Intervista a Nicola Giannone. Storia di un runner solidale
Intervista a Nicola Giannone. Storia di un runner solidale
Collaboro con Nicola Giannone runner solidale, da tempo, grazie al mio lavoro di cronometrista, e posso dire che la sua passione per la corsa e l’impegno nel mondo del running sono davvero straordinari. Conosco bene la sua dedizione e la sua capacità di trasformare una semplice corsa in un’esperienza di benessere, inclusione e comunità.
In questa intervista, Nicola ci racconta la sua storia, i progetti che ha realizzato a Torino e il suo impegno nel promuovere uno sport pulito e accessibile a tutti, con particolare attenzione al valore sociale della corsa.
L’inizio di una passione: quando e come è cominciato tutto?
La mia storia inizia nel 1979, in un giorno qualunque che però ha cambiato tutto. Tornando a casa, passavo accanto a un parco dove una signora si cambiava dietro un asciugamano per andare a correre. Incuriosito, le chiesi cosa stesse facendo, e quella semplice domanda diede il via a una nuova vita: “Vado a correre. Vuoi venire con me?” Da quel momento, ho scoperto la corsa e ho deciso di farne la mia strada.
Ci parli del progetto dedicato al running e al fitwalking?
Nello stesso anno, nacque Atletica EST (Escursionisti Sportivi Torinesi), la mia prima squadra. Nel marzo 1980 ho aperto Giannone Sport, il negozio dedicato al running e all’atletica a Torino, che ben presto è diventato un punto di riferimento per gli appassionati.
Nel 2015 è nata Giannone Running, una scuola di allenamento che organizza corsi di tecnica di corsa, fitwalking e attività per tutte le età e livelli, diffondendo la cultura del movimento e del benessere.
Sport e natura: cos’è il progetto Greentour?
Grazie a un forte legame alla natura e alla comunità, nel 2017 ho dato vita al progetto Greentour insieme ad altri soci fondatori. Si tratta di tre eventi nei parchi di Torino per promuovere uno sport pulito, accessibile a tutti e attento alla sostenibilità ambientale, un modo per vivere il running anche nel rispetto del territorio.
Link al sito del progetto Greentour: https://www.greentour.life/
Cos’è per te la corsa oggi?
Nel tempo, la corsa ha cambiato volto: non è più solo agonismo, ma un mezzo per migliorare la salute, vivere il territorio e raggiungere il benessere personale. Sempre più persone praticano fitwalking, la camminata energica diffusa in Italia grazie ai gemelli Maurizio e Giorgio Damilano e alla società guidata da Tiziana Marrazzo.
La corsa è diventata un modo per ritrovare l’equilibrio e la propria dimensione nel movimento.
Il progetto Pink Ambassador: sport e solidarietà. Ce ne parli?
Da otto anni supporto il progetto Pink Ambassador promosso dalla Fondazione Umberto Veronesi e dalla FIDAL. Questo percorso aiuta chi ha affrontato un tumore al seno a recuperare forza fisica e mentale tramite la corsa.
Il progetto è anche un’importante iniziativa di raccolta fondi per la ricerca e un simbolo di rinascita e solidarietà, con protagonisti come Ana Capustin, atleta e posturologa, parte attiva del progetto.
L’onda rosa a Torino: https://www.youtube.com/watch?v=hQBJZmN2XHk
Il motto di Nicola Giannone è?
“Il movimento è benessere. E se tu stai bene… io sono felice.”
Una frase che racchiude tutta la mia filosofia: lo sport come mezzo di crescita, salute e felicità per sé e per gli altri.
In conclusione: Nicola Giannone è pioniere del running, ma non solo.
La vita e il lavoro di Nicola Giannone runner solidale dimostrano che la corsa è molto più di uno sport agonistico: è un’esperienza inclusiva e aperta a tutti. Le sue manifestazioni a Torino coinvolgono persone di ogni età e capacità, dalle famiglie ai bambini, fino alle persone con disabilità, creando una comunità che corre insieme, senza barriere.
Inoltre, il suo impegno nel progetto Pink Ambassador, promosso da AIRC, sostiene attivamente le donne che affrontano la sfida del tumore al seno, usando la corsa come strumento di recupero fisico e mentale, ma anche come simbolo di solidarietà e rinascita.
Collaborare con Nicola ci ha fatto capire quanto la sua passione e dedizione siano fonte di ispirazione e forza per molti. Speriamo che la sua storia incoraggi tutti a scoprire il piacere del movimento e il valore profondo di uno sport che unisce, cura e sostiene la comunità.
Intervista a Nicola Giannone. Storia di un runner solidale
MiaBlu
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