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Nasce un nuovo punto di riferimento per le arti marziali miste e gli sport da combattimento in Ticino

Nasce un nuovo punto di riferimento per le arti marziali miste e gli sport da combattimento in Ticino


Il debutto di “Bellinzona in the Cage” è avvenuto di recente, il 7 giugno 2025, portando per la prima volta un evento di questa portata nella capitale del Canton Ticino. Com’è nata l’idea di colmare questo vuoto e che tipo di risposta avete ricevuto dal pubblico locale e dagli appassionati durante la prima edizione?

L’idea è nata in modo piuttosto casuale, durante una comune e informale chiacchierata. Poi, nel corso delle settimane, siamo tornati più volte sull’argomento e abbiamo deciso di iniziare il disbrigo delle pratiche burocratiche per poter svolgere la manifestazione. Durante la prima edizione abbiamo registrato un’affluenza al di sopra delle nostre aspettative (ca. 300 entrate totali), ben consci che il pubblico che presenzia a questi eventi è per buona parte costituito dai/dalle compagni/e d’allenamento, dalle famiglie e dagli amici di chi combatte.


Gli appuntamenti dedicati alle MMA e agli sport da combattimento in Ticino sono storicamente pochissimi, appena un paio all’anno. Quanto era forte per i fighter del territorio l’esigenza di avere una nuova vetrina in cui potersi misurare “in gabbia” senza dover necessariamente viaggiare fuori dal Cantone o all’estero?

Bella domanda: bisognerebbe rivolgerla agli/alle atleti/e, ma dal riscontro che abbiamo avuto possiamo dedurre che fosse piuttosto forte, tant’è che tra le prime due edizioni di Bellinzona in the Cage abbiamo potuto organizzare complessivamente 35 incontri, suddivisi tra incontri light, IMMAF e PRO (la differenza sta nel regolamento, ndr). In Ticino, per quanto concerne le MMA, prima c’era solo un appuntamento annuale, che si svolge tutt’ora a Lugano, mentre dal mese di giugno del 2025 ci siamo anche noi. Diverso è il discorso per altre discipline, come ad esempio la boxe, dettagliatamente regolamentata da una federazione vera e propria. Complessivamente, qui nella Svizzera italiana, gli appuntamenti sportivi di questo genere si contano sulle dita di una mano, evento più evento meno.


La vostra formula prevede una card divisa tra incontri pomeridiani e serali, calibrando gli avversari in base all’esperienza dei praticanti. Come riuscite a bilanciare la gestione degli atleti emergenti ed esordienti con lo spettacolo e l’intensità richiesti per i match principali della serata?

Bisogna innanzitutto capire chi è interessato a combattere, e la prassi è -sulla carta- piuttosto semplice: si contattano le palestre (non solo in Ticino), si comunica loro che sono aperte le iscrizioni e si attende un loro riscontro. Gli/le atleti/e interessati/e devono comunicarci l’età, l’esperienza agonistica (cioè gli incontri svolti, in tutte le discipline affini, non solo in quella per la quale si è iscritto/a l’atleta) e il peso. Man mano che riceviamo un riscontro, possiamo iniziare a creare gli accoppiamenti e lavorare sulla card generale, che verrà poi suddivisa in due categorie: quella pomeridiana e quella serale, che comprende il main event. Tutti gli atleti sanno in anticipo con chi combatteranno, e naturalmente il match dev’essere accettato in modo reciproco. Comunque, non è affatto detto che un match con regolamento light offra meno spettacolo di un match della card serale.


Il format “in the Cage” richiama scenari ormai celebri a livello internazionale e nel nord Italia. Quali sono state le sfide logistiche e organizzative più grandi nel portare una vera e propria gabbia a Bellinzona e nel garantire i massimi standard di sicurezza per gli atleti di discipline così diverse come MMA, Kick Boxing, K-1 e lotta?

La risposta è contenuta nella domanda stessa: portare la gabbia, nel vero senso della parola. Difatti, avremmo voluto usare quella rialzata, ma proprio per motivi logistici questo non è stato possibile, perlomeno non nella palestra dove abbiamo svolto le prime due edizioni.
Per quanto concerne l’aspetto organizzativo, bisogna in primis trovare una data papabile e presentare un’istanza da dover trasmettere alle autorità, la medesima che bisogna inoltrare per qualsiasi evento si voglia organizzare (concerti, feste, ecc…).

Una volta ricevuto il nullaosta, parte ufficialmente la ricerca di sponsor, poi la campagna promozionale e parallelamente il giro di messaggi a palestre e coach, e da qui è possibile iniziare a sviluppare la card vera e propria. Sinteticamente, sono questi i principali passaggi. Gli incontri ufficializzati vengono presentati sulla nostra pagina Instagram, sulla quale comunichiamo eventuali altre informazioni importanti. Purtroppo, capita anche che qualche incontro possa saltare alla fine (infortuni, ecc…), ma gli imprevisti fanno ormai parte del gioco. Per garantire un pronto intervento in caso di bisogno, abbiamo il nostro medico che è presente a bordo gabbia durante tutta la durata dell’evento, e quando i/le combattenti si presentano per fare il peso, viene anche fatto un controllo medico (pressione, ec…) per attestare l’idoneità del/della partecipante.


Con una prima edizione alle spalle e l’obiettivo di dare continuità a questo sport sul territorio, quali sono i progetti futuri per il brand “Bellinzona in the Cage”? State già pensando a una programmazione a lungo termine o all’inclusione di nuove sinergie con le palestre locali?

Intendiamo riproporre questo evento in futuro. Il Centro Coraticum, organizzatore ufficiale della manifestazione, è agonisticamente coinvolto da anni in questo genere di competizioni, e, proprio come le altre palestre della regione, ne otterrebbe un gran bel vantaggio per la crescita individuale degli/delle atleti/e. Le MMA stanno crescendo in modo esponenziale per quanto concerne popolarità e portata, e questo è sicuramente un buon auspicio anche per noi. Ad esempio, potremmo considerare di coinvolgere più palestre locali, anche diversificando ulteriormente le discipline e le arti marziali, se questo risulterà fattibile.


Nasce un nuovo punto di riferimento per le arti marziali miste e gli sport da combattimento in Ticino

Redazione The Digital Moon

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