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Intervista a Sarso: Dalla Milano sud ai palchi dell’Underground

Intervista a Sarso: Dalla Milano sud ai palchi dell’Underground

“Postumo” è stato il tuo primo disco e ha avuto un buon riscontro nell’Underground: cosa rappresenta oggi per te quel progetto e cosa ti ha insegnato?

Il mio primo disco è come se fosse stato una prova con me stesso, mentre lo scrivevo avevo in testa l’obbiettivo di dimostrare che potevo farlo come i grandi nomi che mi circondavano, sicuramente mi ha insegnato a lavorare in team, a curare i dettagli e a prendere coscienza di cosa vuol dire realmente lavorare ad un prodotto di qualità, ad oggi rappresenta un piccolo grande traguardo raggiunto che ha valorizzato il mio percorso e che mi ha dato consapevolezza artistica per i lavori futuri, colgo l’occasione per ringraziare 85 Prod e Jangy Leeon, senza di loro questo progetto non sarebbe mai esistito.


Come descriveresti l’evoluzione che ti ha portato al tuo nuovo singolo “Frammenti”?

“Frammenti” è un pezzo molto sentito, parla di quasi ogni singola persona che ha preso parte alla mia vita, credo che abbia fatto parte dell’evoluzione di consapevolezza affrontata dopo la realizzazione del disco, sentivo di voler dare ancora più valore ai contenuti dei miei brani e mi è sembrato opportuno farlo restituendo il favore a chi in un modo o nell’altro c’è sempre stato, in quel periodo sentivo di dover dar spazio ad un reale coinvolgimento emotivo, tralasciando invece il solito cliché del macismo, ormai fin troppo presente nei testi odierni.


Il progetto “Under The Tower” e i laboratori Hip Hop con Kiave coinvolgono molti giovani del territorio: qual è la missione dietro questo lavoro sociale?

“Under The Tower” la reputo la mia seconda famiglia, a Rozzano dove da poco è presente anche la nostra sede, abbiamo una situazione territoriale molto delicata, inizialmente la visione dei laboratori era quella di offrire “un’alternativa” alle classiche strade sbagliate che un ragazzino può intraprendere vivendo qua, prendiamo il rap e la scrittura come mezzo perché oltre che ad essere parte della nostra vita crediamo sia lo strumento più diretto ed interessante per riuscire a dare voce a chi ha molto da dire, i ragazzini di adesso hanno un’energia pazzesca ma molto spesso fanno fatica ad incanalarla, ringrazio il mio collega Elle Piò nonchè presidente dell’associazione che mi ha permesso di entrare a far parte di questo bellissimo viaggio, rendendomi ancora più consapevole di quanto l’Hip Hop sia potente.


Quanto influenzano i palchi del Nord Italia, sui quali stai girando molto ultimamente, la tua scrittura e la tua maturazione artistica?

Per me i palchi sono la parte più divertente di tutto quello che faccio, mettono l’artista su un piano di confronto e possono regalarti una restituzione concreta del lavoro che si fa in studio o dietro alle quinte, creare empatia con il pubblico, osservare i volti e le razioni ai brani è impagabile. Influenza sicuramente il modo di scrivere e di relazionarsi con il foglio bianco, ti da maggiore consapevolezza dei tuoi limiti spronandoti a dare di meglio credo che qualsiasi artista che si trovi su un palco abbia una maturazione da tutto questo, magari indiretta e a lungo termine, ma credo che sia fortemente presente ed importante per ognuno di noi.


Hai accennato a nuove sonorità più ricercate su cui stai lavorando: cosa dobbiamo aspettarci dai tuoi prossimi progetti?

Dopo un piccolo stop volontario preso per rimettere ordine alle idee e alle priorità ho le mani su diversi progetti, uno di questi con il mio socio Sigma dove stiamo lavorando ad un Ep. che ricalca le scritture classiche del rap ma con alcuni sprazzi di sonorità e giochi di scrittura molto più ampi, l’idea di questo progetto è in realtà riuscire a fare dei brani che suonino e rendano tantissimo anche sui palchi, che è la cosa che amiamo di più.

Oltre a questo ho lavorato ad alcuni pezzi con un produttore di nome Invisible, il nostro stretto rapporto di amicizia ci ha portati a fare delle sessioni in studio per il puro gusto di fare musica insieme, inizialmente senza avere un’idea di finalizzazione ben precisa, tutto questo ha portato a diversi brani su sonorità molto diverse dalla mia comfort zone, della quale sono estremamente fiero, magari finiranno in un Ep. o forse le faremo uscire come singoli, per ora ci lasciamo guidare dal gusto e dal sentimento.


Intervista a Sarso: Dalla Milano sud ai palchi dell’Underground

Redazione The Digital Moon

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