Intervista ad Alessia Neri: fotografa professionista
Oggi ho l’occasione di portarvi un profilo che mi sta molto a cuore. Vi presento l’intervista ad Alessia Neri Fotografie, una fotografa professionista residente a Piombino, in Toscana. Molto attiva sui social, si occupa di ben tre profili, e collabora con privati e aziende che richiedono le sue doti straordinarie. Ma non perdiamo tempo e proseguiamo!
Qual è stata la tua prima introduzione alla fotografia e cosa ti ha spinto a intraprendere questa carriera?
Già da quando ero piccola, da che io ricordi, ho sempre voluto scattare foto, specialmente quando vedevo usare le famose usa e getta con rullino dai miei quando eravamo in vacanza. Quando son cresciuta mi sono fatta regalare le macchinette compatte digitali. Sono partita da quelle più semplici, fino a quelle complicate. per i miei 23 anni, infatti, ho ricevuto la mia prima reflex. Sinceramente non so cosa mi abbia spinto, l’ho sempre visto come un passatempo ma più crescevo e più che mi rendevo conto che la macchina fotografica era diventata un mio prolungamento. Insomma, mi alzavo e volevo solo scattare e provare a fare cose nuove.
Qual è il tuo stile fotografico preferito e come lo hai sviluppato nel tempo?
All’inizio ho provato un po’ di tutto, diversi generi e stili. A dir la verità mi rendo conto che sto ancora sperimentando e cercando la mia strada. Non so se definirla un’evoluzione ma mi son resa conto che quello che facevo prima non mi rappresentava così bene. Con i ritratti sto cercando di trovare piano piano quello che mi rappresenta di più anche se c’è sempre margine di miglioramento.
Ci parli di una delle tue foto preferite e del dietro le quinte che l’ha portata alla vita?
Questa è una domanda difficile perché spesso non riguardo le foto che ho scattato. Forse pensandoci sono molto legata a quelle che ho realizzato per la prima mostra nel 2016, specialmente alla copertina per i manifesti pubblicitari. Mi ricordo che avevo finito il servizio con una mia amica e stavamo per andar via quando ho preso uno specchietto che avevo per controllarmi il rossetto. Alla fine passandolo a lei e mettendola di spalle ho immortalato i suoi occhi nello specchio ed è lì che è partita poi l’idea per la mostra.
Come scegli i soggetti o i temi delle tue fotografie? C’è un messaggio particolare che vuoi comunicare attraverso il tuo lavoro?
Sicuramente all’inizio mi dedicavo più a progetti personali rispetto ad adesso. Nella mia prima mostra, ad esempio, ho voluto racchiudere in alcuni scatti i volti di ragazze comuni. L’idea era rappresentare le mille sfaccettature di ognuno di noi. Per cui quando una persona si approcciava a quelle fotografie poteva dar spazio alle proprie sensazioni.
Quali sfide hai affrontato lungo il tuo percorso e come le hai superate?
Di sfide ce ne sono state tante, qualcuna è stata superata e qualcuna ancora mi dà del filo da torcere. (Ad esempio mi è capitato spesso che a un evento mi scambiassero per una persona alle prime armi. In quel caso gli invitati preferivano rivolgersi a un altro di loro, che magari aveva la macchina fotografica solo per caso). Ma, al di là di questo, nel corso del tempo ho capito che spesso sono io che mi pongo delle sfide e forse è quello che poi alla fine porta a migliorarti. C’è una sorta di senso di incompletezza che mi spinge a voler far di più o almeno provare. A livello generale, poi, ora la tecnologia va alla velocità della luce per cui è difficile stare al passo con i tempi, specialmente per me che sono praticamente autodidatta.
Come ti senti quando qualcuno interagisce emotivamente con i tuoi scatti?
È una bella sensazione, talvolta ancora inaspettata però fa piacere che le mie foto vengano riconosciute tra tante.
Hai qualche artista o fotografo che consideri una fonte di ispirazione? Se sì, chi e perché?
Sinceramente no. All’inizio si cerca di imparare dai grandi e a me ha aiutato guardare tantissimi tipi di foto diverse. Su Internet è molto facile. Tramite Instagram si scoprono artisti di vario genere e da lì si può prender ispirazione per poi creare qualcosa di proprio. Guardare i lavori degli altri mi ha aiutata tanto, soprattutto per le foto dei prodotti per le aziende. All’inizio ricordo che le riempivo con fiori e tanti oggetti ma piano piano sono passata più allo stile minimal ed essenziale.
Quali strumenti o tecniche utilizzi per migliorare le tue abilità fotografiche?
Oltre all’attrezzatura ormai collaudata e ai programmi standard di editing, ho imparato con il tempo l’arte dell’arrangiarsi. Alla fine, non importano sfondi o cose super costose ma pensare a come si può raggiungere l’effetto desiderato anche con poche cose, banalmente anche quelle di casa o qualche location in città.
Cosa speri di trasmettere attraverso la tua fotografia al tuo pubblico?
A questo non ci penso spesso, ma mi piace immaginarmi come una creatrice di ricordi. Quasi come se le persone, riguardando le foto che ho fatto, rievocassero dei bei momenti da custodire per sempre.
Quali sono i tuoi progetti futuri nella fotografia? Ci sono nuove idee o tematiche che desideri esplorare?
Sicuramente spero di continuare e incrementare i servizi fotografici sia per le persone che per le aziende. Sto sperimentando anche la food e dog Photography con delle belle soddisfazioni. Mi piacerebbe anche seguire dei corsi per migliorare la tecnica e specializzarmi di più nel ritratto e nella post produzione avanzata.
Intervista ad Alessia Neri: fotografa professionista
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