Intervista a una Tulip Coaching: Fiorire senza bruciarsi
Intervista a una Tulip Coaching: Fiorire senza bruciarsi
In che modo la mia sensibilità è una risorsa e non un limite nel mio lavoro e nella mia creatività?
Per parlare di sensibilità, mi piace sempre utilizzare l’immagine della bussola: immaginatevi per un momento come degli esploratori la cui missione è di salpare mari sconosciuti, tracciare nuove rotte e scoprire nuove terre. La sensibilità è quella risorsa che vi permette di non perdere l’orientamento durante il processo di scoperta e costruzione di chi siete, proprio come la bussola guida la direzione che il capitano della nave sceglie di percorrere mentre tiene il timone.
Ascoltarle cosa dice la propria sensibilità profondamente, senza giudizi, scuse e forzature vi consentirà di scegliere e tracciare il percorso che più vi si addice, nel modo a voi più affine, senza drenare le vostre energie oltre i limiti e senza sensi di colpa per questo.
Quali modelli di successo sto seguendo che non mi rappresentano più?
A livello societario, oggi ci sono tanti modelli di “successo” che attraggono e intrattengono. La vera domanda è: cosa significa davvero “successo” per me? Quando mi sento davvero una persona di successo nella mia vita quotidiana?
Imparare a riconoscere ciò che significa il successo per noi rispetto a quello che dovremmo ritenere tale a causa delle aspettative della mamma, del papà, del cugino, dell’ “amica”, del compagno… è un aspetto molto importante per migliorare la propria vita.
Come posso costruire un equilibrio sano tra espressione personale, performance e benessere?
Mettendo al centro la tua felicità assoluta, dove assoluta sta per “indipendente dalle circostanze”. Una delle grandi difficoltà della nostra epoca è l’idealizzazione della felicità: i social di certo non sono i nostri migliori alleati nel capire cosa vogliamo davvero, anziché cosa piace agli altri e quindi dovremmo volere anche noi. Volgere lo sguardo all’interno richiede coraggio ed impegno, ma il premio impagabile è imparare a vivere secondo i propri tempi, ritmi e bisogni.
Questo non ci rende più egoisti, ma più consapevoli: è lì che l’interazione con l’altro diventa scambio puro e non assoggettamento al volere altrui o mimica di desideri non nostri.
Che tipo di confini mi servono per proteggere la mia energia senza rinunciare alla mia identità?
Negli anni, ognuno dei miei clienti mi ha mostrato come ognuno abbia un’idea diversa di confini e un modo unico e creativo di definirli e mantenerli: spesso, però, non se ne rendevano nemmeno conto.
July aveva problemi ad esporsi ed esprimersi con le colleghe, voleva “scappare” in un altro lavoro ma poi, approfondendo alcuni aspetti emersi nel nostro percorso con la psicoterapia, ha scoperto di essere neuro-divergente ed ha imparato a “tradurre” il suo linguaggio ed a comunicare i suoi bisogni con maggiore serenità.
Giuseppe si è scontrato con una forte barriera culturale, essendosi trasferito in Giappone: ha imparato a sfruttare la sua dedizione per lo studio della lingua e la sua capacità di lettura della realtà per costruirsi una dimensione fatta di legami più autentici, che lo facevano stare bene e lo hanno sostenuto nel districarsi tra le diverse opzioni che aveva a sua disposizione per passare da un visto studentesco ad un visto lavorativo. Insomma, non c’è un “giusto” assoluto: c’è avere il coraggio di apprendere l’arte del disarmo e dell’onestà interiore, per far emergere ed integrare.
Cosa significa, per me, portare autenticità nel mio progetto professionale oggi?
Oggi significa crearsi, inventarsi, accettare con coerenza e lungimiranza ciò che emerge dal cuore e imparare a districarsi tra il lasciare andare e il rafforzare ciò che davvero sentiamo essere in equilibrio con noi.
Autentico è vero, è profondo, senza costrizioni e condizionamenti, a volte senza compromessi.
Ma bisogna anche essere pazienti con il processo e apprezzare il singolo passo che riusciamo a fare, avanzando un giorno dopo l’altro.
Io sono qui per facilitare proprio questo percorso e per ricordarvi di guardare quanta strada avete fatto quando lo dimenticate.
Intervista a una Tulip Coaching: Fiorire senza bruciarsi
Social The Digital Moon | Leggi altri aritcoli qui.
https://www.instagram.com/thedigitalmoon

