Intervista ad Alberto: Il cinema della nuova generazione
Intervista ad Alberto: Il cinema della nuova generazione
Considerando la sua visione espressa su Ideawebtv, in che modo la sceneggiatura e la storia rimangono elementi centrali del suo processo creativo rispetto all’uso di attrezzature all’avanguardia?
Penso che la storia sia fondamentale per dare come regista le giuste immagini che la raccontano. Bisogna lavorare bene nella parte di pre produzione per creare la nostra narrazione forte e lasciare un messaggio al pubblico, oltre che raccontare la nostra visione con immagini che impressionano lo spettatore.
Dato il suo percorso come regista emergente, quali sono state le sfide principali nel passare da un’idea concettuale alla realizzazione pratica di un cortometraggio?
Le sfide principali di creare un cortometraggio sono quelle di trovare il giusto equilibro tra la storia e quello che si può realizzare, essendo cortometraggi indipendenti il budget deve essere sfruttato nel migliore dei modi e deve garantire la realizzazione del progetto senza trascurare nessuna parte. La scelta del cast e della troupe non è mai semplice, per i due progetti che ho realizzato “FuoriFuoco” e “La Vita” sono stato molto fortunato e ho lavorato sempre con persone fidate che mi hanno aiutato a realizzare dei cortometraggi come erano studiati in pre produzione, quello di avere attorno a sé persone in sintonia con il progetto e un grande aiuto e crea grandi soddisfazioni.
Analizzando la sua filmografia su IMDb, come evolvono i temi ricorrenti nei suoi lavori nel corso del tempo?
Al momento ho 2 cortometraggi, il primo “FuoriFuoco” è un progetto più leggero e simpatico, con colori molto nitidi e che è per tutte l’età, mentre nel secondo corto, il più recente, che si intitola “La Vita” ha temi molto forti e tematiche per un pubblico più grande.
Questo tipo di evoluzione è dovuto soprattutto al messaggio che ho voluto dare e che mi sentivo di comunicare quando ho pensato ai corti, ognuno è stato un periodo di vita mia personale diverso e per questo che hanno così tanta contrapposizione come tematiche.
In che misura la direzione degli attori influisce sul risultato finale della storia che desidera raccontare, indipendentemente dal budget a disposizione?
Gli attori sono fondamentali per raccontare le emozioni e il personaggio che noi ci immaginiamo quando ideamo e scriviamo il corto, ci dà lo stereotipo del personaggio che vogliamo far sì che il pubblico si immedesi o ricorda, scegliere gli attori giusti svolta tantissimo il progetto, rendendolo unico ed eccezionale. Questa parte è importante farla con cura e nei giusti tempi, ogni volta che viene fatta.
Quale consiglio darebbe a un giovane regista che sta cercando di equilibrare le limitate risorse tecniche con la necessità di comunicare una storia potente?
Mi ritengo ancora un giovane regista emergente nel settore che ha ancora moltissimo da imparare, però l’unico consiglio che posso dare a chi vuole oggi girare il suo primo cortometraggio è di farlo, io lo girato con l’attrezzatura che avevo optando per una storia che mi rappresentava in quel periodo e che era “facilmente” realizzabile secondo le risorse che avevo aggiungendo sopratutto la mia visione e alcune particolarità al cortometraggio.
Alberto Boaglio
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Redazione The Digital Moon
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