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Doping, l’uso di sostanze per modificare le prestazioni sportive

Cos’è il doping? È l’uso di sostanze farmacologiche o ricorso a pratiche e metodi illeciti per modificare le prestazioni sportive. Spesso rappresenta la furbizia di chi non è convinto che solo con il sacrificio e l’impegno si possono raggiungere i traguardi prefissati. Pastiglie ed iniezioni rappresentano il metodo apparentemente più comodo e rapido per ottenere un facile successo. 

Come mai un atleta si motiva al doping ?

• Cause psicofisiologiche: sono strettamente legate alla volontà da parte dell’atleta di controllare il dolore, l’energia e l’attivazione psicofisica. 

• Cause psicologiche ed emotive: sono connessi con aspetti psicologici che possono riguardare soprattutto l’area dell’identità e quella dell’autostima. Rappresentano la paura di fallire e l’insicurezza sulle proprie capacità.

• Cause sociali: sempre più spesso, infatti, un forte stimolo al ricorso a sostanze dopanti è legato alle pressioni del gruppo, di altre persone dell’ambiente sportivo, elementi dello staff o degli sponsor. 

Il doping non è punito solo dalla giustizia sportiva, ma anche da quella penale in quanto l’assunzione di sostanze atte a migliorare artificialmente la prestazione, costituiscono una frode. 

Le principali sostanze dopanti e le loro conseguenze. Abbiamo:

  • stimolanti (amfetamine, cocaina, marijuana). Vengono usati per aumentare il livello di attenzione e ridurre il senso di fatica nell’atleta. Ma possono dare problemi al sistema cardiocircolatorio e influire gravemente sui centri termoregolatori. Il loro abuso può dare dipendenze, psicosi e paranoia. 

  • analgesici e narcotici (morfina, eroina, codeina, metadone). Hanno la funzione di anestetizzare l’organismo. Quindi annullano la sensazione di dolore e di fatica. Purtroppo creano una fortissima dipendenza e annullano la soglia del dolore, praticamente senza il narcotico qualunque sforzo appare insopportabilmente doloroso. 
  • steroidi anabolizzanti (testosterone, nandrolone, stanozolone). Derivano dagli ormoni sessuali maschili e favoriscono la sintesi delle proteine. Vengono utilizzati per lo sviluppo della massa muscolare e per un recupero più rapido. Tuttavia possono condurre a danni renali, al calo del numero di spermatozoi negli uomini. 
  • diuretici e agenti mascheranti (Idroclorotiazide, acido etacinico, spironolattone). Si usano per aumentare la produzione di urine e perdere peso, o anche per nascondere eventuali altre droghe. Provocano collassi, crampi muscolari, sensazione di fatica.
  • ormoni peptidici (Eritropoietina). Favorisce la produzione di globuli rossi, aumentando di conseguenza l’ossigenazione dei tessuti, in modo da poter resistere maggiormente agli sforzi fisici. 

  • ormone della crescita GSH. Permette un aumento della massa muscolare ma può dar luogo a malformazioni scheletriche o malattie cardiovascolari. 
  • betabloccanti. Sono in genere prescritti per ridurre l’ansia ed il battito cardiaco, possono portare ad insufficienza cardiaca. 


Esempio di doping in uno sport come la lotta (Judoka, pugile, kick-boxer) potrebbe assumere:

  • Anabolizzanti per aumentare la forza necessaria per la lotta. 
  • Ormoni peptidici per sopportare allenamenti più pesanti e aumentare l’azione degli anabolizzanti. 
  • Diuretici, immediatamente prima della “pesatura” per rientrare in una categoria di peso inferiore a quello reale della propria massa muscolare e scheletrica.