Un classico young adult: cosa rende speciale Cercando Alaska
Un classico young adult: cosa rende speciale Cercando Alaska
Cercando Alaska è un romanzo young adult pubblicato nel 2005 dalla casa editrice Rizzoli. A presentarlo è Giacomo, un allievo che ama moltissimo leggere, della classe 3M.
Scopriamo i protagonisti…
-Miles Halter, é il protagonista della storia, un ragazzo di sedici anni affascinato dalle ultime parole pronunciate da personaggi famosi celebri.
Si iscrive in un collegio in Alabama con la speranza di trovare il suo “grande forse”.
I suoi amici, in modo ironico, lo chiamano con il soprannome di “Ciccio”.
Ama leggere autobiografie e si innamora di Alaska Young, che però non sembra ricambiare i suoi sentimenti.
-Alaska Young, ragazza imprevedibili alla quale ruota gran parte del romanzo ed è la migliore amica del colonnello.
-Chip, detto il “Colonnello”, è il mio migliore amico di Alaska e compagno di stanza di Miles.
Egli disprezza gli studenti ricchi ( i cosiddetti “settimana corta”) che vivono nel campus solo nei giorni di scuola e rientrano a casa dalle loro famiglie ogni fine settimana,
Sua madre abita in una roulette e il suo sogno più grande è quello di diventare ricco per comprarle una casa più accogliente.
Trama
Miles Halter é un ragazzo introverso è appassionato dalle ultime parole famose.
Decide di trasferirsi dalla Florida in un collegio in Alabama per andare alla ricerca del suo “grande forse” ovvero un senso piú profondo della vita.
Lì conosce nuovi amici, tra cui il compagno di stanza Chip detto il colonnello e Alaska Young, una ragazza misteriosa che cambierà per sempre la visione del mondo di Miles.
Dopo un evento tragico e imprevisto, Miles dovrà fare i conti con il dolore e il senso di colpa.
Valutazione
È un romanzo molto coinvolgente e scorrevole molto probabilmente dato dal fatto che alterna momenti divertenti e passaggi tristi.
Lo consiglierei a un ragazzo o a una ragazza adolescente perché tratta temi come l’amicizia, la crescita personale, il primo amore, il dolore di una perdita e la ricerca di sé stessi.
Frasi da ricordare
«Pensavo al lento processo che trasforma un corpo in ossa, e poi in fossile, e poi in carbone che, fra milioni di anni, gli uomini del futuro verranno a scavare, e a come lei scalderà le loro case, per diventare un filo di fumo che sale da un comignolo e offusca l’atmosfera. E penso ancora, a volte, che forse l’aldilà è solo un concetto che ci siamo inventati per accettare meglio il dolore di una perdita, per renderci meno insopportabile la permanenza nel labirinto. Forse lei era soltanto materia, e la materia viene riciclata.
Ma da qualche tempo non credo più che lei fosse soltanto materia. Anche il resto di lei dev’essere riciclato. Ora, io credo che noi siamo qualcosa di più della somma delle nostre parti. C’è una parte di lei più grande della somma delle parti di lei che conosciamo. E quella parte dev’essere in qualche posto, perché non si può distruggere.»
<<ho paura: ho perduto qualcosa di importante, non riesco più a trovarlo, e ne ho bisogno. Paura come uno che perde gli occhiali, va dall’ottico e scopre che in tutto il mondo non ci sono più occhiali, e lui dovrà fare senza, e basta.”>>
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Basata su questo romanzo è la serie del 2019 “Cercando Alaska” ideata sa Josh Schwartz reperibile su Prime Video.
Un classico young adult: cosa rende speciale Cercando Alaska
MiaBlu
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