Intervista a Melyssa: Si racconta tra fitness-moda e social
Intervista a Melyssa: Si racconta tra fitness-moda e social
Melyssa, sul web sei conosciuta come “iam.melyssaaa”. In un mondo digitale dove spesso dominano i filtri e le apparenze, come riesci a mantenere intatta la tua spontaneità e a trasmettere contenuti che siano, come dici tu, “belli, sì, ma anche veri”?
Credo che oggi sia facilissimo creare un personaggio perfetto online, ma molto più difficile avere il coraggio di essere reali. Io amo l’estetica, la moda, le cose curate, le immagini belle… sarebbe ipocrita dire il contrario. Però dietro una foto ci sono sempre una persona, una mente, giornate belle e giornate pesanti.
Cerco di mantenere spontaneità proprio non fingendo di essere impeccabile ventiquattro ore su ventiquattro. A volte condivido anche le mie ansie, i momenti in cui mi sento sotto pressione o insicura, perché penso che tante ragazze si sentano così ma abbiano paura di dirlo. Per me “vero” non significa mostrarsi distrutti o trasformare i social in uno sfogo continuo. Significa semplicemente non costruire una vita finta solo per sembrare perfetti agli occhi degli altri. Mi piace l’idea di lasciare alle persone qualcosa di bello da vedere, ma anche qualcosa in cui possano riconoscersi davvero.
Nella tua vita unisci due mondi apparentemente diversi: la disciplina del personal training e la creatività della fotomodella. In che modo queste due anime si completano e ti aiutano a esprimere la tua personalità?
In realtà per me non sono così lontani come sembrano. Il fitness mi ha insegnato disciplina, costanza e rispetto per me stessa. La moda e la fotografia, invece, mi permettono di esprimere la parte più creativa, femminile ed emotiva di me. Allenare qualcuno non significa solo parlare di esercizi o fisico: spesso aiuti una persona a sentirsi più sicura, più forte mentalmente. Anche davanti a una macchina fotografica succede qualcosa di simile. Non è solo “apparire”, ma comunicare energia, presenza, carattere.
Penso che entrambe le cose raccontino chi sono: una ragazza molto determinata, ma anche estremamente sensibile e creativa. E sinceramente non mi piace l’idea che una donna debba scegliere se essere “forte” o “femminile”. Io voglio essere entrambe le cose.
Uno dei messaggi più forti che vuoi trasmettere è che una donna può essere contemporaneamente femminile, sensibile, ambiziosa e forte. Hai mai avvertito il pregiudizio di dover per forza scegliere una sola versione di te stessa in ambito professionale o sociale?
Assolutamente sì, e penso succeda a tantissime donne. Se sei femminile, qualcuno tende a sottovalutarti. Se sei ambiziosa, rischi di essere vista come fredda o troppo concentrata sul lavoro. Se sei sensibile, allora pensano che tu sia fragile. È come se le persone avessero bisogno di etichettarti in una sola categoria per sentirsi più tranquille.
Io invece sono una persona molto emotiva, molto dolce con chi amo, ma allo stesso tempo ho obiettivi grandi e una mentalità molto forte. E non voglio ridurre me stessa per risultare più “accettabile”. Col tempo ho capito che non devo scegliere una versione di me per piacere agli altri. Posso amare i tacchi, la moda, il lato glamour… e allo stesso tempo lavorare duro, essere indipendente e costruire qualcosa di serio. Le due cose possono convivere tranquillamente.
Oggi i social media sono uno strumento potente ma anche complesso. Qual è il valore più grande che hai scoperto nel creare la tua community e qual è, invece, la sfida più difficile nel mostrare il “dietro le quinte” della tua vita?
La cosa più bella è quando qualcuno mi scrive dicendomi: “Mi hai fatto sentire capita”, oppure “Mi hai motivata a prendermi più cura di me”. Quello vale molto più dei numeri. Io credo che i social possano essere tossici, sì, ma dipende anche da come li usi. Se li vivi solo come competizione, approvazione o confronto continuo, ti distruggono mentalmente. Se invece riesci a usarli per creare connessione reale, possono diventare qualcosa di molto potente.
La parte più difficile, invece, è proteggere la propria vulnerabilità. Mostrare il dietro le quinte va bene, ma bisogna anche imparare a mettere confini. Non tutto deve essere condiviso. Alcune persone online dimenticano che dietro un profilo c’è una persona vera, con emozioni vere. Quindi sto imparando a trovare un equilibrio tra autenticità e protezione della mia privacy e della mia serenità mentale.
Questa intervista nasce dal desiderio di mostrare la mentalità e il carattere che ci sono dietro le immagini. Se dovessi descrivere la tua ambizione più grande per il futuro, sia come donna che come professionista, quale sarebbe?
La mia ambizione più grande è costruire una vita che mi rappresenti davvero, non una vita che sembri bella solo da fuori. Vorrei creare qualcosa di importante nel mondo del fitness, della femminilità e della crescita personale, aiutando le donne a sentirsi più sicure, più forti e più libere di essere se stesse. Mi piacerebbe lasciare un’impronta che vada oltre l’estetica. Far capire che prendersi cura del proprio corpo non significa ossessione, ma amore per sé. Che essere femminili non significa essere deboli. E che una donna può avere sensibilità senza rinunciare all’ambizione.
Come donna, invece, il mio obiettivo è diventare una persona sempre più centrata, serena e autentica. Conservare la mia umanità anche crescendo, anche avendo successo, anche entrando in ambienti dove spesso è facile perdere sé stessi. Perché alla fine, più che apparire perfetta, io voglio sentirmi vera.
Melyssa De Luca | Ig: @iam.melyssaaa & @melyssa.muse
Intervista a Melyssa: Si racconta tra fitness-moda e social
Redazione The Digital Moon
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