Intervista a Vincenzo: Alla scoperta del potenziale umano
Intervista a Vincenzo: Alla scoperta del potenziale umano
Come sei arrivato al mondo dell’ipnosi e cosa ti ha spinto a farne una professione?
Da sempre appassionato la conoscenza della mente umana, concentrandomi sullo sviluppo del suo potenziale. L’ipnosi è sempre stata per me, osservandola dall’esterno, qualcosa di straordinariamente potente. Dopo la laurea in psicologia, mi sono trovato di fronte a delle scelte, potevo procedere con la specializzazione in Italia e l’iscrizione all’albo, oppure, dato che amo velocizzare i processi ma soprattutto andare a fondo nelle cose, specializzarmi all’estero nel mondo delle prose, abbracciando le discipline non convenzionali, e ci vengono tramandate sin dall’antichità.
Ho iniziato quindi con un master in Francia che mi ha dato immediatamente grande consapevolezza ed abilità nel mondo della fascinazione ipnotica, il Jesus, e tutte quelle discipline pratiche immediatamente applicabili. Lì non mi sono mai più fermato, fino a farne una professione, operando secondo la legge 4/2013 per il benessere e lo sviluppo umano. Nel tempo, mettendo insieme tutti i miei studi e le esperienze in questo settore ho creato e certificato o mio metodo che ho iniziato a divulgare Sia nel mondo Medico che del mondo olistico, sportivo, e del business e miglioramento delle performance.
Nei tuoi contenuti parli spesso di potenziale umano: qual è secondo te il blocco mentale più comune che impedisce alle persone di realizzarsi?
Penso che il più grande limite di ogni essere umano possa essere ciò che vede allo specchio ogni mattina! La società in cui viviamo, la cultura che ci viene posta nei percorsi di studio, le religioni, l’ambiente e la famiglia, a volte inconsapevolmente, condizionano fortemente il nostro potenziale creando delle sovrastrutture limitanti. Si generano credenze dei potenzianti che nel tempo ci fanno perdere totalmente la connessione con quel nostro potenziale, non è a caso le civiltà che meglio usano questo potenziale sono quelle che non si contaminano con quella che viene definita civilizzazione.
Abbiamo vissuto nei millenni un processo involutivo contrariamente a quanto ci viene fatto credere. C’è però una buona notizia, questo processo è reversibile, serve impegno, lavoro importante su se stessi, ma si può tornare a quella connessione e ci permette di fare grandi cose, come ad esempio attivare la capacità di autoguarigione, che è solo una delle grandi potenzialità di cui è dotato l’essere umano. Siamo creatori di realtà, ma non come frase fatta, come dato oggettivo.
In che modo l’ipnosi può essere applicata concretamente nella vita quotidiana o nel lavoro?
Viviamo costantemente Ipnosi, purtroppo però Ipnosi di massa non è volta al miglioramento dell’essere umano ma alla sua manipolazione, possiamo però utilizzare l’ipnosi come mezzo per comunicare con la parte più profonda di noi, quella parte in cui sono ancorate le problematiche ma dove sono anche tutte quelle straordinarie risorse a cui possiamo attingere.
L’ipnosi può essere usata a livello clinico per lavorare su problematiche quali ansie, paure, fobie, dipendenze, in aggiunta alla psicoterapia, in sala operatoria in sostituzione all’anestesia per lavorare su soggetti magari allergici al farmaco. Oppure può essere usata per il benessere di miglioramento, nel mondo dello sport per ottimizzare le performance o nel mondo del business per raggiungere più velocemente più obiettivi attingendo a quel potenziale interiore di cui parlato prima. È un mezzo rapido ed efficace che non sostituisce, ma velocizza altre discipline integrandosi in maniera ottimale.
I tuoi studi spaziano tra psicologia, neuroscienze e anche tematiche meno convenzionali: come si integrano tra loro questi ambiti?
Ho fatto dell’integrazione il mio punto di forza, nei protocolli fondo queste discipline, come già dicevo prima, lesi non va a sostituire ma va ad integrarsi e velocizzare, solo così si può ottimizzare l’utilizzo di questo straordinario mezzo. A volte si pensa che il fatto stesso di fare Ipnosi sia la soluzione, bisogna però comprendere che l’Ipnosi è un mezzo per comunicare con l’inconscio che guida il 90% e anche oltre delle nostre azioni quindi l’ipnosi non è il fine, ma il mezzo per arrivare dove altre tecniche da sole non arriverebbero.
Qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere a chi ti segue sui social e sui tuoi canali?
Beh, penso che il messaggio principale sia che la nostra unica possibilità in questo momento storico sia lavorare su se stessi per il risveglio, diversamente che tiene ai figli di questo gioco farà dell’essere umano ciò che vuole. Dato però che ogni essere umano è dotato di un potenziale straordinario, è giunto il momento di risvegliarlo e metterlo in atto. Il mio quindi vuole essere un messaggio di Speranza che però dipende solo e soltanto da una scelta.
Vincenzo D’Amato
Intervista a Vincenzo: Alla scoperta del potenziale umano
Redazione The Digital Moon
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