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Il Movimento Psicologia e Contesto Sociale

Il Movimento Psicologia e Contesto Sociale di oggi si basa soprattutto sul apparire e sul idea del consumo.

Premessa

Questo articolo pone l’accento su un tema molto importante ma poco considerato: l’esercizio fisico, il movimento, e più in generale tutto ciò che riguarda il benessere e la salute, compresa l’alimentazione.
Il corso fondamentale nasce da una riflessione legata al consumismo: spesso il movimento viene visto come un gioco o una perdita di tempo, un’idea del tutto sbagliata e priva di fondamento. L’esercizio fisico, infatti, va considerato a tutti gli effetti come un vero e proprio farmaco, che unito a una corretta alimentazione porta grandi benefici.

Il punto cruciale è che, in Italia, per cambiare mentalità occorre formare una nuova cultura del benessere, coinvolgendo singoli individui, coppie che si preparano a diventare famiglie e famiglie già costituite. Solo così sarà possibile creare un contesto capace di fungere da esempio per le nuove generazioni, le quali a loro volta prenderanno spunto dalle precedenti.
Si tratta di costruire un sistema che promuova non solo la salute, ma anche lo sport agonistico inteso non come guadagno immediato, bensì come percorso di crescita. Purtroppo, al momento, l’attività sportiva viene spesso ridotta a mera opportunità economica, con il risultato che diventa sempre più irraggiungibile.

Le famiglie e i singoli che intraprendono un percorso di attività fisica costante vengono spesso disincentivati, poiché non vedono risultati immediati. Si tende a investire nello sport solo in funzione di un guadagno futuro, senza considerare che non tutti i giovani hanno la giusta mentalità. Se i genitori stessi non sono predisposti a questo stile di vita, i figli tenderanno ad abbandonare la pratica fisica al primo ostacolo.


Movimento

Lo sviluppo fisico e la composizione corporea, sia in giovane età che in età adulta, non rappresentano un percorso semplice: richiedono impegno e mentalità adatta. È necessario adottare varie metodologie di attività fisica che aiutino a perseguire obiettivi concreti.

L’obiettivo non è soltanto la salute individuale, ma anche la creazione di un contesto adeguato che favorisca il benessere fisico e psicologico. Un ambiente sano diventa infatti un modello per le nuove generazioni, che potranno crescere seguendo stili di vita attivi e alimentazione di qualità.

Da qui nasce la domanda: in cosa dovrebbe consistere una formazione motoria efficace?
In parte questa esiste già a livello accademico, grazie al percorso universitario in Scienze Motorie. Tuttavia, manca un’azione concreta e diffusa nella comunità. Molti laureati lavorano come insegnanti precari e non viene offerto un servizio pubblico di educazione motoria continuativa rivolto a tutti. Sarebbe necessario fornire una formazione gratuita e di qualità alle famiglie e agli adulti, affinché diventino modelli positivi per i giovani.

Questa formazione dovrebbe unire pratica e teoria, aiutando a comprendere non solo come svolgere gli esercizi, ma anche perché e quali benefici apportino all’organismo.


Step 1

Un primo periodo potrebbe prevedere due sedute settimanali di attività fisica a media intensità, della durata di circa 30 minuti, rivolte a uomini e donne tra i 30 e i 50 anni.
Le sedute includerebbero:

  • esercizi a corpo libero e di resistenza muscolare;
  • attività per il rinforzo della muscolatura stabilizzatrice;
  • metodologie ad intervalli con recupero attivo per aumentare la resistenza;
  • sessioni di sollevamento pesi (3-4 serie da 10-12 ripetizioni);
  • attività di velocità e cardiofitness.

Questo tipo di formazione non ha una durata prestabilita, ma si sviluppa con gradualità, potenzialmente per tutta la vita. L’obiettivo è rendere l’attività fisica parte integrante dello stile di vita quotidiano.

Un tale progetto dovrebbe essere gestito da laureati in Scienze Motorie, retribuiti da enti pubblici o dallo Stato, in modo da offrire un servizio gratuito e accessibile a tutti. Tuttavia, la realizzazione richiede investimenti importanti: adeguare le strutture scolastiche, allestire palestre attrezzate con impalcature, materassini e strumenti adeguati, perché un docente di educazione fisica, senza gli strumenti giusti, non può svolgere appieno il proprio lavoro.


Step 2

La costruzione del contesto si fonda su tre pilastri fondamentali:

  1. Ambiente di formazione: creare spazi adeguati all’attività fisica.
  2. Personale qualificato: docenti e tecnici motivati, che lavorino con professionalità e passione, senza interessi personali.
  3. Attrezzature idonee: dotare gli spazi degli strumenti necessari affinché le persone possano allenarsi in sicurezza ed efficacia.

Solo seguendo questi tre pilastri si può garantire un percorso formativo di successo per le nuove generazioni.


Step 3

L’ultima fase è quella applicativa: la programmazione annuale delle attività.
Il percorso scolastico, ad esempio, dovrebbe articolarsi in cicli:

  • Settembre-Novembre,
  • Novembre-Marzo,
  • Marzo-Giugno.

Per la scuola primaria, i programmi andrebbero differenziati tra le varie classi: prime e seconde, terze, quarte e quinte.
Nella scuola secondaria di primo grado, la programmazione dovrebbe avvicinare gradualmente al gioco sportivo e introdurre resistenze esterne.
Nella secondaria di secondo grado, invece, si potrebbe puntare su una preparazione fisica più strutturata, anche in collaborazione con centri sportivi.


Terza Parte

Oltre all’ambito scolastico, è importante prevedere attività per gli adulti tra i 21 e i 30 anni, fascia di età in cui spesso si abbandona la pratica fisica.
L’attività proposta dovrebbe essere semplice e accessibile, ma calibrata sulle capacità individuali: anche un esercizio apparentemente banale, come i piegamenti sulle braccia, può risultare difficile o inadeguato per alcuni. È quindi necessario insegnare le tecniche corrette, adattando gli esercizi alla composizione fisica e all’esperienza motoria della persona.

Solo con una formazione completa, teorica e pratica, sarà possibile creare una vera cultura del movimento, capace di migliorare la salute e il benessere di tutta la comunità.

CONCLUSIONE

Che tu sia un neofita un atleta agonista eh o fuori classe ,L’adattamento Si crea con la costanza sia nel comportamento che nell’allenamento di tutti i giorni ,La psicologia si rafforza il corpo diventa sempre più performante si diventa anche più stabili psicologicamente emotivamente anche se la aspetta da esterno non si percepisce perché l’atleta impara ad essere più stabile e non dà modo di far percepire le proprie emozioni ma questo una cosa positiva .Non tutti riusciranno a capirci ma l’importante è mantenere la stabilità l’equilibrio con se stessi e poi con gli altri anche se le cose sono sinergiche ma le persone ti giudicheranno e criticheranno sempre quindi vai avanti per la tua strada non dare conto a quello che ti dicono a giudizio e alle critiche non badare si forte prima mentalmente.


Il Movimento Psicologia e Contesto Sociale di oggi si basa soprattutto sul apparire e sul idea del consumo.

Daniele

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