Intervista a Veronica Vaccaro: Tra Palco e Sogni
Intervista a Veronica Vaccaro: Tra Palco e Sogni
Il teatro per te è stato una salvezza e una casa: qual è stato il momento più intenso in cui hai sentito davvero la sua forza trasformativa sulla vita?
Il primo momento in cui ho capito di poter essere davvero me stessa è stato sul palco. Può sembrare strano, perché l’attore di solito interpreta altri ruoli e “si chiude in una scatoletta”, ma proprio lì io mi sento libera: è il momento in cui posso dare tanto.
Il teatro ha fatto emergere ciò che ero e che sono. Non ho avuto una bella infanzia e il palco è stato il mio porto sicuro, il luogo che mi ha trasformata.
Passi dal ruolo di segretaria alla scena teatrale: come riesci a conciliare la quotidianità “pratica” con la vita artistica, e cosa porti dell’una nell’altra?
Non è facile conciliare tutto; faccio davvero tante cose e a volte con orari estremi 🙈🙈. Ma se mi fermo, mi sento persa 😂.
Mi piace tenermi sempre in movimento e mettermi alla prova, forse anche per dimostrare a me stessa che posso farcela.
Cerco di tenere separati i due mondi:
- In ufficio sono una dipendente seria e porto a termine il mio lavoro con impegno.
- A teatro mi trasformo e do tutta me stessa nell’arte.
Hai interpretato personaggi molto diversi tra loro, dal comico al drammatico: qual è il ruolo che più ti ha messo alla prova e quello che invece ti ha fatto sentire più “a casa”?
Ogni ruolo per me è una sfida; non do mai nulla per scontato e cerco sempre di pormi mille domande sul personaggio.
- I ruoli “fuori dalle righe” mi si addicono di più 😂: mi sono divertita a interpretare una medium o persino un’assassina.
- Ho affrontato ruoli intensi come una ragazza madre che tenta il suicidio: esperienze che mi hanno messo profondamente alla prova. Non sono pazza 😂, ma mi piace trasformarmi completamente!
Con la tua compagnia teatrale sei parte di un gruppo affiatato: qual è, secondo te, la magia unica del lavoro di squadra sul palco rispetto al cinema o alla televisione?
Nel cinema hai più tempo per rifare una scena o una battuta; a teatro, invece, hai una sola occasione davanti a una platea.
È lì che senti la vera adrenalina: se tu o un collega sbagliate, entra in gioco l’improvvisazione e il sostegno reciproco.
Questa è la vera magia del teatro: vivere l’attimo e sentire in tempo reale la reazione del pubblico. A volte è difficile non emozionarsi.
Oltre a recitare coltivi canto, disegno e fotografia: pensi che queste forme d’arte si intreccino con il tuo modo di recitare e ti aiutino a costruire i tuoi personaggi?
Sì, assolutamente! Prendo lezioni di canto per perfezionarmi e fin da piccola ho sempre amato tutto ciò che fosse creativo.
- Disegnare mi fa sognare e mi permette di creare con una semplice matita, ritagliandomi uno spazio tutto mio.
- Poso come modella per progetti fotografici: anni fa ho frequentato un corso di posa e oggi vengo chiamata per ritratti, fashion, beauty e progetti artistici.
- Ho anche Robin, il mio cavallo murgese di 4 anni, con cui amo fare lunghe passeggiate ☺️.
Tutte queste esperienze mi arricchiscono e mi aiutano a costruire i personaggi, mi permettono di riflettere e osservare il mondo da più prospettive e di sviluppare più empatia.
Intervista a Veronica Vaccaro: Tra Palco e Sogni
Redazione The Digital Moon
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