Intervista a Dott. Andrea: Eliminare il dolore e trasformare il proprio benessere
Intervista a Dott. Andrea: Eliminare il dolore e trasformare il proprio benessere
Qual è l’approccio distintivo del Dott. Andrea Foriglio nel trattamento di mal di schiena e dolori cervicali?
Il mio approccio parte da un concetto molto semplice: il dolore non è il vero problema, ma il segnale di un problema. Ed è proprio qui che tante persone sbagliano. Oggi la maggior parte delle persone cerca di spegnere il sintomo con farmaci, punture, terapie passive o soluzioni veloci, senza capire realmente perché quel dolore sia nato. Io invece lavoro sulla causa. Negli anni ho sviluppato un metodo integrato che unisce osteopatia, esercizio terapeutico, postura, respirazione, gestione dello stress, stile di vita e mindset. Perché il corpo non funziona a compartimenti stagni: tutto è collegato.
Il mio obiettivo non è far stare meglio una persona per due giorni. Il mio obiettivo è farle riprendere in mano la propria vita. Per questo non mi limito mai alla singola manipolazione o al trattamento in studio. Ogni persona viene guidata in un percorso preciso, personalizzato, costruito sulle sue problematiche, sulle sue abitudini e sulla sua quotidianità. Io dico sempre una frase che rappresenta perfettamente la mia filosofia:
“Prima lo stile di vita. Poi l’osteopatia. Dopo i farmaci. Infine, la chirurgia.” Perché il corpo ha una capacità straordinaria di guarire, ma bisogna metterlo nelle condizioni di farlo.
In che modo il suo tour europeo ha contribuito alla diffusione del suo metodo e alla sua reputazione internazionale?
Il tour europeo è stato uno dei momenti più importanti della mia carriera professionale e umana.
Nel 2022 sono diventato il primo osteopata europeo ad aver realizzato un tour di visite e trattamenti in tutta Italia e in Europa, aiutando oltre 4.000 persone. Ma il punto non era “girare l’Europa”. Il punto era portare un messaggio. Volevo dimostrare che tante persone convivono con il dolore semplicemente perché nessuno ha mai spiegato loro veramente come risolverlo. Durante il tour ho incontrato migliaia di storie diverse: persone che non riuscivano più a giocare con i figli, che avevano smesso di allenarsi, che si svegliavano già stanche e rigide al mattino, o che vivevano con la paura costante di bloccarsi di nuovo.
Ed è lì che il mio metodo si è consolidato ancora di più. Perché lavorare su migliaia di casi reali ti permette di capire una cosa fondamentale: ogni corpo è diverso, ma esistono principi universali che funzionano davvero.
Quel tour ha aumentato enormemente la mia visibilità, ma soprattutto ha rafforzato la fiducia delle persone nel mio lavoro. Ma la soddisfazione più grande resta sempre la stessa: vedere una persona tornare a vivere senza dolore.
Quali sono i principi chiave descritti nei suoi libri per raggiungere uno stato di benessere duraturo?
Nei miei libri cerco sempre di trasmettere un concetto chiaro: il benessere non è fortuna, è responsabilità.
Le persone spesso cercano la soluzione miracolosa, ma il corpo funziona attraverso equilibrio, costanza e disciplina. Uno dei principi fondamentali che porto avanti è che il dolore cronico non si risolve con scorciatoie. Serve un approccio completo. Parlo molto di:
- movimento
- postura
- respirazione
- gestione dello stress
- qualità del sonno
- alimentazione
- esercizio terapeutico
- ascolto del proprio corpo
- mentalità
Perché mente e corpo comunicano continuamente. Un altro principio chiave è questo: il corpo manda sempre segnali prima di arrivare al dolore forte. Il problema è che oggi viviamo scollegati da noi stessi.
Le persone ignorano rigidità, tensioni, stanchezza, stress, fino a quando il corpo “alza il volume” attraverso il dolore. Nei miei libri spiego che il benessere non significa semplicemente assenza di dolore. Benessere significa energia, libertà di movimento, lucidità mentale, forza fisica e serenità emotiva. Ed è per questo che il mio primo libro si chiama “Da Zero a Benessere”. Perché chiunque può ricostruire sé stesso partendo anche da una situazione difficile.
Come integra osteopatia, scienze motorie e mindset nella trasformazione psico-fisica dei suoi pazienti?
Io credo che oggi uno dei grandi limiti del settore salute sia lavorare in modo troppo frammentato.
C’è chi guarda solo la struttura, chi guarda solo l’allenamento, chi guarda solo l’alimentazione, chi guardasolo la mente. Io invece ho sempre creduto in un approccio integrato. La mia formazione in osteopatia e scienze motorie mi ha permesso di capire che il corpo umano va trattato come un sistema unico.
L’osteopatia mi permette di lavorare sulla mobilità, sulle tensioni, sulle disfunzioni e sul dolore. Le scienze motorie mi permettono di insegnare al corpo a mantenere quel risultato nel tempo attraverso esercizi specifici e movimento corretto. Il mindset, invece, è ciò che permette alla persona di cambiare veramente. Perché puoi avere il miglior trattamento del mondo, ma se continui a vivere nello stesso modo che ti ha portato al problema, il dolore tornerà. Per questo nei miei percorsi lavoro tanto anche sulla consapevolezza, sulle abitudini quotidiane e sull’atteggiamento mentale verso la salute. La trasformazione vera avviene quando una persona smette di sentirsi vittima del proprio corpo e torna protagonista della propria vita.
Quali errori comuni commettono le persone quando cercano di risolvere dolori muscolo-scheletrici senza supporto professionale?
L’errore più grande è cercare di togliere il dolore senza capire la causa. È quello che vedo ogni giorno.
Persone che prendono antinfiammatori per mesi, che fannoriposo assoluto, che cambiano continuamente terapista, chesi affidano a consigli trovati online, che fanno esercizisbagliati, che aspettano troppo tempo prima di intervenire. Molti pensano ancora che il mal di schiena passi da solo oppure che “con l’età sia normale”. SPOILER: Non è vero. Un altro errore enorme è credere che bastino poche sedute passive per risolvere problematiche croniche. Il corpo ha bisogno di essere educato, rinforzato e riequilibrato. E poi c’è un altro aspetto fondamentale: tante persone smettono appena stanno un po’ meglio.
Ma stare meglio non significa essere guariti. La vera guarigione arriva quando cambi il tuo stile di vita, il tuo modo di muoverti, di respirare, di gestire lo stress e di prenderti cura del tuo corpo nel tempo.
Perché la salute non è qualcosa che ottieni una volta sola.
È qualcosa che costruisci ogni giorno e va mantenuta neltempo.
Andrea Foriglio
Intervista a Dott. Andrea: Eliminare il dolore e trasformare il proprio benessere
Redazione The Digital Moon
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