Intervista a Giulia Di Fazio: Determinazione-sorrisi e imprenditoria
Intervista a Giulia Di Fazio: Determinazione-sorrisi e imprenditoria
Giulia, ti sei trasferita in Svizzera a soli 13 anni e oggi, a 25, hai già alle spalle 10 anni di carriera come assistente dentale e un futuro da docente. Quanto ha contato per te la capacità di adattamento in questo percorso e cosa ti spinge oggi a voler trasmettere la tua esperienza alle nuove generazioni?
Credo che la capacità di adattamento abbia avuto un ruolo fondamentale nel mio percorso. Trasferirmi in Svizzera a soli 13 anni è stato un grande cambiamento, ma allo stesso tempo una grande opportunità. Mi ha fatto capire quanto fosse importante impegnarmi per costruire un futuro migliore rispetto a quello che avrei potuto avere nel luogo da cui provengo, dove spesso non è così semplice realizzare pienamente i propri obiettivi e le proprie ambizioni.
Per questo motivo ho sempre dato il massimo, cercando di valorizzare ogni possibilità che la Svizzera mi ha offerto, sia a livello professionale che personale. Ho sempre amato il mestiere di assistente dentale, perché è un lavoro che richiede precisione, empatia e grande responsabilità. Oggi però sento il desiderio di fare un passo in più, trasmettere ciò che ho imparato alle nuove generazioni. Mi piacerebbe insegnare non solo le competenze tecniche di questo mestiere, ma anche i valori che lo accompagnano, come la passione, la dedizione e il rispetto per le persone. Vorrei far capire ai giovani che con impegno, costanza e volontà si possono raggiungere grandi obiettivi, anche partendo da situazioni difficili.
Accanto alla tua professione principale, batte un forte cuore imprenditoriale: sei socia di Bittingo e stai sviluppando il tuo brand di profumi, Ardéya. Come nasce la tua passione per il mondo della profumeria e quali sono le sfide più grandi nel creare un marchio da zero?
La passione per il mondo della profumeria nasce da qualcosa di molto personale, ho sempre amato i profumi. In ogni viaggio che facevo, mi piaceva cercare e portare con me le essenze più particolari e autentiche, quelle capaci di trasmettermi emozioni e lasciare un ricordo. Trovo affascinante il fatto che un profumo possa riportarti immediatamente a un momento preciso, a una sensazione o addirittura a una persona. Per me, una fragranza non è semplicemente un prodotto, ma una vera e propria firma personale. Il mio obiettivo con Ardéya è creare profumi che non trasmettano solo ricordi, ma anche l’essenza stessa della persona che li indossa.
Mi piace l’idea che, sentendo una determinata fragranza, qualcuno possa immediatamente pensare a quella persona, perché quel profumo ormai la rappresenta e la rende riconoscibile anche solo passando accanto.
Creare un marchio da zero, però, non è affatto semplice. Richiede tanta dedizione, tempo, sacrificio e soprattutto molta pazienza. Ci sono moltissimi aspetti da gestire e bisogna pensare a ogni dettaglio, dai prodotti all’immagine del brand, fino a tutte le possibili situazioni che possono presentarsi lungo il percorso. Da una parte, creare un’attività è quasi come crescere un figlio: devi prendertene cura ogni giorno, affrontare problemi, trovare soluzioni e continuare a crederci anche nei momenti più difficili. Però penso che quando si ha una visione chiara e tanta determinazione, ogni sacrificio acquisti valore.
L’anno scorso hai vissuto l’emozione di arrivare tra le finaliste di Miss Universe Switzerland, un percorso che hai dovuto interrompere per impegni lavorativi. Che tipo di esperienza è stata e come riesci a conciliare la tua attività da modella e i video pubblicitari (come quelli per Alpine Smiles) con i tuoi impegni quotidiani?
La partecipazione a Miss Universe Switzerland è stata sicuramente una delle esperienze più belle ed emozionanti che abbia vissuto. Arrivare tra le finaliste è stata una grande soddisfazione, perché dietro quel percorso non c’è solo l’aspetto estetico, ma anche carattere, presenza e capacità di rappresentare sé stessi. È stato un percorso che mi ha fatta crescere molto, sia a livello personale che umano.
Sono esperienze che mi piacciono molto, perché mi permettono di esprimere una parte diversa di me stessa e di uscire dalla routine quotidiana.
Credo che, quando si tiene davvero a qualcosa, si trovi sempre il modo di far convivere le proprie passioni con gli impegni quotidiani. Non ti nego però che ci sono momenti in cui mi sembra di non farcela, in cui ho paura di fallire e in cui vengo sopraffatta dall’ansia e dal peso di tante responsabilità. A volte tutto sembra troppo, ma proprio in quei momenti cerco di fermarmi, respirare e ritrovare il mio centro
Nonostante questo, ho sempre ben chiaro il mio obiettivo finale. È quello che mi dà forza e mi spinge ad andare avanti, anche quando è difficile, perché so esattamente dove voglio arrivare e cosa voglio costruire per il mio futuro.
Nel tuo tempo libero studi intensamente il tedesco con l’obiettivo di superare ogni barriera linguistica e aprirti le porte a un futuro professionale a Zurigo. Quanto ritieni sia importante investire costantemente nella propria formazione per non darsi mai dei limiti?
Assolutamente sì, lo ritengo fondamentale. Investire nella propria formazione è qualcosa che considero essenziale, soprattutto se si vuole costruire un futuro solido e senza limiti. Col senno di poi, se mi fossi impegnata prima nello studio delle lingue, quando avevo forse più tempo e una mente più libera, probabilmente oggi mi sentirei ancora più sicura in alcune situazioni. Le competenze linguistiche, in particolare, sono per me una delle chiavi principali per aprire nuove opportunità professionali e personali. Proprio per questo, nonostante i miei numerosi impegni quotidiani, dedico e continuerò a dedicare molto tempo allo studio del tedesco, perché so che rappresenta un passaggio fondamentale per il mio percorso.
Credo che la formazione continua sia indispensabile, non importa quanto si voglia costruire o migliorare qualcosa per sé stessi, senza conoscenza e preparazione è difficile crescere davvero. Per questo non voglio pormi limiti, ma piuttosto continuare a imparare e migliorarmi costantemente, perché è proprio questo che fa la differenza nel lungo termine.
Ti definisci una persona estremamente solare, positiva e con una grande voglia di costruire qualcosa di totalmente tuo. Se dovessi guardare avanti, qual è il traguardo professionale che, una volta raggiunto, ti farà dire: “Sì, ho realizzato il mio sogno più grande”?
Bella domanda. È una riflessione che uso spesso anche nei momenti più difficili, perché mi aiuta a ritrovare la direzione quando tutto sembra pesante o incerto. Come capita a tutti, ci sono momenti in cui si cade, in cui non si vede chiaramente la strada e in cui si fa fatica a credere fino in fondo in sé stessi. In quei momenti, però, il mio obiettivo rimane sempre lì, fisso. Per me il vero traguardo sarà quando potrò dire di aver costruito una vita pienamente mia, in cui mi sono realizzata sia a livello professionale che personale. Una carriera solida, continua, che mi rappresenta davvero, e in cui ho creato qualcosa di mio, un’azienda, un brand, un progetto che le persone conoscono e riconoscono come parte di me. L’idea di vedere qualcosa che ho costruito crescere e avere valore concreto è una delle motivazioni più forti che ho.
Allo stesso tempo, per me il successo non è solo professionale. Vorrei riuscire a costruire una stabilità anche personale ed economica che mi permetta di vivere serenamente, senza costanti preoccupazioni, e soprattutto di poter dare un giorno ai miei figli ciò che io non ho avuto. È un pensiero che mi guida molto;l’idea di poter essere una madre presente, serena e fiera di ciò che ha costruito, e di avere accanto una persona con cui condividere e costruire insieme una vita equilibrata e supportiva. Quello sarà il momento in cui potrò dire davvero: “sì, ce l’ho fatta”, perché significherà aver raggiunto una versione di vita che ho sempre immaginato e per cui sto lavorando ogni giorno.
Giulia Di Fazio
Intervista a Giulia Di Fazio: Determinazione-sorrisi e imprenditoria
Redazione The Digital Moon
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