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Intervista a Riccardo Vono: Da Omegna alla Serie C

Intervista a Riccardo Vono: Da Omegna alla Serie C

Essere il figlio dell’ex capitano di Omegna ti ha messo più pressione o ti ha motivato di più nel tuo percorso calcistico?

Sicuramente essere figlio del capitano della squadra del mio paese non è stato facile, soprattutto quando ero piccolo. Oggi posso dire che mi ha motivato molto, anche perché mio papà era davvero un gran giocatore.

Hai parlato di un momento difficile recente in cui non sei riuscito a ritagliarti spazio: quanto ha inciso a livello mentale e cosa ti ha insegnato?

È stata una situazione che non mi era mai successa prima d’ora nella mia carriera. Inizialmente non l’ho presa bene, ma con l’aiuto di alcuni compagni l’ho trasformata in un’occasione di crescita. L’ho presa come un insegnamento importante.

Hai vinto due campionati dalla D alla C: quali sono stati i fattori chiave per quei successi, e cosa ti porti dietro da quelle esperienze?

Vincere è sempre una grande emozione. Da quelle esperienze mi porto dietro tanta esperienza e soprattutto una fortissima voglia di continuare a vincere.

Ti definisci duttile ma con una preferenza per l’esterno d’attacco: che tipo di esterno sei, più dribbling e fantasia o più inserimenti e concretezza?

Sono un giocatore a cui piace puntare spesso l’uno contro uno, senza inventarmi troppo: sposto e tiro, oppure sposto e provo a creare una palla gol per l’attaccante. Vado dritto al sodo.

Fuori dal campo ti descrivi come un ragazzo ribelle: quanto ti ha aiutato o ostacolato questo lato del tuo carattere nel mondo del calcio?

Sicuramente incide molto, ma non cambio. Chi mi vuole, deve valutarmi per ciò che faccio in campo e non per quello che sono nella mia vita privata.


Intervista a Riccardo Vono: Da Omegna alla Serie C
Redazione The Digital Moon

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