The late Night with the Devil
THE LATE NIGHT WITH the DEVIL: un film studiato per non esserlo
Un film studiato per non esserlo, più un finto show televisivo che omaggia Scorsese e De Niro
Era da tempo che un horror non mi catturasse in questo modo. Late Night lo inserirei nella nuova cerchia di “horror d’autore”, perché non si incastra in teen-slasher, folk-horror (o meglio, vabbè non posso spoilerare!), ghost story, possessioni vaticane ecc… Tutto è costruito con un found footage azzeccatissimo, perché Last Night with the Devil è un film studiato per non esserlo.
L’American Dream
Mi spiego meglio, lo spettatore si trova davanti uno show televisivo americano tipico degli anni 70, con tanto di taglio quadrato come per i vecchi cubi ipnotici. Tutto è ricostruito alla perfezione maniacale, a volte pare di star vedendo un video preso dalle teche della TV USA caricato su internet. La storia è semplice, uno show alla Bill Murray (Joker di Todd Phillips) o quello di Jerry (King of comedy, cult di Scorsese che ha ispirato proprio la sceneggiatura del Joker col volto di Phoenix) alla deriva dopo anni di ascolti e share ai picchi più alti. Come riuscire a risalire “dal buio” ? Uno speciale dello show televisivo incentrato sul paranormale proprio durante la notte di halloween. Ma giocare con il diavolo, o comunque USARE energie occulte oscure per un mero desiderio egoista relegato al SUCCESSO, beh… Potete immaginare che anche lo scettico più cinico degli ospiti in studio inizierà a sudare freddo. E così, con una semplice sinossi, tuttavia sviluppata con ingegno, creando un effetto matrioska (la finzione della televisione all’interno della finzione cinematografica che la ingloba) in cui tu stesso inizi a sentirti parte di uno show , di una candid camera, di un talk show anni 70 con tanto di band , freddure, colori pastello che svaniscono in un bianco e nero durante gli stacchi pubblicitari (sì, per rendere tutto fedele alla “realtà” dello studio televisivo, il protagonista interrompe spesso lo show per dare spazio agli sponsor) in cui si assiste al dietro le quinte con sequenze in soggettiva molto dinamiche (opposte alla camera ferma delle telecamere TV).
Solo verso il finale la fotografia si allarga alla dimensione dei monitor di oggi, finalmente si capisce che siamo usciti dalla finzione found footage per entrare nel vero del film… Eppure, anche qui non mancherà l’ennesima sorpresa, l’ultima piccola matrioska che è il cuore di un godibile, serrato, ingegnoso horror autoriale, ben diretto, ben recitato e ricco di colpi di scena imprevedibili. Quando pensi di aver capito, tutto si ribalta. Quando pensi di star vedendo solo un film, per un attimo, un attimo soltanto, la PAURA di essere anche tu vittima del carnefice ti assale, proprio perché stai GUARDANDO COME UN QUALUNQUE ALTRO SPETTATORE NELLO STUDIO O SEDUTO A CASA SU UN DIVANO DAL DESIGN 70’s, quel maledetto show alla David Letterman. Poi tiri un sospiro e ti ricordi che siamo negli anni 20 del XXI secolo, ciononostante il potere di quel aggeggio è ancora dannatamente diabolico da ipnotizzare miliardi di telespettatori.STRA CONSIGLIATO VOTO: 8Dan D. Darkø Real
THE LATE NIGHT WITH the DEVIL: un film studiato per non esserlo
Dany Darko
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