Intervista a jessica Fegatilli: Raccontare storie e dare voce alle donne
Intervista a jessica Fegatilli: Raccontare storie e dare voce alle donne
Il tuo percorso attraversa giornalismo, televisione e ideazione di format: quando hai capito che la comunicazione sarebbe stata il tuo mondo?
Ho capito molto presto che raccontare storie era il mio modo di interpretare la realtà.
Il giornalismo mi ha insegnato – e continua a insegnarmi – il valore dell’ascolto e della verità; la televisione mi ha dato il linguaggio e l’impatto emotivo, quell’empatia necessaria per arrivare alle persone attraverso una telecamera.
L’ideazione di format è nata nel momento in cui ho cominciato a credere di più in me stessa, nel valore dell’autenticità e delle mie idee, e nella possibilità concreta di vederle prendere forma, passo dopo passo.
Per me, la comunicazione non è mai soltanto un lavoro, ma uno strumento potente per creare connessioni e generare valore.
Ad oggi ho ideato e condotto diversi programmi, e poter trasformare un’idea in un progetto concreto rappresenta per me una delle più grandi soddisfazioni professionali. Vedere un lavoro nato dalle mie intuizioni prendere forma grazie all’impegno e alla costanza non è solo gratificante: è la conferma che credere nelle proprie idee e investire energie con passione può davvero fare la differenza.
Nei tuoi programmi dai grande spazio a moda, beauty, business e talento femminile: cosa ti guida nella scelta delle storie da raccontare?
Mi guida l’autenticità. Cerco storie che abbiano un contenuto reale, un percorso concreto e una visione chiara.
Moda e beauty non sono solo estetica, ma espressione di identità; il business diventa interessante quando racconta coraggio e strategia; il talento femminile merita spazio quando rompe stereotipi e ispira altre donne.
Vedere donne che, con passione e impegno, portano avanti le loro attività mi affascina sempre e conferma quanto sia importante valorizzare la loro indipendenza e forza di volontà. Portare alla luce lavori ancora poco riconosciuti nel mondo femminile, e vedere donne e aziende collaborare insieme creando connessioni reali, è qualcosa che mi dà una grande soddisfazione.
Il mio obiettivo è raccontare storie che possano davvero lasciare qualcosa a chi guarda.
Sei co-fondatrice di un’associazione a favore delle donne: quanto è importante per te unire comunicazione e impegno sociale?
Nel mio percorso, ad un certo punto, ho incontrato una donna straordinaria, l’avvocato Eufemia Ferrara, e ci siamo subito riconosciute nei valori che ci contraddistinguono: essere donne forti e trasmettere un messaggio altrettanto potente di empowerment femminile e rinascita.
Insieme abbiamo creato un’associazione a favore delle donne, delle persone più fragili e degli animali, perché crediamo nel valore di ogni singola vita. Ci dedichiamo alle donne con l’obiettivo di far emergere il loro valore unico, aiutandole a liberarsi da qualsiasi schema limitante e a ritrovare la forza per brillare pienamente.
Unire comunicazione e impegno sociale ci permette di diffondere messaggi di rinascita e incoraggiamento, dando voce a chi spesso non ha visibilità. Proprio per questo stiamo organizzando anche eventi istituzionali dedicati alle donne: il 6 marzo, ad esempio, saremo in una sala della Camera dei Deputati con personalità di spicco del mondo istituzionale e culturale, per l’evento “Libere di scegliere”, dedicato a celebrare storie di coraggio, resilienza e empowerment femminile.
Tra i format che hai ideato e condotto, ce n’è uno che senti particolarmente rappresentativo della tua visione professionale?
Tra i format che ho ideato e condotto, quello che mi rappresenta maggiormente è Master Beauty. Pur essendo un programma dedicato a bellezza e moda, è anche la mia prima creatura e mi ha dato l’opportunità di mettere insieme tante donne e aziende diverse che collaborano tra loro.
Spesso da queste collaborazioni nascono nuovi brand, amicizie durature e, soprattutto, si dimostra che dietro l’aspetto estetico possiamo portare messaggi importanti: puntate dedicate all’eliminazione della violenza sulle donne, alla prevenzione o interviste a personalità di rilievo.
Inoltre, Glow è un format dal taglio giornalistico, dove realizziamo interviste a professionisti e personalità di diversi settori, affrontando temi attuali e di interesse sociale. Entrambi i progetti riflettono la mia visione professionale: unire creatività, informazione e autenticità per creare contenuti che abbiano un reale impatto sulle persone.
Non da meno sono gli altri format che ho ideato, ma questi sono sicuramente quelli che, fino ad oggi, sento più rappresentativi del mio percorso e della mia filosofia.
Guardando al futuro, su quali nuovi progetti o temi ti piacerebbe concentrare il tuo lavoro televisivo?
Come vi dicevo in precedenza, credo molto nel potere della comunicazione come strumento di connessione e cambiamento, e mi piacerebbe sperimentare nuovi format che possano raccontare realtà ancora poco conosciute, creare collaborazioni e far emergere idee con un impatto positivo sulla società.
In sostanza, il mio obiettivo è continuare a portare avanti un lavoro televisivo autentico, che unisca emozione e contenuto, e che permetta di valorizzare talenti, storie e messaggi di rinascita.
Ma Per il resto, ho imparato a non spoilerare nulla prima che sia realtà, ma presto ci saranno novità da scoprire!
Intervista a jessica Fegatilli: Raccontare storie e dare voce alle donne
Redazione The Digital Moon
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