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Intervista a Ayoub Nacer: Dalle difficoltà al sogno mondiale

Intervista a Ayoub Nacer: Dalle difficoltà al sogno mondiale

Qual è stato il momento più difficile della tua vita e cosa ti ha dato la forza di non arrenderti?

Il momento più difficile della mia vita è stato quando ho lasciato il lavoro per inseguire i miei sogni. Avevo un mutuo da pagare, un prestito con la banca da saldare e molte spese da affrontare. Non avevo nessuno accanto, se non mia madre, il mio cane e la mia gatta: loro sono la mia famiglia.
Organizzarmi economicamente è stato complicato e, in certi momenti, ho ceduto anche mentalmente.

Pensavo che la palestra in cui sono cresciuto potesse offrirmi un’opportunità, ma la realtà si è rivelata diversa. La forza per andare avanti l’ho trovata in mia madre. Fin da piccolo il mio unico obiettivo è stato darle un futuro migliore e poterla ricompensare per tutto ciò che ha fatto per me. È lei che mi spinge ad alzarmi ogni mattina e superare ogni limite.

Non posso arrendermi: il suo esempio me lo ricorda ogni giorno. Quando ha divorziato da mio padre io avevo solo un anno, ed è scappata da una situazione pericolosa per proteggermi. Mi ha cresciuto da sola, insegnandomi valori che oggi sembrano rari: sincerità, onestà, purezza d’animo. Questi valori li porto con me in ogni scelta della mia vita. Se oggi sono l’uomo che sono, è grazie a mia madre.


In che modo le responsabilità prese fin da giovanissimo hanno forgiato l’atleta e l’uomo che sei oggi?

Ritrovarmi a 16 anni a vivere da solo, gestire una casa e mantenermi mi ha fatto maturare molto in fretta. Oggi sono grato a quell’esperienza: mi ha fatto crescere, mi ha insegnato cosa significa davvero vivere e cosa significa essere un uomo. Non è stato facile, ma è stato fondamentale per migliorarmi, sia come persona che come atleta.

Nel 2016, quando mia madre è partita per Dubai per costruire un futuro migliore per noi, ho iniziato a praticare MMA. Me ne sono innamorato subito. Ho sempre sognato di diventare abbastanza forte da poter aiutare i più deboli, e tutto il dolore e la rabbia che avevo dentro li ho trasformati nello sport. L’MMA è diventata la mia valvola di sfogo, il mio modo di fare del bene a me stesso, trasformando ogni ferita in motivazione per migliorarmi ogni giorno.


Quanto ha influito il sostegno di tua madre nel superare la depressione e continuare a inseguire i tuoi sogni sportivi?

Il sostegno di mia madre è stato fondamentale. Mi considero un ragazzo fortunato ad aver avuto una mamma che ha sempre creduto in me, anche nei momenti più difficili dal punto di vista economico. ‘Insegui i tuoi sogni, Ayoub’, mi ripeteva sempre. Non è qualcosa che tutte le madri riescono a fare, e per me lei è stata – e continua a essere – un pilastro.

Io e lei abbiamo affrontato davvero tante sfide. Solo Dio e l’universo sanno ciò che abbiamo passato insieme. Il suo sostegno emotivo è stato determinante: mia madre è la mia vita, e tutto ciò che faccio, lo faccio per lei. Le devo tutto.


Cosa rappresenta per te lo sport: una via di salvezza, una missione o una promessa fatta a te stesso?

Per me lo sport è vita: rappresenta tutto. L’MMA mi ha insegnato il rispetto, la disciplina, l’aiuto verso i più deboli e l’amore per il prossimo. Mi ha letteralmente salvato la vita.

Lo devo a quel bambino che ero: escluso, emarginato a scuola solo perché troppo buono. Da piccoli si può essere crudeli senza rendersene conto, e con me lo sono stati. Ma lo sport mi ha dato una via d’uscita, mi ha aiutato a crescere e, soprattutto, mi ha dato uno scopo.

Oggi ho un obiettivo chiaro: diventare il primo italiano campione del mondo. È solo questione di tempo. E tutto questo lo devo allo sport.


Quando dici “diventerò campione del mondo”, cosa immagini e che messaggio vuoi lasciare a chi vive situazioni simili alle tue?

Quando dico che diventerò campione del mondo è perché io già lo vedo. Per ciò che ho passato, dentro di me lo sono già: devo solo concretizzare tutto questo, ed è solo questione di tempo.

Quando raggiungerò quel traguardo nella realtà fisica, il mio obiettivo sarà aiutare le persone che hanno davvero sofferto. Voglio dimostrare che nella vita tutto è possibile. Io vengo dal niente: non ho una famiglia numerosa, ho solo mia madre, e lei ha me. Non abbiamo mai avuto soldi, abbiamo avuto solo fame di farcela e di costruire un futuro migliore.

Io e mia madre abbiamo fatto passi da gigante: io nello sport, lei nel mondo del business, aprendo la sua società con sacrifici enormi. È ancora tutto in salita, ma nulla nella vita è facile. Bisogna lottare per ciò che si ama. E io e mia madre continueremo a lottare fino alla fine.


Intervista a Ayoub Nacer: Dalle difficoltà al sogno mondiale

Redazione The Digital Moon

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