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In Italia Muoiono Più Uomini che Donne per Omicidio

La Realtà dei Numeri: In Italia Muoiono Più Uomini che Donne per Omicidio, Oltre il Mito dei Femminicidi


In Italia, i dati ufficiali dimostrano che gli omicidi colpiscono prevalentemente gli uomini, con numeri superiori rispetto alle donne, contraddicendo la percezione diffusa dai media mainstream.

Questa discrepanza deriva spesso da una copertura giornalistica sbilanciata, che amplifica i casi di violenza di genere mentre minimizza gli omicidi maschili.

Analizziamo i fatti con statistiche dettagliate per chiarire il quadro.


Dati Recenti sugli Omicidi per Genere

Nel 2024, l’Istat ha registrato 327 omicidi volontari in Italia, di cui 116 donne (35,5%) e 211 uomini (64,5%), confermando un calo del 2,1% rispetto al 2023 ma con un’incidenza maggiore tra le vittime maschili.

Nel 2025, proiezioni e rapporti parziali indicano circa 85-99 donne uccise su un totale di omicidi stimato intorno ai 300, mantenendo il pattern con più uomini vittime.

Per il 2026, ad inizio marzo si contano già 10 femminicidi su 13 casi monitorati, ma il totale omicidi resta dominato da vittime maschili in base ai trend storici.

Questi numeri riflettono un calo generale degli omicidi dal 2002 (455 uomini e 187 donne) al 2021 (184 uomini e 119 donne), ma gli uomini rappresentano sempre la maggioranza assoluta.


Differenze nei Moventi e Contesti

Le donne vittime di omicidio sono uccise nel 92,2% dei casi da uomini, spesso in ambito familiare o affettivo: nel 2024, circa 62 da partner o ex partner su 106 femminicidi presunti.

Al contrario, gli uomini sono uccisi principalmente da altri uomini (85,7%), in contesti extra-familiari come criminalità organizzata, liti o rapine, con moventi legati a potere, territorio o economia.

La Realtà dei Numeri: In Italia Muoiono Più Uomini che Donne per Omicidio, Oltre il Mito dei Femminicidi

Questa distinzione spiega perché i femminicidi (circa il 90% degli omicidi femminili) ricevano più attenzione: avvengono in privato, colpiscono vulnerabili e rivelano violenza sistemica di genere.

Gli omicidi maschili, invece, sono più “pubblici” e legati a contesti criminali, ma meno enfatizzati nei talk show.


Influenza dei Media e Percezione Pubblica

La chat condivisa riflette una frustrazione comune: “In Italia uccidono tante donne…

Raramente il contrario.

E ci credo con le teste malate che ci sono.

Prendendo spunto dalle notizie che arrivano al telegiornale è normale che fanno così.

Tutta colpa dei telegiornalisti”.

I programmi TV dedicano ampio spazio ai femminicidi (es. 85 casi nel 2025 coperti estensivamente), creando l’illusione di un’emergenza esclusiva

Osservatori come Non Una Di Meno monitorano 84 femminicidi nel 2025, ma omettono spesso il contesto totale, focalizzandosi su violenza di genere.

Questo bias mediatico ignora che il tasso di omicidi è basso (0,57 ogni 100.000 abitanti nel 2023) e in calo per entrambi i generi, ma più marcato per gli uomini.


Implicazioni e Prospettive

Per combattere la violenza, servono dati completi e non polarizzati: il 93,3% degli autori di omicidi è maschile, indipendentemente dalla vittima.

Politiche come quelle del Ministero dell’Interno (91,1% autori identificati nel 2024) aiutano, ma una narrazione equilibrata ridurrebbe allarmi infondati.

In Emilia-Romagna, regione dell’utente, i trend seguono il nazionale con prevalenza Nord per femminicidi (48,2% nel 2025).


Fonti ufficiali come Istat enfatizzano che gli omicidi intra-etnici dominano (93,4% per donne italiane), smentendo narrazioni su immigrazione.

Per una società informata, distinguere fatti da percezioni è essenziale.


In Italia Muoiono Più Uomini che Donne per Omicidio

Alessandro

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