Nel panorama della divulgazione scientifica e della comunicazione medico-sanitaria, grandi maestri del giornalismo scientifico e della prevenzione — pensiamo all’eredità di informatori etici come Piero Angela o ai grandi comunicatori della medicina sociale — hanno ampiamente dimostrato che un’informazione chiara e centrata sulla persona è il primo passo per migliorare la qualità della vita. Guardando al tuo lavoro nel settore audioprotesico, quanto senti vicina questa responsabilità etica nel fare divulgazione?

Avverto fortemente questa responsabilità ogni giorno. Nel settore in cui opero, è fondamentale far comprendere alle persone quanto i controlli periodici dell’udito, specialmente in età adulta, siano un tassello essenziale per preservare la qualità della vita e garantire una serenità di lungo periodo.


TDM: Il cuore della filosofia dell’azienda per cui lavori è la centralità del paziente e l’importanza del percorso di riabilitazione uditiva nella vita di tutti i giorni. Concretamente, come si costruisce una campagna di comunicazione efficace per scardinare la resistenza emotiva verso l’uso degli apparecchi acustici e fare cultura sulla prevenzione uditiva a Brindisi e nel tuo territorio?

Per strutturare una campagna davvero efficace occorre innanzitutto abbattere lo stigma legato all’impatto estetico degli apparecchi acustici. In questo, l’ingegneria biomedica ci viene incontro sviluppando dispositivi sempre più piccoli e discreti.

Tuttavia, superare la resistenza iniziale resta un passaggio delicato: è per questo che la formula del periodo di prova gratuito è diventata una leva fondamentale. Per quanto riguarda la sensibilizzazione, le dinamiche di prevenzione sono abbastanza omogenee sul territorio nazionale; ciò che fa la differenza, anche nel nostro contesto locale, è la capacità di comunicare il valore di una soluzione tecnologica personalizzata e di qualità superiore per la vita quotidiana.


TDM: Molte persone tendono ancora a sottovalutare i primi segnali di calo dell’udito, rinviando i controlli per paura o pregiudizio e isolandosi progressivamente dagli affetti. Quali sono gli strumenti e i messaggi chiave che utilizzi quotidianamente per far comprendere che prendersi cura dell’udito significa in realtà riappropriarsi di emozioni, relazioni e vita sociale?

Quotidianamente cerco di trasmettere un messaggio chiaro: l’udito è uno dei nostri sensi primari e rinunciarvi impoverisce la nostra esistenza. Non riuscire a sentire la voce dei propri figli o nipoti, isolarsi dai suoni del quotidiano o affaticarsi costantemente per seguire una conversazione o la televisione sono segnali da non ignorare.

La letteratura scientifica evidenzia come l’ipoacusia non trattata possa accelerare il decadimento cognitivo; intervenire tempestivamente con una riabilitazione uditiva adeguata permette invece di ridurre in modo significativo questo rischio, tutelando la salute cerebrale e la rete di relazioni della persona.


TDM: Tra le sfide del giornalismo contemporaneo e l’evoluzione delle strategie di marketing sanitario, il tuo percorso unisce rigore deontologico e innovazione comunicativa. Quali sono i prossimi progetti che desideri sviluppare sul territorio e quali messaggi fondamentali speri di lanciare a chi non ha ancora effettuato un controllo preventivo?

I prossimi progetti puntano a sviluppare una comunicazione sempre più capillare, empatica e vicina alle esigenze di chi si avvicina al mondo della riabilitazione uditiva. Tra gli obiettivi primari c’è il rafforzamento della sinergia con la classe medica e gli specialisti del territorio, per promuovere in modo corale la cultura del controllo preventivo.

L’auspicio è far passare il messaggio che un semplice test audiometrico annuale debba diventare un’abitudine di routine per tutti, inclusi i giovani. In definitiva, vorrei realizzare iniziative comunicative capaci di far riscoprire l’inestimabile valore emotivo e sociale dei suoni che ci circondano ogni giorno.

Samuele Avantaggiato |IG https://www.instagram.com/samueleavantaggiato/


Intervista a Samuele Avantaggiato: Il valore della prevenzione uditiva

Redazione The Digital Moon

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