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Intervista ad Antonio Cisternino: Dal Teatro di Bari a Hollywood

Intervista ad Antonio Cisternino: Dal Teatro di Bari a Hollywood

Antonio, il tuo debutto è avvenuto giovanissimo con Nonostante la Xylella: cosa ricordi di quella prima esperienza sul set?

È stato molto emozionante, perché non mi aspettavo di intraprendere un cammino di così alto livello. Ricordo che ho interpretato il ruolo di un protestante, in una storia legata alla vicenda ambientale della malattia delle piante. È stata un’esperienza che mi ha aperto gli occhi sul mondo del cinema e sulle sue possibilità.


Hai calcato sia i palcoscenici teatrali che i red carpet internazionali: quanto hanno influenzato la tua crescita artistica queste due dimensioni così diverse?

Entrambe tantissimo, anche se in modi differenti.
Il teatro è arrivato quasi per caso: dopo un video promozionale, non pensavo che mi sarei ritrovato su un palcoscenico, e invece ho avuto la fortuna di vivere anche quel mondo, ricevendo un importante riconoscimento da Antonio Stornaiolo.
Il cinema, invece, mi ha portato su red carpet internazionali che non avrei mai immaginato: dal Festival del Cinema di Roma con il Vertical Movie, dove ho conosciuto l’icona mondiale Peter Greenaway, vincitore del BAFTA, fino al Festival di Venezia e al Caorle Film Festival. Sono stati momenti che mi hanno fatto crescere e mi hanno dato fiducia.


Nel film La Vita Davanti a Sé hai recitato accanto a Sophia Loren: qual è stato per te il momento più emozionante di quell’esperienza?

Il momento più emozionante è stato quando mi hanno chiamato sul set. Non mi aspettavo di far parte di un film distribuito su Netflix, con una leggenda come Sophia Loren diretta dal figlio, Edoardo Ponti. È stata un’esperienza che porterò sempre nel cuore.


Sei anche impegnato in ambito culturale con l’“Associazione Artinte”: quanto conta per te restare legato alla tua terra d’origine e promuovere il cinema al Sud?

Conta tantissimo. La nostra terra, la Puglia, ha molto da offrire: non solo turismo, ma anche cultura cinematografica e storie uniche che caratterizzano ogni paese e ogni città.
Con l’Associazione Culturale Artinte siamo impegnati ogni anno a portare avanti progetti di valore per la mia città, Barletta. Uno dei più importanti è il South Italy International Film Festival, che ad ogni edizione racconta coraggio, fascino e l’importanza di difendere un territorio così ricco di storia.


Dopo Shoshana di Michael Winterbottom, quali sono i tuoi prossimi sogni o ruoli che ti piacerebbe interpretare?

Mi piacerebbe lavorare con attori come Alessandro Borghi, Checco Zalone, Matilda De Angelis, Ludovica Martino e molti altri.
Tra i miei obiettivi c’è sicuramente entrare nella casa del Grande Fratello, ma anche affrontare nuove sfide e collaborazioni future, sia nel cinema che in altri progetti artistici.


Intervista ad Antonio Cisternino: Dal Teatro di Bari a Hollywood
Redazione The Digital Moon

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