Intervista a Fausto: Viaggio autobiografico tra emozioni e sogni
Intervista a Fausto: Viaggio autobiografico tra emozioni e sogni
Nel tuo nuovo album “Mondo illusione”, quanto c’è della tua esperienza personale e quanto invece è frutto di immaginazione artistica?
“Mondo illusione” nasce da un equilibrio tra vissuto e immaginazione. C’è molto di personale: emozioni reali, momenti di fragilità, sogni e cadute che fanno parte del mio percorso umano. Allo stesso tempo, ho lasciato spazio alla dimensione artistica, trasformando queste esperienze in immagini e racconti più universali. Mi piace pensare che chi ascolta possa riconoscersi, anche se le storie non coincidono perfettamente con la mia vita.
Dopo gli esordi musicali e le esperienze a Sanremo e Castrocaro, cosa senti sia cambiato oggi nel tuo modo di scrivere e interpretare le canzoni?
Rispetto agli inizi, oggi sento di avere una maggiore consapevolezza. All’inizio c’era tanta voglia di dimostrare, oggi invece cerco soprattutto autenticità. Scrivo in modo più diretto, senza filtri inutili, e interpreto i brani con una maturità diversa, lasciando spazio anche al silenzio e alle sfumature. Le esperienze come la finale nazionale di Sanremo e l’aver scritto un brano per Castrocaro ed il Premio Mia Martini mi hanno insegnato molto, ma oggi sento di essere più libero artisticamente.
Hai lavorato anche nel cinema accanto ad attori come Alessandro Gassmann e Pierfrancesco Favino: quanto queste esperienze hanno influenzato la tua musica?
Il cinema ha avuto un impatto forte sulla mia musica. Lavorare accanto ad attori come Alessandro Gassmann, Pierfrancesco Favino e tanti altri, mi ha insegnato l’importanza dell’intensità emotiva e della verità nell’interpretazione. Questo si riflette nelle mie canzoni: oggi le vivo quasi come piccole scene, dove ogni parola ha un peso e ogni silenzio racconta qualcosa. Il cinema mi ha aiutato a dare ancora più profondità narrativa alla musica.
Il tema dell’amore come forza salvifica è centrale nel disco: c’è un brano in particolare che rappresenta meglio questo messaggio?
C’è un brano a cui sono particolarmente legato, perché rappresenta proprio l’idea dell’amore come salvezza. È quello in cui racconto come, anche nei momenti più difficili, l’incontro con qualcuno o con un sentimento autentico possa cambiare la prospettiva e ridarti luce. È una canzone molto sincera, quasi una confessione, e credo sia il cuore emotivo dell’album.
Tra musica, cinema e progetti social come “Ekkinannidì”, dove ti senti più a casa artisticamente e quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Mi sento a casa ogni volta che riesco a raccontare qualcosa di vero, indipendentemente dal mezzo. La musica resta il mio linguaggio principale, ma il cinema e i progetti social come “Ekkinannidì” completano il mio modo di esprimermi. Il mio obiettivo è continuare a costruire un percorso coerente, dove arte e impegno possano convivere. Nei prossimi mesi voglio portare “Mondo illusione” dal vivo e sviluppare nuovi progetti che uniscano musica e narrazione.
Fausto Bria
Intervista a Fausto: Viaggio autobiografico tra emozioni e sogni
Redazione The Digital Moon
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