Intervista ad Anoraa: generazione tra fragilità e “L’ultima notte”
Intervista ad Anoraa: Una generazione tra fragilità e “L’ultima notte”
Il tuo nome d’arte è descritto come un equilibrio tra luce e ombra: in che modo questa dualità influenza il tuo processo di scrittura e la scelta dei temi nei tuoi brani?
Sono Aurora: la ragazza solare, scherzosa e ironica. Ma sono anche ANORAA: la parte più profonda di me, fatta di malinconia, fragilità e sensibilità. Due sfumature della stessa identità, due modi diversi di sentire il mondo.
Hai iniziato a suonare a 10 anni, definendo gli strumenti dei “rifugi emotivi”. Come si è evoluto questo rapporto oggi che la tua musica è diventata un mezzo per parlare a un’intera generazione?
Da bambina ero molto timida, e la musica è stata il mio primo modo per esprimermi. Ho iniziato suonando strumenti, ancora prima di trovare le parole per scrivere. Con il tempo ho capito che quegli strumenti erano anche uno scudo: senza di loro non mi sono mai sentita del tutto a mio agio.
Eppure, quando canto e salgo su un palco, mi metto completamente a nudo. E all’inizio non è facile lasciarsi vedere davvero dagli altri.
Il 2025 segna l’ingresso in Maledetta Records. Cosa rappresenta per te questo nuovo capitolo e quanto ha influito sulla realizzazione del tuo nuovo singolo?
Maledetta Records è stato per me un traguardo fondamentale. È un luogo fatto di persone che vanno oltre il lavoro, con un’umanità rara e disarmante. Colgo l’occasione per salutare con affetto Sandro e Samanta.
In “L’ultima notte” parli di un momento sospeso e dell’incapacità di lasciar andare. Quanto c’è di autobiografico in questo brano e quanto, invece, è il racconto di un sentimento collettivo dei tuoi coetanei?
“L’ultima notte” nasce da una storia vera e profondamente personale. Quando scrivi qualcosa che ti appartiene davvero, ogni emozione si amplifica.
È la mia storia, ma anche quella di chi non riesce a lasciare andare e resta aggrappato al ricordo di quell’ultima notte.
Nella tua biografia si legge che vuoi essere “la voce di una generazione che spesso non si sente ascoltata”: qual è il messaggio più urgente che senti di dover trasmettere a chi ti segue?
Di essere se stessi, sempre.
ANORAA
Intervista ad Anoraa: Una generazione tra fragilità e “L’ultima notte”
Redazione The Digital Moon
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