IntervisteSport

Intervista a Tanio: Verso l’Olimpo delle MMA

Intervista a Tanio: Verso l’Olimpo delle MMA


Hai iniziato a 13 anni a Secondigliano grazie a tuo fratello. Cosa ti ha insegnato la kickboxing in quel contesto che porti ancora con te oggi nell’ottagono?

Inizialmente per me era solo importante diventare più bravo di mio fratello maggiore, in un secondo momento mi sono reso conto quanto fosse importante nella mia vita la kick boxing perché mi ha insegnato ad avere una vita sana, e in quel contesto di secondigliano e in quel periodo della mia vita é stato fondamentale a non prendere strade particolari, ma darmi un opportunità di vita.


Dai turni nei ristoranti e nelle discoteche alle notti passate a dormire sul tatami della palestra. Qual è stato il momento esatto in cui hai capito che tutto questo sforzo sarebbe valso la pena?

Ho capito che ne sarebbe valsa la pena, quando ho deciso di lasciare Napoli, famiglia e amici senza soldi in tasca. Non mi spaventava dormire sul tatami e lavorare tutte le notti in discoteca, avevo 18/19 anni non mi spaventava niente, davanti a me avevo una motivazione per un obbiettivo così grande che non mi avrebbe fermato niente.


Hai girato palestre in tutta Italia e nel resto del mondo. Qual è la lezione tecnica o mentale più importante che hai appreso all’estero e che ha trasformato il tuo stile di combattimento?

Girare per le palestre in Europa e per il mondo mi ha insegnato la metodologia di allenamento principalmente, il bagaglio tecnico cresce a forza di cose, ma mi ha aiutato tanto mentalmente fare sparring con tutti i tipi di fighter per capire il mio livello, questo mi ha fatto crescere mentalmente veramente tanto.


Il trasferimento a Milano ha segnato l’inizio del tuo percorso da professionista. Come è cambiato il tuo approccio alla disciplina quando la passione è diventata ufficialmente un lavoro?

Ho sempre avuto lo stesso approccio, da dilettante e da professionista.. ci ho messo poco a capire che avrei voluto fare questo nella mia vita. L’ho sempre fatto con la mentalità che questo sarebbe diventato il mio lavoro.


Oggi ti dedichi totalmente alla tua carriera sportiva. Qual è il “sogno nel cassetto” o l’avversario che vorresti affrontare ora che hai finalmente la possibilità di concentrarti solo sulla tua preparazione?

Il mio sogno è diventato un obbiettivo e questo mi stimola ancora di più, non ho avversari preferiti sinceramente.. mi piace combattere contro chiunque si metta tra me e il mio obiettivo.. il mio sogno ? Segui la mia carriera e capirai quando lo raggiungerò.


Intervista a Tanio: Verso l’Olimpo delle MMA

Redazione The Digital Moon

Social The Digital Moon | Leggi altri aritcoli qui.

https://www.instagram.com/thedigitalmoon