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Intervista a The Clipper: Onde sonore dal cuore del Salento

Intervista a The Clipper: Onde sonore dal cuore del Salento

Come nasce l’incontro tra Cristian Chironi, Marco Verardo e Riccardo Marzo e cosa vi ha spinto a dare vita a The Clipper ?

L’incontro è nato tra il 2012-2013. Dopo lo scioglimento del progetto precedente, i My Secret Windows. Purtroppo la storia con loro non è finita in maniera amichevole, ho sofferto un po’. Ma nel frattempo ho messo annunci per cercare musicisti con i quali creare un progetto nuovo di inediti. Qui nascono i The Clipper, Marco risponde al mio annuncio, due chiacchiere per telefono ed ecco che organizziamo la prima prova.

Marco conosceva già Riccardo e lo ha coinvolto. Alla prima prova abbiamo subito notato un’intesa, una sinergia. Ecco il nostro primo incontro, tre ragazzi che hanno suonato come se si conoscessero.


In che modo le vostre diverse esperienze musicali influenzano il sound e la scrittura del progetto ?

I nostri brani nascono dalla fusione dei nostri background. È proprio lì che si crea il brano. A volte porto un giro di accordi con una melodia e/o testo e iniziamo a suonare. Buttiamo giù subito una prima versione che pian piano andiamo a lavorare.


Rock, indie e wave: come riuscite a far convivere questi generi nella vostra identità musicale ?

Indie, rock e Wave?! Noi ci proviamo! Come detto, cerchiamo un sound che possa essere identificativo per il brano e per la band stessa. Alcuni brani parlano, ci dicono di cosa hanno bisogno!

A volte senti un giro di synth o un suono particolare e ti viene in mente… cavolo e se provassimo ad arrangiare così il nostro brano?!


Le liriche di Cristian Chironi hanno un ruolo centrale: quali temi ricorrono maggiormente nei vostri testi ?

I testi sono scritti tutti da me, gli argomenti sono varii, ma tutti racconti stati d’animo, esperienze o emozioni che ho vissuto, che vivo, della società che ci circonda, il contesto storico, avvenimenti che leggo sui giornali, amore, morte… non c’è un solo argomento… a volte sono gli accordi stessi che mi indirizzano su uno stato d’animo o un argomento.


Quanto il panorama musicale salentino ha inciso sulla vostra formazione e sul vostro modo di fare musica?

Io credo che il panorama musicale salentino sia un magma di talenti! Molti artisti che oggi hanno successo vengono da qui. Soprattutto negli anni passati, c’era fermento! Il Salento era una Londra del sud! Artisti talentuosi che si esibivano nei locali ancora non deviati dalle tribute band o dalle band che suonano solo per far soldi. Era palchi dove si respirava la musica, quella che dovrebbe essere ancora oggi. Andavi ed ascoltavi i loro inediti perché avevi voglia di sentire cosa avevano da dire.

Questo ha influito decisamente sul nostro modo di essere, noi ci sentiamo parte di quel mondo e siamo fortunati ad essere nati in quel mondo perché ci ha arricchito, culturalmente, musicalmente e umanamente.


Intervista a The Clipper: Onde sonore dal cuore del Salento

Redazione The Digital Moon

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