Dentro lo specchio: il narcisismo umano visto dalla psicoanalisi
Dentro lo specchio: il narcisismo umano visto dalla psicoanalisi
La psicoanalisi ha permesso di esplorare il narcisismo umano secondo una chiave inedita; Cosa intendiamo per “narcisismo ferito” e perché sarebbe stato ferito dalla psicoanalisi?
L’opera di Freud ha permesso di mettere in luce la profonda connessione tra conoscenza e narcisismo.
Cos’è il “narcisismo”? Questo concetto, che evoca l’affascinante e tragica vicenda del bellissimo Narciso, riguarda il valore di sé.
Spesso connotato in termini negativi, di chiusura ed egoismo, il narcisismo è di per sé una dimensione priva di connotazione morale.
LE PAROLE DI FREUD SUL NARCISISMO
“Con questo risalto dato all’inconscio nella vita psichica abbiamo però risvegliato gli spiriti più maligni della critica contro la psicoanalisi.
Non meravigliatevene, né crediate che la resistenza contro di noi derivi solo dalla comprensibile difficoltà dell’inconscio o dalla relativa inaccessibilità delle esperienze che ne provano l’esistenza.
A mio parere la sua origine è più profonda.”
Freud parla della grande resistenza incontrata dalle sue scoperte: accusata di essere una scienza senza morale, scandalosa, la psicoanalisi è stata a lungo osteggiata e combattuta.
I COLPITI INFERTI AL NARCISISMO: PRIMA FERITA
Prosegue Freud:
“Nel corso dei tempi l’umanità ha dovuto sopportare due grandi mortificazioni che la scienza ha recato al suo ingenuo amore di sé.
La prima, quando apprese che la nostra terra non è il centro dell’universo, bensì una minuscola particella di un sistema cosmico che, quanto a grandezza, è difficilmente immaginabile.
Questa scoperta è associata per noi al nome di Copernico, benché già la scienza alessandrina avesse proclamato qualcosa di simile.”
La terra non è al centro dell’universo! Questa scoperta decisiva è stata a lungo osteggiata dalla Chiesa, come il processo a Galileo ci mostra con chiarezza.
SECONDA FERITA AL NARCISISMO
Continua Freud:
“La seconda mortificazione si è verificata poi, quando la ricerca biologica annientò la pretesa posizione di privilegio dell’uomo nella creazione, gli dimostrò la sua provenienza dal regno animale e l’inestirpabilità della sua natura animale.
Questo sovvertimento di valori è stato compiuto ai nostri giorni sotto l’influsso di Charles Darwin, di Wallace e dei loro precursori, non senza la più violenta opposizione dei loro contemporanei.”
L’uomo non è quindi una creatura privilegiata, eletta, fin dall’origine superiore alle altre! Le scoperte della genetica e dell’evoluzionismo inaugurate dalle ricerche di Darwin hanno “relativizzato” la centralità umana nel Creato.
IL COLPO INFERTO DALLA PSICOANALISI AL NARCISISMO UMANO FERITO
Conclude Freud:
“Ma la terza e più scottante mortificazione, la megalomania dell’uomo è destinata a subirla da parte dell’odierna indagine psicologica, la quale ha l’intenzione di dimostrare all’Io che non solo egli non è padrone in casa propria, ma deve fare assegnamento su scarse notizie riguardo a quello che avviene inconsciamente nella sua psiche.
Anche questo richiamo a guardarsi dentro non siamo stati noi psicoanalisti né i primi né i soli a proporlo, ma sembra che tocchi a noi sostenerlo nel modo più energico e corroborarlo con un materiale empirico che tocca da vicino tutti quanti gli uomini.
Di qui la generale ribellione contro la nostra scienza, l’inosservanza di ogni norma di urbanità accademica e lo svincolarsi degli oppositori da tutti i freni della logica imparziale.”
Sigmund Freud, Introduzione alla Psicoanalisi, Lezione XVIII, pag. 446
LA LEZIONE DELLA PSICOANALISI
Cosa ci insegna allora la psicoanalisi? Che ne è del narcisismo umano ferito dalla psicoanalisi?
Si tratta di partire da queste evidenze non più evitabili:
L’uomo non è al centro dell’universo. Non è diverso dalle altre creature viventi. L’uomo. Infine non è padrone della propria mente.
Dentro lo specchio: il narcisismo umano visto dalla psicoanalisi
Gianfranco Ricci
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