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Il silenzio che serve per ritrovare se stessi!

Il silenzio che serve per ritrovare se stessi!

L’epoca del rumore digitale:

Stiamo vivendo in un’epoca dove tutto ciò che è connessione digitale fa più rumore della nostra connessione interiore, siamo sempre più esposti a milioni di pubblicità, social, messaggi e notifiche sempre attivi, come se perdersi anche solo uno di questi portasse a qualche sanzione.

Questo costante bombardamento a cui siamo sottoposti e a cui oramai siamo abituati ci fa perdere il contatto con la nostra produttività e attenzione a tutto ciò che ci circonda nel profondo. Sembra che questa esposizione porti a una maggior superficialità umana.


il rumore disattento:

Questo continuo rumore digitale ci sta portando ha effetti dannosi e pochi se ne rendono conto, forse solo quelli che nonostante questo rumore rimangono connessi e radicati con la realtà e ciò che li circonda.

Non ci rendiamo conto che questo continuo rumore e assorbimento virtuale, ci sta levando la nostra produttività e voglia di fare, se osserviamo prima c’era più movimento reale poichè eravamo anche costretti dalla mancanza dei sociale e di internet come lo abbiamo ai giorni nostri, ma tutti continuiamo a dire che si viveva meglio sotto certi aspetti, soprattutto relazionali.

Oltre a una diminuzione di produttività possiamo notare uno stress maggiore, ed ecco nascere milioni di coach che ti riportano alle basi per eliminare lo stress che alla fine noi stessi ci creiamo, sembra una barzelletta!!!

L’uso costante notte e giorno dei nostri dispositivi ci sta impedendo di immergerci completamente nelle attività quotidiane e nelle relazioni che creiamo. Non sto demonizzando i social e i dispositivi intendiamoci, poichè sono la prima che li utilizza, ma in questo periodo ho notato tutto ciò di cui sopra elencato; e così ho davvero rallentato, come?


Riprendiamo sani abitudini di vita:

Ho iniziato a silenziare tutte le notifiche non essenziali al fine di non interrompere le attività che sto facendo, anche solo guardare un film senza nessuna interruzione, se non solo la pausa che serve per andare alla toilette.

Silenziare il mondo virtuale soprattutto nelle uscite che faccio con la famiglia, e gli amici, solo così iniziamo davvero a goderci gli attimi, e quello che ci circonda.

Mettete in pausa quando serve questo continuo rumore social dalla realtà che state vivendo. Serve!


Le zone silenziose utili di casa:

Inizia a stabilire delle regole in casa dove alcune zone i dispositivi e la tecnologia sono offlimit, dove in quel tempo ci sei solo tu e l’attività che stai facendo, da sola/o o in compagnia. Serve a ritrovarsi, a ritrovare hobby perduti nel caos virtuale, a momenti solo nostri , serve a cancellare lo stress che ci trasportiamo. A riequilibrarsi, ad ascoltare il nostro corpo!

Crea dei piccoli rituali ogni giorno, come la meditazione, la lettura, un bagno caldo, una passeggiata, tutto ciò che serve per ristabilire un legame con il presente e trovare pace e tranquillità.


Prova a partire da qui:

Ritaglia momenti a partire dal mattino solo tuoi, dove possibile inizia con una meditazione o una lettura anche una pagina sola ogni mattina o alla sera, la lettura mantiene il cervello attivo e allenato. Fai una camminata nella natura, o comunque in spazi verdi se vivi in città, alla sera o nel momento in cui ti riunisci per pranzo o cena, lascia il cellulare da parte per conversare con i tuoi familiari, serve a non perdere la capacità di ascoltare e rafforza i legami. Se vivi solo? allora leggi, fai il cruciverba, porta la tua attenzione al di fuori del tuo cellulare.


La comunicazione attiva:

Abbiamo perso un pò questa parte di noi, l’ascolto! già prima molti facevano fatica ad ascoltare, ma oggi come oggi questo si è amplificato,me ne rendo conto ogni giorno quando le persone mi scrivono, o quando vengono a casa mia perchè hanno bisogno di essere ascoltate e per avere una visione diversa della loro. Facciamo un’esempio che rispecchia la realtà, quante volte parliamo con un’amico che ci sta raccontando qualcosa di suo e ci arriva una notifica sul cellulare? cosa facciamo noi? controlliamo il telefono e spesso rispondiamo a un messaggio, questo già crea una spaccatura nell’ascolto reale e nell’empatia. Se sono concentrata sull’altra persona non mi faccio distrarre, la presenza è importante nel costruire relazioni significative. (Questo errore l’ho commesso anche io).


I confini utili:

Impostare i confini non significa essere rigidi o menefreghisti, ma anzi, crea intorno a noi un’ambiente di rispetto reciproco.

Soprattutto crea rispetto verso noi stessi e verso ciò che ogni giorno stiamo costruendo. Dedicare del tempo reale e di qualità non solo per noi stessi ma anche verso gli altri ci aiuta a comprendere meglio le esperienze altrui, dove possiamo imparare e a non dimenticarci della nostra umanità.


La resilenza emotiva e i gesti che aiutano:

I piccoli gesti che facciamo possono avere un’impatto emotivo sulla nostra resilenza emotiva, ad esempio fare un respiro profondo prima di fare attività lavorative può aiutare a partire con la giusta calma e concentrazione, respirare in modo adeguato aiuta a riportare la calma al nostro sistema nervoso e all’intero organismo, respirare consapevolmente riporta concentrazione e equilibrio, poi ci aiuta anche a trovare le giuste parole spesso e volentieri.

Bisogna anche riconoscere quando abbiamo bisogno di un’aiuto, questo è importante, dobbiamo considerare alcuni momenti della nostra vita dove abbiamo bisogno di un supporto esente da giudizi, allora cerchiamo un’amico fidato, il nostro partner di vita, ecc..


Ricorda di prenderti cura di te:

Prendersi cura di sè stessi e del proprio tempo in modo attivo è il primo passo importante verso la resilenza emotiva e il benessere.

ricorda il tempo è l’unica risorsa che non puoi riavere indietro. Ivesti nel tuo tempo in modo saggio e di qualità!


Il silenzio che serve per ritrovare se stessi!

Shelly

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