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Intervista a Lorenza Scarsi: Scopriamo con lei l’arte illustrata

Intervista a Lorenza Scarsi: Scopriamo con lei l’arte illustrata


TDM: Illustratrice indipendente e creatrice di una piccola attività artigianale nel cuore di Ascoli Piceno, i tuoi amici e la tua community ti conoscono semplicemente come Lolle. Le tue opere raccontano un universo interiore popolato da mostri bizzarri, creature stravaganti, simbolismo e botanica. Come si è formato questo tuo linguaggio visivo così unico e in che modo la suggestione storica e medievale della tua città influisce sulle tue creazioni?

Sicuramente, nascere e crescere in una città dalla forte connotazione medievale ha influenzato tantissimo il mio stile artistico. Il Medioevo, in particolare l’immaginario fantastico Medioevale (più che la parte storica) è qualcosa che mi ha sempre affascinato fin da piccolina. Adoravo le storie di castelli, cavalieri, maghi e draghi, e sicuramente l’architettura della mia città ha contribuito a rendere quelle atmosfere fantastiche in un certo senso più familiari.

Fin da bambina sono sempre stata abituata ad assorbire ciò che mi incuriosisce e a fonderlo automaticamente nel mio linguaggio visivo. Per cui si può dire che il mio immaginario artistico oggi è il risultato di tutti i film, libri, artisti, canzoni, storie e immagini che mi hanno colpita durante gli anni.

TDM: Nel panorama delle arti visive e dell’illustrazione fantastica, grandi maestre dell’immaginario fiabesco e pop — pensiamo ad esempio all’iconico illustratore e pittore pop surrealista Mark Ryden o alla sensibilità di Benjamin Lacombe — riescono a fondere il fascino della natura, l’elemento fiabesco e un tocco di mistero in uno stile riconoscibile al primo sguardo. Sento nelle tue illustrazioni una ricerca e una magia molto affini: in che modo il tuo mondo si avvicina a questo filone di narrazione visiva?

Beh che dire, Mark Ryden è un maestro indiscusso e una grandissima fonte di ispirazione. È sicuramente stato grazie a lui che ho avuto modo di entrare in contatto con il filone della Lowbrow art. Per anni ho seguito assiduamente il lavoro di tutti gli artisti di questo genere artistico (inclusa Marion Peck 💗, moglie di Ryden) e hanno avuto un impatto fortissimo nella mia crescita artistica e nello sviluppo del mio stile personale.

Pur non avendo ancora trovato un “movimento artistico” in cui incasellarmi definitivamente (probabilmente perché non mi considero minimamente all’altezza di artisti di quel calibro), mi sento decisamente affine a questo tipo di estetica.

TDM: Nel tuo lavoro mescoli elementi apparentemente lontani come la cultura pop moderna, il simbolismo esoterico/magico e l’arte botanica. Qual è il segreto per far convivere queste diverse anime all’interno di un’unica illustrazione senza perderne l’armonia e la poesia?

Considero le mie illustrazioni come il mio modo personale di raccontare me stessa e il mio mondo agli altri. Si può dire che l’illustrazione sia il mio principale mezzo di espressione. Per cui, ciò che disegno è automaticamente una trasposizione della mia personalità e dei miei interessi in quel dato momento.

Quando lavoro su una nuova illustrazione, vado molto a istinto. A volte ho solo un’idea generale in testa, che si evolve e trasforma durante l’esecuzione. Per me è un processo naturale e totalmente automatico. Per cui non so dire quale sia il metodo con cui nascono queste illustrazioni, vengono fuori e basta.

In realtà spesso mi capita di essere molto autocritica riguardo al mio processo creativo. Temo che, proprio per la sua natura caotica, le mie “opere” finiscano per sembrare delle accozzaglie di cose diverse assemblate senza alcun criterio. A volte vorrei essere più strutturata durante questa fase creativa, e riuscire a impostare il lavoro in modo più organizzato, ma poi ricordo a me stessa che ognuno è fatto a modo suo, per cui non potrei snaturare la mia personalità per essere qualcosa di diverso.

TDM: Oltre a disegnare, hai scelto di intraprendere la strada dell’artigianato e di gestire un tuo piccolo shop indipendente. Quali sono le sfide e le gioie più grandi nel trasformare una passione così intima e personale in prodotti tangibili da far entrare nelle case e nella vita di chi ti segue?

Ultimamente diciamo che non è un gran periodo per le piccole attività artigianali come la mia (soprattutto per chi, come me, ha una clientela prevalentemente internazionale) e tutta questa situazione mi sta demoralizzando un po’. Ma ho sempre considerato un sogno essere stata in grado di trasformare la mia più grande passione in una fonte di sostentamento.

Amo particolarmente la libertà di poter gestire tutto personalmente, a modo mio e secondo le mie regole. Ed anche la possibilità di poter lavorare senza uscire (fisicamente) dalla mia comfort zone. Ricevere un ordine nel mio negozio (tralasciando la parte economica) suscita in me sempre un misto di stupore, soddisfazione e gioia. È una grossa gratificazione pensare che qualcuno abbia deciso di investire nel tuo talento. E di fatto cerco di “ricompensare” i miei clienti mettendo amore e passione in ciò che faccio, facendo emergere che c’è una persona reale che gestisce interamente tutti i processi dietro ogni singolo acquisto. È principalmente questo che distingue i piccoli negozi dall’impersonalità delle grandi imprese.

TDM: Guardando avanti nel tuo percorso artistico, quali sono i nuovi soggetti o i progetti illustrati a cui vorresti dare vita nel tuo laboratorio e quale emozione speri che una persona provi quando posa lo sguardo su una delle tue strane creature?

Proprio per questa crisi che sta affliggendo le piccole realtà commerciali come la mia, da un po’ di tempo sto cercando di allargare un po’ i miei orizzonti. Certamente un mio grandissimo sogno sarebbe quello di poter lavorare più attivamente come illustratrice freelance. Avere la possibilità di illustrare libri, o di intraprendere progetti importanti in questo campo è un obiettivo che ho sempre avuto.

In concreto, sono anni che vorrei riuscire a realizzare un mazzo di tarocchi tutto mio. Il mondo degli Arcani mi ha sempre affascinato moltissimo, soprattutto l’aspetto simbolico e iconografico, e sono tra gli elementi che ricorrono di più nelle mie illustrazioni. Per ora ho realizzato le 22 illustrazioni degli Arcani Maggiori, ma spero un giorno di completarlo con i Minori.trazioni degli Arcani Maggiori, spero di poter trovare le risorse (economiche e di tempo) per realizzare questo progetto!

Lorenza Scarsi (in arte Lolle)


Intervista a Lorenza Scarsi: Scopriamo con lei l’arte illustrata

Redazione The Digital Moon

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