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Intervista a Lorenzo Petrucciani: Dalla rinascita dopo l’infortunio

Intervista a Lorenzo Petrucciani: Dalla rinascita dopo l’infortunio


Stai per completare i tuoi studi in Economia e Gestione Aziendale mentre lavori nell’organizzazione di eventi e PR nei locali. In che modo questa combinazione tra preparazione accademica e lavoro a contatto diretto con il pubblico ti sta aiutando a strutturare il tuo percorso da creator?

Ho intrapreso gli studi ancora prima di anche solo pensare ad una carriera nel mondo dei social, lavorando sempre come promoter in vari locali di Milano. Ad aprile del 2025 ho svolto anche un lavoro d’ufficio in contemporanea con gli studi e l’avvio della carriera social, per poi tornare a lavorare nei locali così da riuscire a dedicarmi di più a questo sogno nel cassetto.

Senz’altro il lavoro a contatto diretto con il pubblico mi aiuta ad essere più estroverso, ma soprattutto ad avere il tempo libero per andare sul campo ed editare i video, è comunque complicato, ma sempre meglio rispetto ad un lavoro d’ufficio.


Il calcio è sempre stato una tua grande passione, ma un grave infortunio ti ha costretto a rivedere i tuoi piani sul campo. Com’è nato il desiderio di trasformare quell’ostacolo in una rivalsa personale e di continuare a vivere il mondo del pallone attraverso la creazione di contenuti?

Già prima dell’infortunio avevo deciso di iniziare a creare e pubblicare contenuti, avevo comprato la mia prima GoPro e avevo iniziato a riprendere gli allenamenti. A gennaio 2024, però, ho subito un infortunio alla spalla che per mesi non si è capito da cosa dipendesse, perciò d’accordo con il mister ho deciso di allenarmi come giocatore di movimento per non perdere la forma fisica.

Due mesi più tardi, ad un allenamento a cui ero indeciso se partecipare fino all’ultimo per via di maltempo ed esami, poco dopo il riscaldamento vado per calciare, il pallone rimane incastrato in una buca ed il ginocchio ha fatto crack. In quel momento mi è crollato il mondo addosso, sono passato dallo stare sul campo cinque giorni a settimana al non riuscire nemmeno a camminare. In quel periodo i contenuti online mi hanno aiutato tanto, sia per passare quelle giornate che sembravano interminabili, sia per tenere vivo quel sogno che si era interrotto troppo presto.


Subire un brutto infortunio può essere un colpo duro da incassare, soprattutto da giovani. Uno dei tuoi obiettivi principali è motivare e ispirare chi sta attraversando un momento simile: qual è il messaggio più importante che cerchi di trasmettere alla tua community?

Non ho mai affrontato questo discorso con la mia community, è la prima volta che racconto la mia storia pubblicamente. Per il momento mi sto limitando ad affrontare la creazione dei contenuti in maniera leggera e ironica, così che possa strappare un sorriso a chiunque vede un mio video e che ognuno possa decidere a proprio piacimento come sfruttare quei secondi di leggerezza che cerco di regalargli.


Il panorama dei creator legati al mondo dello sport e del calcio è estremamente dinamico e competitivo. Qual è l’elemento differenziante o l’angolazione unica con cui vuoi raccontare il calcio per ritagliarti il tuo spazio e trasformare questa passione in una professione a tempo pieno?

Sono consapevole della competizione di quell’ambiente, infatti mai mi sarei aspettato di riuscire a dire la mia in così poco tempo. Quello che mi contraddistingue è il fatto che rimango sempre me stesso, senza mai snaturare la mia persona solo per fare un contenuto che possa andare, e forse è anche per questo che sono riuscito a togliermi qualche sassolino dalla scarpa, anzi mi auguro proprio che sia perché dai video traspare questa mia decisione nel raccontarmi.


Guardando al futuro, tra la laurea imminente e la crescita dei tuoi canali social, come immagini la tua figura professionale tra qualche anno e quali sono i prossimi traguardi che ti sei prefissato di raggiungere?

Mi auguro vivamente di riuscire a fare dei social un lavoro, anche perché non avendo avuto la testa da giovane non sono riuscito a farlo del calcio e considero questo percorso sui social una sorta di rivalsa, cercando di riuscire a lavorare facendo una delle cose che amo di più.

Se questo però dovesse rimanere solo un sogno mi piacerebbe riuscire comunque a lavorare nei social, magari utilizzando ciò che ho imparato in questa esperienza, quello che ho appreso con i miei studi accademici e gli studi che conto di fare nella creazione dei contenuti.

Lorenzo Petrucciani


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Redazione The Digital Moon

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