Intervista a Queen Furietta: Vita tra streaming e videogiochi
Intervista a Queen Furietta: Vita tra streaming e videogiochi
Qual è stato il gioco che ti ha “salvata” e in che modo ti ha aiutata a superare il tuo periodo difficile?
Il gioco che mi ha salvata? Non proprio il gioco ma tutto il contesto e ciò che si è creato
attorno ad un gioco, come amici, appuntamenti per giocare fino a tardi , e poi diverse
community fino ad arrivare alla creazione della mia community.
Vivevo una brutta depressione, quelle dal quale non vedi un ritorno. In ordine cronologico, avevo problemi di
mobbing sul lavoro con di mezzo avvocati, poi il lutto di mia madre e successivamente una convivenza con il mio ex fidanzato finita malissimo . Per me giocare a cod era come staccare da tutto per quanto tossico quel gioco possa essere. Ma almeno riusciva a distrarmi.
Come hai deciso di iniziare a streammare e cosa hai provato durante le tue prime live?
Ho iniziato a streammare per gioco con degli amici , ero in malattia a casa, dalla depressione
avevo sviluppato la paura di uscire di casa e di stare in mezzo alle persone. Streammare mi
ha aiutato a stare di nuovo in mezzo alla gente e mi sono abituata di nuovo a stare in
compagnia. Ho iniziato per gioco, ma non pensavo di raggiungere questi traguardi .
Sono molto felice di cosa sto costruendo e lo sto facnedo con tanto sacrificio e chi mi conosce sa
di cosa parlo .
Che ruolo ha avuto Cesare, il tuo bulldog francese, nel creare l’atmosfera unica delle tue dirette?
Cesare ha un ruolo importante nella mia vita e non solo nelle dirette, per molti sarà un cane
ma per me rimane mio figlio, appena mi collego con il pc lui ha la cuccia accanto alla mia
postazione game, rimane li fermo finchè non mi alzo, ormai tutte le persone che mi seguono
lo conoscono e i miei grafici mi hanno fatto le emote di cesare, ormai è lui il protagonista
delle mie live.
Com’è stato costruire una community: quali sono stati i momenti più belli e le sfide più difficili (haters inclusi)?
Ho costruito la QFaM a maggio quando sono uscita da una community che avevo creato con
un mio amico e avevo deciso di crearmene una tutta mia, 45 persone all’interno di quella
hanno deciso di seguirmi, erano le persone con il quale si era creato un grande legame, tra
queste c’è anche il mio moderatore, Luigi , il quale senza di lui sarei persa. Mi fido
parecchio di Luigi, è come se fosse un fratellino per me, mi ha dato la forza e il coraggio che
alcune volte mi mancava per continuare.
Adesso i QfaM sono sempre in crescita, siamo circa 70 e sono molto felice di aver creato un ambiente sano nonostante un regolamengo rigido ma pursempre sano dove le persone si sentono a casa. La mia community è varia, si gioca a tanti giochi non solo a cod, sono molto contenta che non ci si isoli solo ad un gioco ma a tanti altri .
È giusto così. I momenti più belli li sto vivendo ora, dove ho delle persone al quale ho dato compiti specifici e che hanno grande interesse a far crescere la community e tenerla un posto sicuro per tutte le persone che vogliono entrare, sono felice di aver trovato tante persone stupende e sono molto orgogliosa di ciò che abbiamo costruito insieme .
Argomento haters … mah … ci sono, mi divertono, non sono una che se la prende, credo che esistano tanti leoni da tastiera, spero che lo stesso coraggio che hanno queste persone dietro un pc lo applichino anche nella loro vita e nelle loro ambizioni.
Cosa consiglieresti a chi vorrebbe iniziare a streammare non solo per giocare, ma per ritrovare sé stesso?
Cosa consiglio ? Siate sempre voi stessi , non create un personaggio, siate voi stessi sempre . Non fatevi mai scoraggiare dalle persone che vi negativizzano , andate per la vostra strada, circondatevi di persone che credono nel vostro progetto come ho fatto io e non permettete mai a nessuno di dirvi che non ci riuscirete mai . Siate perseveranti sempre perché senza perseveranza e dedizione non si ottiene niente.
Intervista a Queen Furietta: Vita tra streaming e videogiochi
Redazione The Digital Moon
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