Intervista a Veneno: Il design incontra l’adrenalina del gaming
Intervista a Veneno: Il design incontra l’adrenalina del gaming
TDM: Da dove nasce il nome “Veneno” e cosa rappresenta per te nel mondo del gaming e del design?
Il nome “Veneno” nacque inizialmente dal veleno che avevo dentro, ma che con il tempo e il lavoro su me stesso ho trasformato in forza. “Veneno” oggi non è solo un nome, ma la mia identità: è un fuoco che brucia lento ma costante.
Nel mondo del design e del gaming, “Veneno” rappresenta la forza di trasformare un’idea in un’emozione. È aggressività, passione e controllo allo stesso tempo. In poche parole: io sono il veleno e la cura del mio stesso stile.
TDM: Qual è stato il momento in cui hai capito che il gaming e il graphic design potevano fondersi in un unico linguaggio creativo?
Ho capito che il gaming e il graphic design potevano fondersi quando ho avuto una visione chiara di quello che viene proposto oggi sui social riguardo ai giochi FPS: spesso un semplice copia e incolla di ciò che fanno gli altri. Così ho scelto di trasmettere in ogni mia creazione una parte di me — emotiva, sensoriale ed espressiva —, dando vita a un mio personale linguaggio visivo.
TDM: Se dovessi descrivere il tuo stile visivo con una sola parola ispirata al mondo videoludico, quale sarebbe e perché?
Overdrive.
Perché tutto ciò che realizzo è spinto al massimo. Niente mezze misure, nessuna safe zone. Il mio stile è autentico, aggressivo e vibrante. Quando guardi un mio lavoro devi percepire la scarica di adrenalina e l’emozione che cerco di trasmettere.
TDM: Qual è la più grande lezione che hai imparato dal gaming e che oggi applichi nel tuo lavoro da designer?
La lezione più importante che porto dal gaming nel mio lavoro da designer è l’unione di empatia e precisione. Ho imparato a mie spese che essere empatici e meticolosi aiuta tantissimo me e, soprattutto, chi si affida a me per dare forma all’identità del proprio brand. Proprio come in partita, dove la precisione millimetrica e la sintonia con il team sono indispensabili per vincere.
TDM: Se potessi collaborare con un brand o un gioco per creare qualcosa di unico, quale sarebbe e che tipo di progetto immagineresti?
Se potessi collaborare con un brand, sceglierei senza dubbio ROG – Republic of Gamers. Ho sempre immaginato di realizzare un progetto capace di fondere il gaming competitivo con un design estremo e d’impatto. Un’opera che, al primo sguardo, faccia dire: “Qui c’è la mano di Veneno!”.
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Redazione The Digital Moon

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