VIAGGIO NELLA “NAUSEA” DI SARTRE
VIAGGIO NELLA “NAUSEA” DI SARTRE
Il romanzo di Jean-Paul Sartre “La Nausea” è un vero viaggio nella filosofia e nell’esistenza.
Jean-Paul Sartre è una delle icone della cultura francese del novecento.filosofo e politico attivo fin dagli anni 40, la figura di Sartre costituisce un passaggio obbligato per il pensiero esistenzialista.
Sartre attraversa il novecento e la modernità interrogandosi sul valore della vita e sul senso di esistere. Cosa rende la vita tale? Cosa rende umana la vita?
Il pensiero di Sartre, in un costante dialogo e tensione tra filosofia, politica e psicoanalisi, cerca di rispondere a queste domande afferrando la radice trascendente dell’esistenza.
Per Sartre, l’esistenza non può che essere profondamente connessa con la trama che la precede, fatta degli infiniti fili della vita che abbiamo vissuto. Il filosofo afferma che, in fondo, l’infanzia sarebbe un tempo che non tramonta mai.
Per questo, nel tentativo di afferrare quanto la vita non sia un semplice susseguirsi di fatti, bensì un’articolata trama con un filo conduttore, Sartre cerca nel desiderio la risposta sul dubbio circa il senso della vita.
Il romanzo di Sartre La Nausea”
Il romanzo “La Nausea” è scritto da un Sartre giovanissimo, appena trentenne. Si tratta di un vero e proprio diario filosofico del suo protagonista: nello scorrere delle pagine si avverte la tensione di Sartre nel tentare di rispondere all’“orrore di esistere”, al rischio costante che la vita cada nel baratro del non senso e della ripetizione stantia.
È nell’attraversare la propria libertà che il protagonista cerca una soluzione al problema di cosa fare della propria vita: come affrontare la dimensione apparentemente ripetitiva e meccanica delle giornate? Come dare una torsione singolare alla propria esistenza?
Entriamo nella storia…
In questo romanzo, il protagonista incarna la soluzione che Sartre, nella sua personale interpretazione dell’esistenzialismo, individua come percorso necessario per realizzare se stessi.
Nel momento in cui Antoine coglie la natura fondamentalmente insensata, priva cioè di un senso predeterminato, di un destino e di una strada già scritta, della vita; così può finalmente autorizzarsi ad imprimere il proprio marchio, a dare alla propria vita il suo peculiare orizzonte.
La lezione sarti trova qui una sua affascinante concretizzazione: la perdita di senso che espone all’angoscia, diviene occasione di libertà, di individuare un senso nuovo per la vita. La nausea del grigio, dell’esistenza vuota, della ripetizione meccanica di un destino già scritto, spinge il protagonista a individuare una strada inedita, a costruire se stesso fuori dagli schemi.
Questo romanzo di Sartre, quindi costituisce una preziosa riflessione su come dare valore alla nostra vita intesa come unica, insostituibile, irripetibile e pertanto profondamente condizionata dalla nostra capacità di esserne responsabili.

Perché leggere il romanzo “La Nausea” di Sartre?
Saremo in grado di individuare la nostra strada? Riusciremo a dare corpo al nostro destino, a creare veramente chi siamo? La nausea ci spingerà al rifiuto della vita o a riscriverla completamente?
Ecco i motivi per fare un vero e proprio viaggio nel romanzo di Sartre, “La Nausea”…
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VIAGGIO NELLA “NAUSEA” DI SARTRE
Gianfranco Ricci
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