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Backstage e modelli hot Milano Fashion Week 25/26

Backstage e modelli hot Milano Fashion Week 25/26

Il mio diario dalla Milano Fashion Week 25/26 inizia tra modelli hot e back stage alla Milano Fashion Week.

Il primo giorno di Fashion Week è sempre un mix di aspettative, energia e corse tra un evento e l’altro. Ho sempre l’adrenalina in corpo, perché amo questi eventi e li seguo con tutta la passione di una vera fan dei fashion boys.

Giorno 1: venerdì 20 giugno 2025

Setchu e Fiorucci, tra minimalismo e pop surrealista

Modelli hot e backstage alla Milano Fashion Week: inizio col botto.

Il debutto di Setchu nella Milano Fashion Week Uomo è stato ufficiale: venerdì 20 giugno ha segnato il suo ingresso nello schedule maschile, dopo il lancio femminile e il debutto internazionale a Firenze sei mesi fa. Fondato da Satoshi Kuwata – vincitore del LVMH Prize 2023 – il brand ha portato in passerella una collezione ispirata alle Cascate Vittoria in Zimbabwe, evocando sapienza artigianale e sperimentazione.

Le mise sfoggiate hanno proposto layering da “safari urbano”, pantaloni ampi, elementi gender-fluid e tessuti naturali, il tutto all’interno di un contesto minimalista e sofisticato: un mix di eleganza nippo-italiana davvero convincente.

Tra i modelli, tutti hot, figura un pool internazionale dalla presenza calma ma magnetica, rappresentazione perfetta di un uomo moderno che non ha bisogno di urlare per farsi notare.

Fiorucci: angeli viventi e streetwear ironico

Alle 18:30, Fiorucci ha trasformato il suo flagship in un palcoscenico pop che ha risvegliato l’anima di Milano. La sfilata Primavera/Estate 2026 ha giocato con grafismi vintage, denim destrutturato e dettagli ironici, ma erano i modelli a rubare la scena: modelli “angeli”, con body painting che ricordava nuvolette, cupidi e motivi celestiali dipinti sul corpo e sui buzzcut, Grazie all’artista Janina Zaïs erano delle vere opere d’arte viventi.

Quel mix di incarnati luminosi, fisici scolpiti e sguardi decisi dava vita a una passerella surreale, tra sogno e streetwear: un’esperienza visiva che ha lasciato tutti a bocca aperta.

Il mood? Pop e sfrontato, ma con un’anima eterea e sorprendente. I modelli indossavano capi iconici come felpe con gli angeli, denim lavati, patch ironiche e perfino reinterpretazioni della felpa 1967, mescolando comfort e design cult

È stato un tripudio di colori, corpi scolpiti e sensazioni, una sfilata che celebrava la leggerezza e l’arte come si fa solo quando moda e creatività si incontrano davvero.

PDF – Streetwear italiano con anima hip hop

Il debutto ufficiale di PDF, brand fondato da Domenico Formichetti (conosciuto anche per Formy), ha portato una ventata di streetwear di qualità alla Milano Fashion Week Uomo. Denim dipinti a mano e sneakers oversize cartoonish: patch, colori accesi e un deciso richiamo alla cultura hip‑hop degli anni ’90 e 2000. Proporzioni oversize: giacche voluminose e layering che riecheggiano l’estetica snowboard urbana, con richiami a capi tipo quelli di Drake o Central Cee che già hanno premiato il brand.

Accessibilità e artigianalità italiana: pur mantenendo un prezzo interessante (maglie a circa £200, giacche intorno a £978), PDF resta fedele al “Made in Italy”, con la produzione localizzata ad Abruzzo e forte attenzione agli standard sartoriali Atmosfera vivace e “brand story”: il defilè non era solo moda ma anche racconto: un invito ai giovani, a sentirsi parte di una cultura pop urbana, giocando tra musica, arte e abbigliamento.

PDF ha già conquistato il favore di celebrità come Drake e Central Cee, e punta a rinnovare il menswear italiano con una marcia in più, più accessibile ma non per questo meno ambizioso!

Un debutto che ha dato al venerdì di Milano una chiusura spensierata ma potente, restituendo l’immagine di un uomo che sa mescolare street culture con un’eleganza senza limite.

Giorno 2sabato 21 giugno 2025

Pronounce: tra fiori, cemento… e il magnetismo di Aurimas Ski

Il secondo giorno di Milano Fashion Week Uomo ha portato una ventata di contemporaneità con Pronounce, che ha presentato la sua collezione SS26 nella suggestiva cornice della Fondazione Sozzani: un contrasto tra materiali leggeri e strutture rigide, da cui nascevano capi che sembravano fiorire dal cemento.

Il concept della sfilata, descritto come “Flowers Amidst Concrete”, mescolava organza eterea, satin fluenti e trench architetturali, bilanciando maschile e femminile con gestualità fluida e un’estetica raffinata.

Modelli hot alla Milano Fashion Week: tra i modelli, uno in particolare mi ha totalizzata: Aurimas Ski (o “Auri”, come si chiama su Instagram) ha sfilato con un trench in organza verde tenue, cintura a sottolineare la vita e un portamento che mescolava grazia e forza interiore.

Il mix di texture—come bermuda in pelle, camicette leggere e top trasparenti—ha trasformato la passerella in un dialogo elegante tra streetwear e arte couture, mentre lui spiccava, con quel tocco nordico che spicca anche nella folla milanese.

Aurimas mi ha lasciata letteralmente senza fiato: presenza magnetica, look deciso e uno stile che riassume perfettamente quella Milano intellettuale ma anche “da strada d’arte”.

Dolce & Gabbana: i Pyjama Boys travolgono Milano (e il mio cuore)

Alle 12:30, in Via Broggi (angolo Viale Piave), la scena si è tinta di pura magia. Dentro lo spazio firmato Dolce & Gabbana, la sfilata SS26 puntava su sete leggere, trasparenze, colori neutri e un look lounge-chic che sapeva di comfort virile riletto in chiave haute couture. Ma la magia vera? È esplosa fuori.

La collezione “Pyjama Boys” creava un’atmosfera da “pyjama party”: completi in cotone jacquard, pinstripe pastello, camicie larghe, pantaloni morbidi e layering con capi da giorno, come un abbraccio tra eleganza e sonnolenza glamour.

E poi loro: i Pyjama Boys sono usciti dalla location e hanno invaso la strada, trascinando la passerella fuori.

Modelli hot e backstage alla Milano Fashion Week: Kit Butler ha guidato la schiera — camicia aperta, torace scolpito in bella vista, sorriso magnetico — un invito al glamour che ha fatto sobbalzare tutta la folla (e il mio cuore in primis). L’installazione dei maxischermi esterni, con la sfilata proiettata in tempo reale, ha creato un’energia collettiva notevole.

Il messaggio era chiaro: libertà e sensualità convivono, anche in pigiama. È una sfilata che ha sfidato le regole, facendo del lusso un concetto alla portata di strada e di cuore.  Un manifesto di eleganza senza barriere, con un tocco di teatralità contagiosa.

Personal touch: Sono riuscita a scattare delle foto con Kit Butler e altri modelli, e che dire… sono semplicemente eccezionali sotto ogni punto di vista. Bellissimi da togliere il fiato, ma anche incredibilmente educati, gentili e disponibili. Insomma, una vera fiaba a occhi aperti!

Paul Smith: un viaggio cromatico tra Cairo e Milano

Il pomeriggio di sabato ha visto il debutto di Paul Smith alla Milano Fashion Week, un evento attesissimo che ha portato un’esplosione di colori e ispirazioni esotiche nel cuore della città. La sfilata si è svolta alle 17:00 presso la sede italiana del brand, trasformata per l’occasione in un ambiente intimo e accogliente, in perfetto stile “salotto”.

La collezione SS26, ispirata a un souvenir proveniente dal Cairo, ha celebrato la gioia del viaggio attraverso una palette vibrante di fucsia, arancione, verde, blu e rosa. Le creazioni includevano camicie di seta con tramonti astratti, maglioni a righe, giacche in pelle morbida con fiori disegnati a mano e completi in tessuti misti di seta dal fascino vissuto.

Alla sfilata di Paul Smith ho avuto il privilegio di incontrare modelli e attori di straordinario fascino. L’atmosfera era incantata, e le fotografie che ho avuto modo di scattare con loro rimarranno per sempre un ricordo prezioso di un evento davvero riuscito e memorabile.

Armani Beauty: un’atmosfera di glamour e bellezza

Sabato ha chiuso la giornata il fashion show di Armani Beauty, un evento esclusivo che ha celebrato la perfetta fusione tra moda e bellezza. L’atmosfera era sofisticata e vibrante, con luci soffuse e dettagli di classe che hanno reso la serata davvero indimenticabile.

Tra gli ospiti presenti ho riconosciuto volti noti come Jacob Rott o Mattia Stanga, accompagnati da altre personalità del mondo fashion, sport e spettacolo. È stata una serata dove il glamour si è mescolato a momenti di genuina convivialità.

L’evento ha messo in luce le ultime novità della linea beauty di Armani, tra profumi raffinati, make-up impeccabile e un’estetica che esalta la naturalezza e la luminosità di tutti. Un appuntamento che ha confermato il ruolo di Armani non solo come icona della moda e della bellezza.

Giorno 3 – domenica 22 giugno 2025

Simon Cracker e Qasimi: stile e personalità

Domenica mattina due nomi emergenti hanno attirato l’attenzione nella scena maschile: Simon Cracker, con proposte dal design pulito e moderno, e Qasimi, che ha portato un mix di energia urbana e sofisticata. Le loro collezioni hanno confermato una voglia vibrante di innovazione e sperimentazione nel mondo della moda uomo.

Prada SS26: un’estetica di leggerezza e introspezione alla Milano Fashion Week

Alle ore 14:00 ha avuto luogo lo show di Prada presso il Deposito della Fondazione, uno spazio industriale che quest’anno è stato volutamente spogliato di ogni orpello. La scenografia ridotta all’essenziale, con luce naturale che filtrava dalle alte finestre, ha enfatizzato la volontà dei direttori creativi Miuccia Prada e Raf Simons di “tornare all’essenziale”.

La collezione ha presentato una visione di leggerezza e introspezione, con silhouette fluide e tessuti leggeri che richiamano l’idea di un’estate senza confini. I modelli indossavano capi dai tagli morbidi e dalle linee pulite, con dettagli come tasche a vista e cuciture a contrasto che aggiungevano un tocco di originalità.

Gli accessori, tra cui occhiali da sole oversize e borse in materiali innovativi, hanno completato il look, conferendo un senso di modernità e funzionalità. La palette cromatica variava dai toni neutri a sfumature più vivaci, creando un equilibrio tra sobrietà ed espressione personale.

L’evento ha attirato l’attenzione di numerosi esperti del settore e appassionati di moda, confermando ancora una volta la posizione di Prada come leader nell’innovazione stilistica.

La sfilata Prada, tenutasi alla Fondazione Prada, ha portato in passerella una collezione che mixa leggerezza e rigore con silhouette fluide, tessuti leggeri e dettagli raffinati come tasche a vista e cuciture a contrasto. La palette cromatica ha giocato tra toni neutri e accenti più vibranti, offrendo un guardaroba estivo contemporaneo e versatile.

Modelli hot e backstage alla Milano Fashion Week: Tra il pubblico, ho avuto l’occasione di scorgere Marc Forné, che con il suo stile unico e la creatività poliedrica, continua a influenzare il mondo della moda con eleganza e innovazione.

Marc ha condiviso la sua presenza con entusiasmo sui social. Vederlo lì, elegante e carismatico, ha aggiunto quel tocco di magia alla giornata, confermando quanto Milano sia davvero il palcoscenico perfetto per il talento e lo stile.

Saul Nash SS26 – “EMBRACE”: movimento, intimità e trasformazione

Alle 15.00 è stata la volta del fashion show di Saul Nash. La collezione “EMBRACE” ha debuttato a Milano con una proposta audace e sensuale, esplorando la connessione fisica e l’intimità maschile attraverso il movimento. Il designer londinese ha fuso elementi di sportswear, tailoring e abbigliamento militare con un tocco spirituale e edonistico, creando capi che rispondono al corpo in movimento, sfumando i confini tra struttura e morbidezza, utilità ed espressione.

I look presentavano giacche da volo ispirate all’aviazione con tagli cinetici distintivi, pantaloni con chiusure in vita regolabili, camicie oversize in cupro Bemberg™ con chiusure asimmetriche, felpe con cappuccio in tricot mesh riciclato e pantaloni zip-through, tutti caratterizzati da una palette cromatica sensibile che includeva grigi, viola delicati e gialli pallidi.

Il titolo “EMBRACE” si rifletteva in top a compressione con impronte di mani sul petto, pantaloncini trasparenti in plaid da lavoro abbinati a una mantella e camicie Oxford con cappuccio in cotone popeline resistente all’acqua, che univano l’eleganza formale alla funzionalità sportiva.

La sfilata ha messo in evidenza lo spazio tra i corpi, la sottile tensione della vicinanza e la risonanza emotiva del muoversi insieme, offrendo una visione contemporanea e sensibile dell’abbigliamento maschile.

Dunhill: un’eleganza senza tempo alla Milano Fashion Week Uomo SS26

La sfilata Dunhill si è svolta in un incantevole giardino del Museo Poldi Pezzoli, una location all’aperto dal fascino senza tempo, adornata da statue di dee e cherubini che hanno fatto da cornice perfetta a una collezione raffinata e sofisticata.

La tradizione sartoriale britannica si è sposata con materiali preziosi, come la pelle di agnello francese e i tessuti in lino, creando capi estivi dall’eleganza rilassata ma mai banale. Tra i modelli e gli attori che hanno incantato il pubblico, spiccava Corey Mylchreest, la cui presenza ha aggiunto un carisma irresistibile alla passerella. L’attore, noto per il ruolo in Queen Charlotte: A Bridgerton Story, è stato immortalato anche insieme a Tom Bateman, in una serata che ha saputo coniugare stile e fascino.

La palette cromatica, dominata da tonalità neutre arricchite da navy e verde bottiglia, ha richiamato atmosfere aristocratiche e momenti sociali tipici dell’estate inglese, come il Chelsea Flower Show e Wimbledon. Dettagli raffinati come cravatte a righe e blazer estivi hanno confermato la cura minuziosa per ogni elemento della collezione.

In un contesto di luce naturale e ambientazione rilassata, Dunhill ha saputo regalare un’esperienza di moda raffinata, sottolineata dall’eleganza dei modelli e dalla visione creativa di Simon Holloway.

Giorno 4 – lunedì 23 giugno

David Catalán: “PROBLEMS” tra tradizione e sperimentazione

Lunedì 23 giugno, alle 9:30, David Catalán ha presentato la sua collezione SS26 intitolata “PROBLEMS” presso la Fondazione Sozzani, in Via Bovisasca 87. La sfilata ha mescolato silhouette oversize e sartorialità con influenze streetwear, creando un equilibrio tra fluidità e struttura. Ispirato alla tradizione portoghese, il designer ha reinterpretato questi elementi in chiave contemporanea, utilizzando una palette cromatica sobria e materiali tecnici. La collaborazione con Callaghan Shoes ha aggiunto un tocco di comfort alla collezione.

Miguel Vieira: eleganza e innovazione

Modelli hot e backstage alla Milano Fashion Week– si continua! Alle 10:30 dello stesso giorno, Miguel Vieira ha sfilato con la sua collezione SS26, sempre presso la Fondazione Sozzani. La presentazione ha mostrato una fusione di eleganza classica e innovazione, con capi che combinavano dettagli sartoriali a influenze moderne. I modelli hanno indossato abiti caratterizzati da linee pulite, tessuti pregiati e una palette cromatica raffinata, esprimendo una visione contemporanea dell’eleganza maschile.

La sfilata di Miguel Vieira ha portato in passerella la quintessenza dell’eleganza minimalista. Linee nette, palette essenziale dominata da bianco, nero e accenti metallici, tessuti leggeri ma strutturati: il risultato è stato un perfetto equilibrio tra rigore e sensualità contemporanea. Oltre all’ottima collezione, non posso non raccontare l’atmosfera del backstage e del post-show: ho avuto la fortuna di scattare foto con diversi modelli dal fascino magnetico, tutti disponibili e cordiali. Anche se non ricordo tutti i nomi, i loro sguardi e la loro bellezza parlavano da soli — volti scolpiti, portamento impeccabile, quell’energia internazionale che rende indimenticabile ogni appuntamento della Milano Fashion Week. Miguel Vieira ancora una volta ha confermato il suo stile impeccabile, capace di combinare tradizione sartoriale e modernità senza forzature.

Giorgio Armani: chiusura col botto (e una pioggia di modelli da sogno)

La Milano Fashion Week Uomo SS26 si è chiusa, come da tradizione, sotto il segno dell’eleganza senza tempo di Giorgio Armani. La sfilata si è tenuta lunedì mattina nella sede storica di Via Borgonuovo, trasformata ancora una volta in tempio dello stile e della leggerezza estiva. In passerella, la collezione “Air” ha svelato un uomo sofisticato, leggero, essenziale. Tessuti impalpabili, giacche destrutturate, tonalità neutre alternate a tocchi di blu, grigio perla e persino sfumature di viola delicato, che hanno reso il tutto sorprendentemente fresco ma coerente con l’inconfondibile DNA di Armani.

Ma, diciamocelo, oltre alla moda, anche i modelli hanno dato spettacolo. Ho rivisto Kit Butler — impeccabile come sempre, elegantissimo e dal carisma innato. E come se non bastasse, ho avuto modo di scattare foto con moltissimi modelli… una vera parata di bellezza internazionale! Tra volti noti e giovani promesse, tutti si sono mostrati incredibilmente disponibili, gentili e professionali.

Le presentazioni più esclusive: tra Corneliani, Tod’s e gli eventi da non perdere: tra modelli hot e backstage alla Milano Fashion Week

Oltre alle passerelle ufficiali, la Milano Fashion Week Uomo SS26 è stata punteggiata da presentazioni esclusive che, pur senza lo spettacolo del live show, hanno saputo attirare ospiti di rilievo e nomi internazionali.

Corneliani ha svelato la sua collezione in un’atmosfera elegante e rilassata. Tra i capi in mostra, l’iconico tailoring italiano riletto in chiave leggera e contemporanea, con tessuti estivi, palette neutre e volumi sofisticati. Nei corridoi, tra ospiti e addetti ai lavori, non è passato inosservato Aurimas Skie, modello amatissimo (e, sì, impossibile non farsi rapire da quello sguardo e da quell’allure impeccabile).

Tod’s, altro appuntamento imprescindibile, ha puntato sulla tradizione artigianale e sulla qualità dei materiali. Tra mocassini iconici e capispalla sartoriali, la maison ha ospitato anche diversi volti noti del fashion system e influencer. Tra questi, molti modelli amatissimi, come Aurimas, che ho incrociato ancora una volta (sembra quasi che segua ogni tappa chic della settimana!).

A fianco di questi grandi nomi, anche marchi come Canali, Brioni, Loro Piana e Kiton hanno organizzato presentazioni riservate, veri e propri salotti del lusso, dove tra champagne, tessuti pregiati e ospiti internazionali si respirava quel mix perfetto di discrezione e alta moda tutta italiana.

Un finale perfetto per una settimana intensa, fatta di sfilate, emozioni e, ovviamente, modelli da sogno.

Conclusione:

Milano Fashion Week 25/26: Modelli hot e backstage alla Milano Fashion Week

Tra sfilate da sogno, look impeccabili e una quantità imbarazzante di foto ai modelli (ma chi può resistere?), si conclude una settimana che mi ha tolto il fiato — e pure un po’ di memoria sul telefono. A chi dice che la moda è solo abiti… rispondo: avete mai visto Kit Butler o Jacob Rott da vicino?

Ci vediamo alla prossima Fashion Week, con macchina fotografica e occhi a cuoricino!

Per sapere quando saranno le prossime FW: https://milanofashionweek.cameramoda.it/it

Milano Fashion Week 25/26: Modelli hot e backstage alla Milano Fashion Week

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