Intervista a Federica Santuccio: Una Vocazione senza Confini
Intervista a Federica Santuccio: Una Vocazione senza Confini
Federica, il tuo debutto a Rai Uno a soli 15 anni è stato un sogno realizzato molto presto: che ricordo hai di quella prima esibizione e quanto ha influenzato la tua visione dell’arte?
Il grande privilegio di potermi esibire in Rai in piena adolescenza, è il ricordo che ancora oggi mi rende grata per aver iniziato il mio percorso artistico con la musica, in modo più specifico con il canto. Il programma andava in diretta ogni giorno, era condotto da Caterina Balivo. Non ha influenzato in nessun modo la mia visione artistica, perché non avevo messo ancora dei pilastri saldi sui miei veri obbiettivi. È stata un’esperienza indimenticabile che ha arricchito la mia strada.
Hai sempre descritto l’arte come una vocazione. Quando hai capito che non ti bastava esprimerti solo attraverso il canto, ma avevi bisogno di esplorarla in tutte le sue forme?
L’ho capito qualche anno dopo, verso i 18 anni, perché sentivo dentro di me un fuoco, un’irrequietezza che soffocava i miei giorni. All’inizio ho sofferto tantissimo, e questo mi faceva sentire anche a disagio con i miei coetanei. Grazie alla sofferenza, ho avuto il coraggio di guardarmi dentro davvero, ed accettare che quella era la mia natura, ovvero la libertà di poter esprimere chi sono attraverso l’arte.
Nel 2017 hai pubblicato il tuo primo romanzo autobiografico “La chiave blu”. Cosa ti ha spinto a raccontare la tua storia in un libro e cosa hai scoperto di te stessa durante la scrittura?
“La chiave blu” è stato il primo passo di accettazione verso me stessa, infatti è un romanzo autobiografico, il mio grido verso il mondo, “a non avere paura”. Questo è il messaggio che ho scelto di far arrivare al lettore, attraverso la mia storia. Qualsiasi sia il nostro dolore si può rinascere.
La recitazione è arrivata dopo, ed è una strada che tu stessa definisci tra le più difficili. Cosa ti ha portato a diplomarti come attrice e cosa ricordi del tuo percorso in Accademia Artisti?
La recitazione è il mio posto nel mondo, una vocazione arrivata tardi alla quale però ho restituito tutto il mio impegno e i miei sacrifici. Ho scelto di diplomarmi in Accademia Artisti perché ero certa che mi avrebbe dato tutte le basi professionali e umane per affrontare questo mondo, e infatti non mi sono sbagliata. Questo settore richiede molta competenza e soprattutto una grande determinazione. Se lo vivi in modo superficiale mirando solo al successo, non avrai nulla di solido nel tempo.
Con il tuo secondo libro, “100 stanze mai aperte”, sei arrivata alla finale del Festival del Cinema di Spello grazie a un cortometraggio. Quanto è stato importante per te quel riconoscimento?
Innanzitutto è stata una gioia incredibile vedere il proprio libro trasformarsi in un cortometraggio. Arrivare in finale al Festival del Cinema di Spello ha portato un traguardo inaspettato a cui va tutta la mia gratitudine. Una serata che porto nel cuore, e che ha segnato la mia crescita professionale.
Nel 2023 hai scritto la sceneggiatura del tuo primo film, “La mia luce”, assieme a Francesco Marchina. Com’è stato il passaggio dalla scrittura letteraria a quella cinematografica?
“La mia luce” è il progetto che spero di poter vedere prima o poi sul grande schermo, perché arrivato nel momento più brutto della mia vita, momento nel quale avevo subito una grande perdita. Io e Francesco Marchina abbiamo fatto un ottimo lavoro a distanza e forse anche questo ha reso tutto più magico. Il passaggio dalla scrittura letteraria a quella cinematografica è avvenuto naturalmente ma come in tutte le cose è stato preceduto da uno studio specifico, perché ci sono delle regole ben precise da seguire a livello cinematografico.
A dicembre 2024 hai vinto il Premio Vincenzo Crocitti con il libro “Tu, Artista”. Cosa rappresenta per te questo riconoscimento e che messaggio volevi trasmettere con quest’opera?
Il premio Vincenzo Crocitti, ideato da Francesco Fiumarella, direttore artistico, è stato la carezza artistica che ogni artista dovrebbe ricevere almeno una volta nella vita. Ha segnato l’importanza degli anni in cui ho lottato con tutte le mie forze per emergere con umiltà e senza scendere a compromessi. Nella sezione emergenti come attrice e scrittrice in particolar modo con il mio ultimo libro “Tu, Artista” un libro che ho strutturato come un diario, con le mie testimonianze e che permette al lettore anche di scrivere. Infatti ci sono delle pagine bianche da riempire, perché oggi abbiamo perso il valore della scrittura nella semplicità di prendere un pezzo di carta ed una penna.
Sei protagonista di un progetto cinematografico scritto da te, “T’immagino ancora”, ispirato a una storia vera. Cosa ti ha colpito di quella vicenda al punto da volerla portare sul grande schermo?
“T’immagino ancora” è un cortometraggio che ho scritto ed interpretato per sostenere tutte le donne che come me purtroppo hanno subito una perdita durante la gravidanza. Un tema molto delicato, anzi colgo l’occasione per invitare tutte le persone a vederlo.
“Una seconda occasione” è il titolo del tuo ultimo film da protagonista. Senza svelare troppo, cosa puoi dirci di questo ruolo e del messaggio che il film vuole trasmettere?
Nel film una seconda occasione interpreto Elisa Proietti una giovane mamma, che per motivi impensabili ha abbandonato sua figlia, una donna che vive la sua professione di cardiochirurgo e che forse avrà una nuova possibilità. Il film tratta delle tematiche molto importanti, non posso dire altro.
Attualmente sei impegnata nelle riprese della seconda stagione di “Pompei la serie” e parallelamente in un nuovo film. Come riesci a gestire questi impegni artistici e cosa ci puoi anticipare sui tuoi prossimi progetti?
A maggio ho iniziato le riprese di “Pompei la serie 2” per la regia di Vincenzo Coccoli, dopo ben 4 mesi sono giunta quasi al termine. Il mio personaggio è quello di Ornella, e sono una delle nuove protagoniste. Al momento non posso dire altro, ma credetemi è una serie tv che merita davvero la vostra attenzione. In parallelo sto girando un film e anche qui purtroppo al momento non posso rilasciare informazioni. Progetti futuri? Vivere semplicemente con amore tutto questo.
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Redazione The Digital Moon
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