Intervista a Gajic: Dalla guerra ai Mondiali
Intervista a Gajic: Dalla guerra ai Mondiali
Com’è stata la tua infanzia in Serbia durante gli anni della guerra nei Balcani e quanto ha influenzato la donna che sei oggi?
La mia infanzia in Serbia, durante gli anni della guerra nei Balcani, non è stata facile. Sono cresciuta in una famiglia semplice, non ricca, e ho imparato molto presto cosa significa non avere. In quel periodo mancavano spesso le cose più basilari: farina, zucchero, olio, acqua. Ricordo le lunghe file nei punti dove distribuivano il cibo: si potevano aspettare ore solo per un chilo di farina.
A volte capitava di essere in coda e sentire improvvisamente le sirene che annunciavano un attacco. Erano momenti di grande paura e incertezza. Tutto questo mi ha fatto crescere troppo in fretta. Avevo solo 12 /13 anni, ma in realtà non ho vissuto un’infanzia come quella di molti altri ragazzi.
Purtroppo ho visto cose che un bambino non dovrebbe vedere, anche la morte intorno a me. Quelle esperienze mi hanno segnata profondamente, ma allo stesso tempo mi hanno resa la donna che sono oggi: più forte, più consapevole del valore delle cose semplici e della pace.
A soli 19 anni hai lasciato il tuo Paese per trasferirti in Svizzera. Quali sono state le difficoltà più grandi e cosa ti ha dato la forza di andare avanti?
Lasciare il mio Paese non è stato facile. La difficoltà più grande è stata separarmi dalla mia famiglia e arrivare in un Paese dove non conoscevo nulla: né la lingua, né le persone, né la vita che mi aspettava. Sono partita con un piccolo zaino e un biglietto di sola andata, senza sapere davvero cosa sarebbe successo.
La forza per andare avanti l’ho trovata nelle persone che avevo accanto in quel momento, soprattutto in quel periodo marito( ora ex ) , e nella mia voglia di costruire qualcosa di migliore. Sapevo che non sarebbe stato facile, ma dentro di me avevo la determinazione di andare avanti e di creare una nuova vita.
Come è nata la tua passione per lo sport, la medicina e i massaggi terapeutici, e cosa significa per te lavorare a stretto contatto con gli atleti?
La mia passione è nata molto presto. Da piccola ero già affascinata dal mondo della medicina e, quasi in modo naturale, mi trovavo a fare massaggi alle persone intorno a me. Mi piaceva capire il corpo, cercare di aiutare e vedere qualcuno stare meglio grazie alle mie mani.
Allo stesso tempo lo sport è sempre stato parte di me. Posso dire che era nel mio sangue, soprattutto il calcio, che ho sempre amato profondamente. Con il tempo queste due passioni si sono incontrate e sono diventate il mio percorso.
Il recupero e la prevenzione sono fondamentali nello sport ad alto livello. Sapere di poter aiutare un atleta o non atleta a tornare più forte, a prevenire infortuni e a sentirsi di nuovo al massimo della forma è una responsabilità enorme, ma anche una delle soddisfazioni più grandi del mio lavoro.
Hai collaborato con club importanti e partecipato ai Mondiali di calcio con la nazionale serba. Qual è stato il momento più emozionante della tua carriera?
Uno dei momenti più emozionanti della mia carriera è stato conoscere e lavorare, anche se per poco tempo, con il grande Sinisa Mihajlovic. Per me è stato qualcosa di davvero speciale. Mihajlovic non era solo una leggenda del calcio, ma una persona con un carattere, una forza e una passione incredibili. Incontrarlo e poter condividere anche un piccolo momento del mio percorso professionale con lui è stato un grande onore.
Nonostante le gravi sfide di salute che hai affrontato, continui a lavorare e a lottare. Qual è il messaggio che vorresti trasmettere alle persone che stanno vivendo momenti difficili?
C’è una frase che mi diceva sempre mia nonna e che porto nel cuore: dopo ogni pioggia esce il sole, Non può piovere per sempre. Credo profondamente che, anche nei momenti più bui, bisogna trovare la forza di guardare avanti. La vita è una sola e non sappiamo cosa ci aspetta domani, per questo dobbiamo viverla con coraggio, senza smettere di lottare e di credere che le cose possano migliorare.
Se posso lasciare un messaggio alle persone che stanno vivendo momenti difficili è proprio questo: non arrendetevi.L’importante è non smettere mai di credere, di lottare e di vivere ogni giorno con coraggio.
Gajic Tijana
Intervista a Gajic: Dalla guerra ai Mondiali
Redazione The Digital Moon
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