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Intervista a John Cedar Momo: Ballerino da 10 Anni

Intervista a John Cedar Momo: Ballerino da 10 Anni

Sei nato in Camerun e sei arrivato in Italia a soli 6 anni. Che ricordi hai di quel cambiamento così grande, da un continente all’altro?

Non ho un ricordo particolare. Personalmente non credo di aver sofferto troppo il cambio continentale: sono sempre stato una persona curiosa e capace di adattarsi facilmente alle situazioni.

Come hai vissuto l’incontro tra la tua cultura d’origine e quella italiana?

L’ho sempre vissuto bene, perché mi hanno cresciuto contemporaneamente in entrambe le culture. Ho sposato a pieno sia quella d’origine che quella italiana.

Quando hai scoperto la tua passione per la danza?

L’ho scoperto all’età di circa 11 anni, vedendo i miei cugini ballare. Mi sono incuriosito e da lì è iniziato tutto.

Cosa ti ha attratto in particolare della cultura hip hop?

Tutto ciò che riguarda la cultura afrodiscendente: i valori che rappresenta, le sue sfumature e la capacità di far conoscere al mondo, in chiave musicale e ritmica, il punto di vista dei neri.

Hai trasformato la tua passione in una professione: com’è stato il passaggio da ballerino a insegnante?

È stato graduale. Un giorno mi sono detto di voler condividere il mio sapere e tutto ciò che ancora oggi sto approfondendo. Sono soddisfatto dei risultati e della risposta che ricevo dagli allievi durante gli incontri in classe.

Insegni danza da oltre 10 anni: che tipo di energia cerchi di trasmettere ai tuoi allievi?

Prima dell’energia cerco di trasmettere la filosofia della cultura che si sta studiando; solo dopo di ciò inizio a giocare con le energie e le diverse sfumature di movimento.

La danza può essere un mezzo potente per raccontare storie e identità. Tu cosa racconti attraverso il tuo stile?

Con la danza è possibile raccontare tutto. Per me è come il canto, con la differenza che parliamo con il corpo. Io racconto la mia vita, i miei sogni, le mie paure, le mie difficoltà e i miei desideri ballando.

Cosa significa per te vivere “di danza”?

Ha lo stesso identico significato di una persona che vive del lavoro che ama e adora fare. La sensazione che si prova è inspiegabile: sai solo che non ti vedresti a fare nient’altro se non questo, perché è il mondo che hai scelto.

Qual è stato il momento più significativo della tua carriera finora?

Quando ho iniziato il tour con il rapper Marracash. Sono un suo ballerino e abbiamo appena finito il Marrastadi25: sette tappe in sette stadi differenti e importanti in Italia. La gente, le luci, le urla, le scenografie e le coreografie mi hanno reso felice di ciò che ho potuto vivere insieme ai miei compagni.

Quali sono i tuoi sogni futuri nel mondo della danza e della cultura hip hop?

Vorrei iniziare a condividere la mia esperienza e il mio sapere anche fuori dall’Italia. Nel mondo social, attraverso il mio format Se non sai chiedi, intendo diffondere consapevolezza e raccontare la storia della diaspora africana. Oltre a questo, mi piacerebbe lavorare anche con le mie altre passioni, come cibo, abbigliamento e molto altro. Non ho fretta: con costanza e un passo alla volta farò tutto.


Intervista a John Cedar Momo: Ballerino da 10 Anni
Redazione The Digital Moon

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