Quando i figli sono pronti per i social network?

Sei un genitore preoccupato per tuo figlio adolescente che mostra un grande interesse verso i Social Network? Sei indeciso se dargli il permesso di poter entrare in questo enorme mondo virtuale perchè non sai se è davvero pronto? Allora questo articolo è per te.

Internet può essere un posto pericoloso per le giovani menti che non solo possono imbattersi in qualcosa di controverso e inappropriato, ma anche essere esposte a delle potenziali minacce informatiche e bullismo. Attualmente questo tema è molto “caldo” e comporta numerose discussioni.

Tutte le piattaforme propongono uno scorrimento automatico di foto e video, uno dietro l’altro, senza alcuna differenziazione o filtro. Di conseguenza, gli adolescenti, con la psiche ancora sensibile e in fase di maturazione, sono sottoposti a questo continuo bombardamento delle informazioni e si trovano in una posizione vulnerabile, perché in realtà non sono loro a scegliere cosa vedere.

Talvolta sono esposti a dei contenuti violenti e inopportuni, non adatti alla loro età, e che potrebbero lasciare un segno significativo nella loro vita. Per questo non dovrebbero essere lasciati a sé stessi senza la supervisione degli adulti.

Per fortuna, ogni piattaforma ha dei modi per segnalare i contenuti che potrebbero essere considerati illegali o offensivi ed è molto importante che i giovani utenti, e soprattutto, i loro genitori, sappiano farlo.

Nonostante tutti i pericoli, le nuove Social Network conquistano sempre più adolescenti e bambini. Solo TikTok meriterebbe un articolo a parte, essendo praticamente la piattaforma più popolare tra i giovanissimi, soprattutto tra i minori di 16 anni.

È una delle piattaforme più all’avanguardia per quanto riguarda la creatività e forse il passatempo più divertente degli adolescenti.  Adorano TikTok perché consente loro di esprimersi al meglio tramite i brevi video, di costruire facilmente una comunità attorno ai loro interessi ed ottenere un buon seguito.

Riconosciamo quanto sono bravi gli adolescenti, ovvero la preziosa Generazione Z, nella creazione dei contenuti. Grazie alla loro energia, fantasia e le capacità creative riescono a conquistare un grande pubblico, ottenere milioni di like. Con centinaia di migliaia di seguaci e altrettanti commenti arrivano a monetizzare i loro contenuti da un giorno all’altro. Su TikTok è molto più facile realizzarlo confronto alle altre piattaforme. Ecco perché questa piattaforma ha raggiunto così tanta popolarità tra i giovani utenti.
 
Allora quale sarebbe l’età appropriata per cominciare ad utilizzare le piattaforme di Social Network?
 
Secondo gli esperti “Il cervello degli adolescenti è programmato per essere impulsivo. La loro corteccia prefrontale, ovvero la parte del cervello responsabile della gestione degli impulsi, non è completamente sviluppata fino ai 20-25 anni nelle femmine e fino ai 25-30 anni nei maschi”.

In genere, è difficile definire un limite di età preciso, in quanto ogni persona è diversa. L’importante è che i bambini abbiano le abilità sociali ed emotive per far fronte alle richieste dei Social Media. Dunque, per alcuni bambini, l’età giusta sarebbe 13 anni e per altri 15. Alcuni esperti considerano che l’età giusta dovrebbe essere addirittura 16+ ma i genitori dovrebbero sempre e comunque monitorare attentamente l’uso dei Social (soprattutto di Instagram, Snapchat e TikTok) da parte dei loro figli, data la quantità elevata dei contenuti inadeguati o addirittura pericolosi, come:

Gli innumerevoli video con le attività potenzialmente pericolose (spesso le sfide su Tiktok): – – –cyberbullismo e/o cyberstalking,
pornografia, ricatti e minacce,
linguaggio non adatto,
i video che contengono false informazioni (fake news),
i contenuti dannosi che distorgono gli argomenti politici, culturali o sociali,
pubblicità di alcol ecc.

In altre parole, ci sono tanti contenuti per adulti che i bambini non dovrebbero vedere.

Dunque, 13+ anni è l’età minima richiesta per legge per poter accedere alle più importanti piattaforme Social come Facebook, Instagram e molte altre, ad esempio TikTok e Snapchat, per nominare le più popolari tra i giovanissimi. Purtroppo, anche se ogni piattaforma Social ha un’età minima per l’iscrizione, vi si registrano molti bambini indicando un’età falsa. Secondo alcuni sondaggi eseguiti negli USA, circa il 23% degli utenti che si iscrivono ai Social Media hanno un’età dagli 8 ai 12 anni. Questo presenta un enorme problema vista la facilità di potersi registrare su molte app. Fortunatamente, quasi tutte le piattaforme hanno dei modi per segnalare gli user minorenni.

Nonostante la maggior parte delle piattaforme social richiedano un’età minima per poterci accedere, devono decidere i genitori se il loro figli, anche se adolescenti, sono abbastanza maturi per avere il proprio account. La sicurezza dei bambini online deve essere una priorità per tutto il settore e tutti noi.

Ci sono tanti i “predatori” di Internet che cercano di entrare in contatto con loro. Quando gli adolescenti si iscrivono a una piattaforma Social, devono essere consapevoli dei pericoli che potrebbero incontrare, delle cose inappropriate e pericolose. I genitori, a loro volta, devono essere a conoscenza di ciò che i loro figli fanno online. In molti casi, le piattaforme Social dispongono di protezioni per i minori che i genitori dovrebbero impostare e controllare attentamente. 
 
Allora cosa esattamente possono fare i genitori per proteggere i loro figli durante l’uso dei Social Network? Cosa devono sapere e a cosa devono prestare una particolare attenzione?

  • Come prima cosa informarsi sulle linee guida della community dei Social Network che utilizza il figlio.
  • Fare una conversazione senza intromettersi troppo nella sua privacy cominciando con delle domande del tipo “Sai a cosa serve questa piattaforma?” “Come pensi di usarla?” “Che genere di cose pubblicherai?”  
  • Parlare del cyberbullismo e stalking.
  • Far capire al proprio figlio che la sua identità e il valore non sono determinati dal numero di Mi piace, Condivisioni o dal genere di Commenti che possa ricevere nei suoi post.
  • Impostare l’account che utilizza come privato (chiuso). Non tutte le piattaforme hanno degli account privati come impostazione predefinita per i minori, ma tanti sono pubblici e quindi chiunque nell’app può vedere ciò che condividono gli utenti, permettendo a chiunque di seguire l’account, reagire ai contenuti e inviare messaggi. Quindi c’è il rischio che estranei possano contattare i vostri figli direttamente e con facilità. 
    • Attenzione! Tenete presente che con un account privato sono comunque visibili la foto del profilo, il nome utente e la biografia di vostro figlio a tutti gli utenti sulla piattaforma, e non solo ai follower autorizzati. 
  • Attivare le impostazioni del Benessere digitale. Facebook e Instagram hanno un elemento di benessere digitale, protetto da password, che avvisa gli utenti che sono stati sull’applicazione per più di due ore. Ciò consente agli utenti di stabilire dei limiti giornalieri per loro stessi e visualizzare le statistiche di utilizzo per vedere come trascorrono il loro tempo sull’app e regolarsi di conseguenza.
  • Attivare la “modalità con restrizioni” per filtrare i contenuti inappropriati sulle applicazioni, ad esempio, le foto nude, armi, violenza di vario tipo, alcol ecc.
  • Geolocalizzazione e tag. Evitare di fare le foto e mettere i propri tag e geotag in contesti troppo riconoscibili, ad esempio di fronte alla scuola, un monumento o una strada particolare. Non dare le informazioni precise sul luogo in cui è stata scattata quella o l’altra foto. Facendolo i giovani spesso non danno molta importanza al fatto che potrebbero essere localizzati e seguiti dai malintenzionati.
  • Sapere come e quando segnalare o bloccare gli account sospetti.
  • Infine, i Social Media creano delle opportunità meravigliose per essere creativi e divertirsi, soprattutto in questi tempi senza precedenti. È incoraggiante vedere i figli adolescenti “investire” nelle iniziative creative, non è tempo perso (ovviamente se usato in modo intelligente) come tanti credono, ma il nostro futuro.

La sicurezza online è importante per tutti, in particolar modo, per i bambini che stanno per intraprendere il loro viaggio su Internet. Ma con così tanti contenuti là fuori, le società di Social Media non sono in grado di censurare tutto. Quindi spetta ai genitori determinare a quali siti o applicazioni i loro figli possono accedere e quando sono veramente pronti per poterli usare in modo responsabile e autonomo, ed essere in grado di evitare i pericoli online.

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Tati84

Mi chiamo Tatiana Zubatenko, 37 anni, vivo in Italia (Vicenza) da 12 anni e vengo da Kyiv. Ho studiato lingue, parlo italiano, spagnolo, inglese, ucraino e russo. Tradurre è stato da sempre il mio lavoro da sogno, per cui per tanti anni ho lavorato in ufficio commerciale estero. Lavorare con dei clienti esteri, parlare lingue diverse, visitare le fiere nei vari paesi, comunicare, conoscere era ciò che mi realizzava e mi affascinava. Dopo alcuni cambiamenti nella mia vita mi sono dedicata ad un’altra attività, attualmente studio e lavoro come social media manager e faccio la Blogger. Le rete sociale vuol dire comunicazione, la possibilità di essere "collegati con tutto il mondo”, socializzare con la gente dei paesi e culture diverse e in diverse lingue. Inizialmente per me questo è stato possibile grazie a Facebook dove mi sono registrata per la prima volta nel 2009. Ora ho la voglia e, soprattutto, il tempo necessario di approfondire le conoscenze dei social e dominarli a livello professionale. Ho la fortuna di poter lavorare in questo settore. Sono felice che la mia passione si è trasformata in un lavoro. Le mie aspirazioni per il futuro sono molti, sia quelli professionali che quelli personali e con tanto impegno e costanza spero si realizzino. Una di queste si avverata, sto scrivendo per un’ottimo Blog, dove posso parlare di ciò che mi appassiona e ciò che ho imparato, condividendo le informazioni utili. Anche perché credo che scrivere sia uno dei miei talenti. Ho deciso di scrivere per The Digital Moon perché è perfettamente in linea con la mia personalità e con quello che sto facendo. Collaboriamo quasi da un’anno e mi sono trovata molto bene con loro in quanto lo staff è cordiale, ti è vicino per qualsiasi questione e spesso ti incoraggia.