Intervista a Tommaso Daniele: Dalle Cucine al Web
Intervista a Tommaso Daniele: Dalle Cucine al Web
Crescere in un quartiere complicato ti ha influenzato nel tuo percorso di vita?
Crescere in un quartiere difficile non è stato semplice, ma sono convinto che proprio le difficoltà mi abbiano insegnato tanto. Ho visto situazioni complicate, persone che si sono perse per strada, e questo mi ha fatto capire quanto fosse importante scegliere un percorso diverso.
Avere dei genitori presenti, che mi hanno trasmesso i giusti valori della vita, ha avuto un peso fondamentale nella mia formazione personale.
Hai lavorato per anni nella ristorazione: com’è stato lasciarla?
Lasciare il mondo della cucina è stato difficile, perché è stato come buttare via sette anni della mia vita.
È stata una scelta sofferta ma necessaria, maturata a causa dello stile di vita che quel settore ti impone e dello sfruttamento che purtroppo colpisce tanti giovani in Italia.
Alla lunga diventa insostenibile.
Dopo la cucina, hai cambiato radicalmente settore: come ti sei trovato?
Sì, sono passato a lavorare come operaio in un’azienda che produce gomma-plastica nella mia città.
Un mondo totalmente diverso, ma dove mi sono trovato subito bene. Fare “solo” otto ore al giorno, rispetto alle 10-12 di quando lavoravo in cucina, mi ha permesso di avere finalmente più tempo per me stesso e per coltivare le mie passioni.
Come è nato il tuo legame con i social?
Sono sempre stato attratto da questo mondo. Durante il Covid ho iniziato a fare video con mio fratello, e avevamo anche avuto un buon riscontro, ma poi il progetto si è interrotto.
Mentre mio fratello è riuscito a crearsi un personaggio legato al mondo del calcio, io continuavo a pensare a cosa potessi fare io.
Poi, una notte di ottobre 2024, mentre ero nel parcheggio di un Carrefour 24/7 con i miei due amici (che ancora oggi mi aiutano con i video), mi è venuta l’idea giusta. Ho detto a uno di loro di riprendermi, ed è nato il primo video del “ragazzo ingenuo”.
Il giorno dopo l’ho pubblicato… e in 24 ore aveva superato il milione di visualizzazioni.
Com’è stato svegliarsi e vedere che il video era diventato virale?
È stato bellissimo, non tanto per i numeri in sé, ma per i tantissimi messaggi e commenti positivi delle persone.
Donare una risata, o anche solo un minuto di spensieratezza, è impagabile. Mi fa stare davvero bene.
Quando hai capito che tutto questo poteva diventare un vero lavoro?
Quando ho iniziato a vedere i primi numeri e ricevere messaggi pieni di affetto da parte delle persone, ho capito che forse non era solo un gioco. Poi sono arrivate le prime agenzie, e da lì è iniziato tutto.
Cosa c’è dietro ai tuoi video?
Dietro ogni video c’è tanto lavoro: passo molte ore al giorno a pensare alle idee, a strutturare i contenuti e a editarli.
Registro tutto con i miei amici Cesa e Lollo, che mi supportano fin dal primo giorno.
Ora ci mettiamo meno a girare, anche perché ci abbiamo preso la mano, ma all’inizio era molto più lento e faticoso.
Segui altri creator? Cosa pensi ti distingua da loro?
Sì, seguo e stimo molti altri content creator.
Credo che ciò che mi distingue sia la mia naturalezza e la capacità di essere autoironico. Non ho bisogno di forzare un personaggio: sono semplicemente me stesso.
Qual è il tuo obiettivo principale oggi?
Il mio obiettivo principale è fare qualcosa che mi faccia stare bene.
Prima di adesso ho vissuto il periodo più brutto della mia vita, e il fatto che ora possa divertirmi e far divertire gli altri facendo ciò che amo è semplicemente fantastico.
Spero di poter continuare a far ridere la gente il più a lungo possibile… per il resto, vedremo cosa la vita ha in serbo per me.
Intervista a Tommaso Daniele: Dalle Cucine al Web
Redazione The Digital Moon
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