Intervista a Marco Andreucci: La voce e l’energia
Intervista a Marco Andreucci: La voce e l’energia
Quanto conta per te il contatto diretto con il pubblico durante le esibizioni live? Nei tuoi video si percepisce un’energia molto forte.
Il contatto con il pubblico per me è fondamentale. Mi piace entrare in sinergia con le persone, coinvolgerle in ciò che faccio. In questi tempi la gente ha bisogno di leggerezza: divertirmi insieme a chi mi ascolta diventa il mio obiettivo principale.
Molti brani che interpreti richiamano nostalgia ed emozioni intense: come scegli le canzoni da portare sul palco?
La scelta delle canzoni che porto sul palco dipendono soprattutto dalle percezioni che ho del pubblico. Non ho mai una scaletta, vado molto a braccio. Mentre sono sul palco osservo molto il pubblico e il mood che aleggia in quel momento. In base a ciò che percepisco scelgo quale ritmo è più adatto a quel momento.
TikTok è pieno di performance dal vivo: cosa ti spinge a condividere questi momenti invece di contenuti più costruiti?
Credo che la spontaneità vince sempre su tutto. Le cose troppo costruite secondo me hanno un’anima più debole. È bello fare vedere la realtà senza troppi filtri.
C’è stata un’esibizione che ti ha segnato particolarmente, quella in cui hai capito che cantare era davvero la tua strada?
Una volta mi è stato chiesto di cantare ad un funerale. Una signora mi aveva visto ad un matrimonio cantare l’Ave Maria di Schubert e aveva detto alla figlia che le ero piaciuto tanto e che le sarebbe piaciuto gliela cantassi nel giorno in cui si sarebbe celebrato il suo funerale. Così è stato. Il giorno in cui se n’è andata, la figlia venne da me e mi fece questa richiesta che mi sorprese molto.
Ovviamente la cosa, per quanto atipica, mi ha reso molto felice perché significa che qualcosa del mio talento era rimasto in quella signora. È stato un tassello in più che mi ha fatto capire che dovevo continuare su questa strada.
Guardando al futuro, ti immagini più legato alle cover live o stai lavorando anche a musica originale?
Mi piacerebbe lavorare anche a dei miei brani inediti. Ho un quaderno dove a volte scrivo i miei pensieri e non escludo che un giorno quelle parole possano essere trasformate in musica.
Intervista a Marco Andreucci: La voce e l’energia
Redazione The Digital Moon
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